Facebook F8 Mark Zuckerberg

Facebook ha abbandonato le traduzioni di Bing, e ora fornisce traduzioni a 800 milioni di utenti

Leonardo Banchi

Quando Facebook, nel 2011, ha iniziato ad offrire le traduzioni automatiche per i post in lingue differenti da quella utilizzata dall’utente che li stava visualizzando, il servizio era realizzato utilizzando la capacità di traduzione di Bing.

Parallelamente, però, il social network ha iniziato a lavorare su una propria intelligenza artificiale, che da Dicembre 2015 ha completamente sostituito il servizio di Microsoft, arrivando a coprire ben 40 differenti linguaggi.

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I dettagli del nuovo sistema di traduzione, che ogni mese viene utilizzato da 800 milioni di utenti (circa la metà degli utenti di Facebook) per tradurre ben 2 miliardi di testi, sono stati svelati da Alan Packer, responsabile delle tecnologie del linguaggio di Facebook, il quale ha messo in evidenza gli enormi vantaggi che si nascondono dietro ad un “banale” sistema di traduzione.

L’intelligenza artificiale di Facebook non si limita infatti ad offrire agli utenti ogni contenuto nella lingua che gli è più congeniale, ma coglie l’occasione per analizzare il significato dei post e valorizzarlo differentemente nelle differenti bacheche: in questo modo, una richiesta di consigli per un Hotel a Parigi potrebbe ad esempio ottenere una visibilità particolare all’interno dei news feed degli utenti che sono recentemente stati in viaggio nella capitale francese, migliorando l’interazione fra le persone che utilizzano il social network.

Il lavoro per arrivare a questo è comunque stato lungo e non privo di difficoltà: Bing, a cui Facebook si era affidata quando ancora non possedeva un servizio proprio, si era infatti dimostrato poco affidabile con il linguaggio colloquiale tipico dei post sul social network. Ora la difficoltà pare però completamente superata, tanto che Facebook arriverà a mostrare, quando sarà sufficientemente sicuro dell’affidabilità della traduzione, direttamente quest’ultima, offrendo all’utente un pulsante per visualizzare il post in lingua originale.

Via: TechCrunch