Chrome bloccherà le pubblicità invasive, ma potrete anche pagare per rimuoverle del tutto

Edoardo Carlo Ceretti - È finalmente disponibile Google Funding Choices, il successore di Contributor.

Le pubblicità sul web sono una questione che sta particolarmente a cuore a Google, ma è noto che ormai da tempo coincidano con una grave problema di avversione degli utenti verso gli ads particolarmente fastidiosi. Big G sta quindi correndo ai ripari per trovare delle soluzioni alternative alla spinosa questione.

D’altronde le pubblicità sul web rappresentano le uniche entrate economiche per i creatori contenuti tradizionali, come giornalisti di ogni genere e campo, videomaker, fotografi, musicisti ed artisti vari, sono quindi imprescindibili per l’esistenza stessa del web e per il continuo miglioramento qualitativo dei contenuti che propone. Il problema di queste pubblicità, sotto forma di banner, pop-up, intramezzi video ecc., è rappresentato dallo scarso interesse generato negli utenti e l’eccessiva invadenza che è tutt’altro che apprezzata dagli internauti, tanto che spesso arrivano a bloccare completamente, per mezzo di software appositi, qualsiasi pubblicità, anche quelle che potenzialmente potrebbero risultare utili ed interessanti, recando grossi danni economici ai creatori stessi.

Google, che è il colosso del web che genera il maggiore circolo di denaro con le pubblicità, è al corrente del problema e di recente ha annunciato di aver aderito alla Coalition for Better Ads (‘coalizione per pubblicità migliori’). Una delle mosse più importanti che Google sta attuando riguarda Chrome, il suo celebre web browser, e ha a che fare con la chiusura di Google Contributor annunciata nel dicembre scorso. Quel programma è stato recentemente sostituito da Funding Choices, un nuovo servizio che permetterà ai creatori di far comparire un messaggio indirizzato agli utenti che utilizzando un blocco delle pubblicità, invitandoli a disattivarlo in quel preciso sito o proponendo il pagamento di una cifra per poter poi godere un’esperienza priva di pubblicità.

Contestualmente, Chrome sarà in grado di bloccare automaticamente le pubblicità particolarmente invasive, in particolare quelle che consistono in pop-up che si aprono senza il consenso dell’utente, integrandosi poi con Funding Choices per una gestione più corretta e sostenibile delle pubblicità. L’obiettivo è di sostenere chi fornisce pubblicità di qualità e utili per gli utenti e, viceversa, dissuadere chi dissemina le proprie pagine web di pubblicità invadenti e fastidiose, incoraggiando gli utenti a premiare i siti più virtuosi.

Il nuovo sito di Contributor/Funding Choices è stato di recente aperto al pubblico, quindi il progetto è ufficialmente iniziato. Ci auguriamo — così come se lo augura Google — che tutti questi sforzi combinati possano ottenere i risultati sperati, cioè permettere ai piccoli e grandi creatori di continuare a proporre contenuti web sempre migliori, e consentire agli utenti di avere un’esperienza sul web il meno fastidiosa e frustrante possibile.

Via: Android PoliceFonte: Google