L’IA di Google Maps ha imparato a leggere i nomi delle vie

Cosimo Alfredo Pina

Ben 80 miliardi di foto ad alta risoluzione, questa è la mole di dati che Google ha raccolto per la sua Street View e gestirli non è una certo cosa semplice. Per estrapolarci informazioni, utili anche a migliorare Google Maps, a Mountain View si ricorre a qualcosa di molto simile dei software ormai a portata di tutti che da una foto o una scansione di un documento ne digitalizzano il testo.

A differenza dei normali programmi ed app OCR che devono leggere semplici documenti, la sfida per l’IA di Google Maps è notevole visto che deve individuare ed analizzare cartelli e segnali stradali in immagini solitamente alterate da artefatti, distorsioni, ostacoli e sfocature. Per questo il team Ground Truth è costantemente al lavoro per rendere sempre più efficace il “cervello” di Maps.

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Google è al lavoro a questo tipo di tecnologie dal 2008; se fino ad oggi però erano usate solo per riconoscere i numeri civici, grazie alle ultime innovazioni sviluppate durante l’estate 2016 e rese open source, gli algoritmi di deep learning sono adesso in grado di leggere i nomi delle vie con un altissimo grado di precisione, oltre che di riconoscere le insegne dei negozi escludendo, ad esempio, i nomi delle marche dei prodotti venduti.

Questo ha permesso di aggiornare il database di Maps con un sacco di indirizzi rimasti tagliati fuori dalla piattaforma. Le mappe di Google restano quindi al centro delle attenzioni e non è certamente un caso; vi ricordiamo che recentemente Sundar Pichai ha espresso interesse nel monetizzare, con pubblicità ad hoc, proprio Maps.

Fonte: Google
  • fedephone

    Però dovrebbero dire alla voce come mettere gli accenti, l’altro giorno ha detto via martíri XD