Titoli di coda per Google Talk. Il futuro è Hangouts (ne sei proprio sicura, Google?)

Edoardo Carlo Ceretti - La convivenza fra Hangout e Allo sarà ancora possibile?

Come vi avevamo anticipato qualche mese fa, il 26 giugno è ormai arrivato e con esso anche l’ora della fine per Google Talk, il primo vero servizio di messaggistica del colosso di Mountain View. In realtà, GTalk era già stato rimpiazzato da Hangouts ben 4 anni fa, in occasione del Google I/O 2013, ma Google fino ad ora aveva lasciato la possibilità agli utenti di non eseguire l’upgrade al nuovo servizio. Tuttavia, da quel momento GTalk era sparito dai radar di Big G, divenendo il più classico dei dead man walking, fino alla giornata di ieri, in cui ha definitivamente smesso di funzionare.

Tutti gli affezionati (e anche un po’ stoici) utenti di GTalk verranno ora forzatamente dirottati su Hangouts, il successivo servizio di messaggistica di Google. Tuttavia, lo stesso Hangouts non sembra avere un futuro radioso dinnanzi a sé: durante il 2016, Google ha prima presentato e poi rilasciato Duo e Allo, nuovi servizi di (video)chiamate e messaggistica che vedono in Google Assistant il proprio cuore pulsante. La convivenza con Hangouts era subito apparsa problematica ai più, tanto che nei mesi successivi c’erano state avvisaglie di una possibile fine di Hangout.

Insomma, Google per ora ha definitivamente (e anche finalmente?) chiuso GTalk, ma non sembra avere ancora le idee davvero chiare su quale strada voglia intraprendere circa il settore della messaggistica. Nel frattempo, anche grazie a questa confusione interna di Google, WhatsApp, Facebook Messenger e Telegram hanno ormai preso il largo per bacino di utenza e funzionalità introdotte. Che sia ormai davvero troppo tardi per una redenzione?

Via: The Verge