Google Traduttore Italia: la traduzione con reti neurali anche da noi, per l’inglese

Cosimo Alfredo Pina

Google Traduttore da qualche mese si avvale di algoritmi basati su machine learning e reti neurali. Fino ad oggi l’Italia è rimasta tagliata fuori dall’uso di questa tecnologia che per le traduzioni va a valutare le frasi nella loro interezza, cercando quindi un contesto, invece che dividerle in più parti.

Adesso questa modalità di traduzione arriva anche da noi, o meglio funziona per le traduzioni tra inglese ed italiano. “La prossima volta che userete Google Traduttore potreste notare che la traduzione è più accurata e più facile da capire”.

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Insomma niente più traduzioni sintetiche, ma frasi decisamente più usabili e naturali che ad un eventuale interlocutore non vi faranno passare da cyborg. La novità arriva sulle app mobile (Android ed iOS), sul sito web di Google Traduttore e nella Ricerca Google. A breve sarà adottato anche per le traduzioni automatiche delle pagine su Chrome.

La notizia è buona non solo perché le traduzioni made in Google diventano migliori anche da noi, ma anche perché ci dimostra che a Mountain View non si sono dimenticati dell’Italia e chissà se proprio il nuovo traduttore basato su IA riuscirà a portare da noi Google Assistant e prodotti a questo collegati.

Fonte: Google
  • Jack

    Praticamente vuole imitare Reverso Context, cosa che spero avvenga, ma al momento il traduttore di Google è piuttosto penoso, soprattutto a livello universitario

    • Chemical Plant

      Ho provato Reverso Context è fa letteralmente schifo, molto meglio il vecchio google translate, e figuriamoci quello nuovo che usa le reti neurali