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Google Traduttore adesso gira su un’IA che valuta le frasi per intero

Cosimo Alfredo Pina

Sempre più prodotti di Google stanno beneficiando di potenza e versatilità degli algoritmi basati su reti neurali e machine learning. Anche Google Traduttore non è da meno e adesso, almeno per le traduzioni tra cinese ed inglese, si appoggia proprio ad un sistema del genere.

In effetti una parte del Traduttore di Google era già basata su un’IA, quella che permette la traduzione del testo riconoscendolo da un’immagine, anche dalla fotocamera dello smartphone. In passato il team di questo prodotto aveva già indicato che stava lavorando per migliorare ancor più le traduzioni grazie al deep learning e i primi frutti stanno arrivando con le Google neural machine translation o GNMT.

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Come detto per ora le GNMT funzionano solo per le traduzioni dal cinese all’inglese ma si starebbe sperimentando anche con altre lingue: “gli errori di traduzione sono stati ridotti del 60% rispetto ai nostri precedenti sistemi basati sulle frasi in molti altri casi: inglese-francese, inglese-spagnolo e inglese cinese”.

La differenza principale del nuovo sistema è proprio il fatto che l’algoritmo non valuta le singole parole ma elabora le frasi per intero, confrontandole nel database che si evolve dinamicamente grazie al lavoro del cervello artificiale dietro le GNMT.

Siamo comunque ancora lontani dalla perfezione, “GNMT può ancora fare errori gravi che un traduttore umano non farebbe mai” tuttavia la direzione dello sviluppo va verso traduzioni sempre meno sintetiche che speriamo poter usare presto anche con altre lingue.

Via: VentureBeatFonte: Google