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Google punta a rendere il web più sicuro, ma la sfida non è facile

Cosimo Alfredo Pina

Dall’ultimo Transparency Report di Google emerge un dato piuttosto interessante sul fronte della sicurezza online. Secondo le statistiche del colosso delle ricerche, il traffico sui suoi siti o attraverso i suoi servizi è criptato per il 75%.

Questo significa che tre connessioni su quattro che passano da Google sono effettuate con il protocollo HTTPS che utilizza meccanismi di cifratura (SSL o TLS) che permettono lo scambio sicuro di informazioni, anche sensibili, tra client e server.

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Un bel balzo dal 2014 quando il traffico criptato era ancora al 50%. Adesso la prossima sfida per Google è raggiungere la vetta, cosa non così facile e scontata, dato che sono diversi gli ostacoli verso un web più sicuro.

A chiusura del Transparency Report si parla esplicitamente di problemi legati a hardware o software che non supporta i moderni sistemi di cifratura, l’opposizione di certe nazioni che bloccano o rendono molto difficile il traffico HTTPS e il fatto che non tutte le piattaforme web sono in grado di gestire certificati e tecniche per l’HTTPS.

Dopo lo scandalo relativo alla sorveglianza di massa, ad anni di distanza l’attenzione verso sicurezza e privacy sulla rete è ancora altissima, così come il dibattito, e a quanto pare Google sembra intenzionata a dare il suo contributo verso la protezione degli utenti.

Via: EngadgetFonte: Google