Internet e mezzi digitali crescono in Italia, ma non riusciamo a stare al passo dell’Europa

Vezio Ceniccola Un nuovo Rapporto Istat tratteggia l'aumento dell'uso di computer e rete digitale nel nostro Paese, con interessanti confronti rispetto al resto del Continente

Il rapporto tra Internet e gli italiani è diventato sempre più stretto negli ultimi 10 anni, ma il nostro Paese viaggia ancora a velocità più lenta rispetto al resto dell’Europa. A confermare questa tendenza è il nuovo Rapporto Istat sulla conoscenza, il quale fornisce alcuni interessanti dati riguardo all’utilizzo dei mezzi digitali in Italia.

Tutti i principali indicatori sono in crescita, e non di poco. Dal 2008 ad oggi, l’uso del computer su base giornaliera per le persone tra i 16 e i 74 anni residenti in Italia è aumentato dal 41% al 52%, cifra leggermente inferiore rispetto al 64% registrato per la popolazione europea.

Un divario simile si registra per quanto riguarda l’utilizzo di Internet: nel 2016 in Europa l’81% della popolazione si dichiarava utente regolare della rete, mentre in Italia eravamo al 69%, comunque in aumento rispetto al 37% del 2008. L’uso e la diffusione di Internet in Italia sembrano dipendere anche da fattori legati ad istruzione ed età anagrafica. Ad esempio, il dato di utenti attivi sul web tra le persone laureate di 65-74 anni è del 73,7%, ben più alto della media.

La maggior parte dei servizi e delle attività svolte sulla rete sono di carattere passivo e poco avanzato: rispetto al resto del Vecchio Continente, gli italiani si piazzano quasi sempre nelle parti basse della classifica per quanto riguarda invio di email, usi a carattere informativo – leggere giornali, documentarsi sulla salute, raccogliere informazioni su prodotti –, servizi bancari, creazione di contenuti e vendite online. Gli unici settori in cui viaggiamo ad una buona media sono la visione di video condivisi da altri utenti e la partecipazione civica o politica.

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Passando al mondo professionale, anche per le aziende le statistiche non sono molto incoraggianti. Nel 2017, il 72% delle società italiane aveva un sito Internet, ma solo il 10% lo utilizzava per l’e-commerce, con valori ancora una volta in salita ma più bassi della media europea. La maggior concentrazione di aziende connesse si registra tra Trentino, Umbria e regioni meridionali, segno di come la rete possa aiutare soprattutto le aziende in aree più periferiche.

L’utilizzo del computer e dei mezzi digitali sul posto di lavoro è buono, con oltre il 37% delle imprese italiane che utilizza applicativi gestionali e il 50% di dipendenti che può utilizzare le nuove tecnologie. Dati abbastanza vicini alla media europea, anche se si nota meno interesse ad investire su formazione e miglioramento delle competenze per il personale rispetto al mondo digitale.

Sarà proprio quest’ultimo punto una delle sfide più importanti da portare avanti per il futuro del nostro Paese. Come si è detto, l’Europa e il resto del mondo corrono a ritmi altissimi per quando riguarda la tecnologia e il mondo digitale, e non bisogna rimanere indietro.

Via: Corriere Comunicazioni
  • Psyco98

    Che schifezza gli italiani… Proprio un paese di vecchi.