Italiani ed internet: ci piace lo smartphone, ma per usare sempre le stesse app (foto)

Cosimo Alfredo Pina

A farci dare uno sguardo sul panorama internet Italia è la nuova statistica di comScore, relativa a dicembre 2016. Quanto e come viene usato il web in Italia? Quali dispositivi preferiscono gli italiani per navigare? Se queste domande vi stuzzicano continuate pure la lettura.

Partiamo col dire che la popolazione digitale cresce; due italiani maggiorenni su tre sono infatti connessi grazie principalmente ai dispositivi mobile. Rispetto a dicembre 2015 gli accessi da smartphone, tablet o simili sono cresciuti del 12%. Un terzo, possiamo ipotizzare nelle fasce di età più avanzate, resta comunque offline.

Questo successo viene confermato anche dal dato che il desktop decresce con un -4% su base annuale, e sebbene PC fisso o notebook rappresenti sempre la fetta maggioritaria in termini di diffusione, gli utenti che si connettono esclusivamente da mobile sono cresciuti di ben il 32%, rispetto al dicembre 2015. Inoltre la maggior parte del tempo online, due minuti su tre, viene consumato proprio con i dispositivi che stanno in tasca.

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Ovviamente a prediligere questo tipo di fruizione sono i più giovani. Cosa è che ci tiene quindi attaccati allo smartphone? Se provate ad indovinare probabilmente ci azzecherete: WhatsApp e Facebook.

Registrano dati eccellenti anche le app di Google. Su Android il Play Store è usato dal 90% degli utenti, la Ricerca dal 74%, YouTube dal 73%. Usate molto anche Google Maps (57%), Gmail e Calendar (circa il 50%). Google Drive non supera il 36% ma stupisce abbastanza il 20% di Google+, poco dopo l’app di Amazon (25%).

Ancora una volta comScore conferma la natura abitudinaria degli italiani: “Nonostante l’alto numero di minuti spesi su app, un sorprendentemente basso numero di possessori di smarpthone scarica almeno una nuova applicazione al mese”.

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Bene anche i video, soprattutto tra i più giovani: le persone tra i 6 ed i 24 anni utilizzano circa metà del tempo passato al PC per guardare video (si cala intorno al 35% andando avanti con l’età), ma comunque la piattaforma preferita per vederli restano gli smartphone.

Conclude lo studio una nota sull’uso degli adblocker, i sistemi per il blocco della pubblicità che stando a comScore restano un fenomeno relativamente marginale. In un anno le pagine web visitate con AdBlock o simili sarebbero cresciute solo del 2%, arrivando a quota 15%. E voi vi sentite rappresentati da questi dati?

Fonte: comScore