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KickassTorrents riappare online dopo la chiusura, altrimenti che sito pirata sarebbe

Cosimo Alfredo Pina

Giusto ieri vi abbiamo riportato la notizia sull’arresto di Artem Vaulin, presunto fondatore e gestore di uno dei siti per lo scambio di torrent più famosi: KickassTorrents (KAT.cr). Ovviamente, contestualmente all’operazione di polizia, anche il sito è stato chiuso, ma proprio questo provvedimento, come in ogni storia degna di un sito pirata, è stato in qualche modo aggirato e adesso KickassTorrents è nuovamente online.

Infatti nelle ultime ore sono apparsi due cloni della piattaforma, uno creato da IsoHunt, KickassTorrents.website, ed un altro raggiungibile a KAT.am. I creatori di quest’ultimo hanno spiegato che il sito è distribuito su più server e le sue informazioni sull’hosting nascoste grazie a Cloudflare.

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Manovra di solidarietà verso la community del sito o modo per sfruttare il momento creato dall’arresto? I guadagni stimati di Vaulin, intorno ai 16 milioni di dollari l’anno, e il fatto che fanno pensare più alla seconda opzione.  Per quanto “immortali”, i rischi legati a questi siti sono sempre alti, soprattutto per chi è dietro alla loro gestione; infatti per Artem Vaulin si prospetta, stando alle leggi statunitensi, la condanna fino a 30 anni di reclusione.

Via: The VergeFonte: KAT.am