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Google Contributor, l’abbonamento al web senza pubblicità di Google, chiude per rinnovarsi completamente

Leonardo Banchi

La pubblicità è da sempre uno dei punti di discussione che più divide gli utenti del web: da una parte c’è chi la accoglie senza troppi problemi, contento di poter, grazie ad essa, leggere news, articoli e contenuti senza dover pagare nulla, mentre dall’altra parte della barricata c’è chi invece non la sopporta, e combatte la sua presenza con ad-block ed altri sistemi che, pur offrendo una navigazione più fluida e priva di distrazioni, mettono in difficoltà i creatori di contenuti, privati degli introiti pubblicitari.

Negli anni, molti hanno ipotizzato di ovviare a questo problema offrendo iscrizioni a pagamento, ma il tentativo più “universale” (per modo di dire, dato che è sempre stato disponibile solo per gli Stati Uniti) e concreto visto finora è probabilmente Google Contributor, un servizio che permetteva agli utenti di rimuovere alcune delle pubblicità gestite da Google Adsense in cambio del pagamento di una tariffa mensile.

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Il funzionamento del sistema era molto semplice: pagando 6,99 $ al mese, gli utenti avrebbero potuto navigare senza visualizzare parte dei riquadri pubblicitari presenti nei vari siti: al loro posto, avrebbero visualizzato un semplice messaggio di ringraziamento oppure, a scelta, foto di gattini o altri pattern (ma perché mai non scegliere i gattini?). Ogni volta che questo fosse successo, Google avrebbe provveduto a ridistribuire parte dei ricavi ai siti web visitati in modo “pulito”.

La descrizione che vi abbiamo fatto del servizio è però tutta volutamente al passato, perché da oggi Google Contributor pare aver chiuso i battenti: gli iscritti hanno infatti ricevuto un avviso comunicante l’interruzione del servizio (e il rimborso di eventuali crediti rimasti), e la pagina ufficiale mostra l’annuncio di un Google Contributor completamente rinnovato, il cui arrivo è previsto per la prima parte del 2017.

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Cosa significa questo? Vedremo arrivare una nuova forma di “web a pagamento”? Google Contributor sarà finalmente disponibile anche fuori dagli Stati Uniti? È ancora presto per dirlo, ma non si può negare che una soluzione che sappia accontentare publisher e lettori potrebbe essere decisamente un punto di svolta per il tradizionale modo di usufruire dei contenuti su web.

Via: AndroidPoliceFonte: Google Contributor