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Slack gioca a fare il “sistema operativo” con i pulsanti delle app di terze parti

Cosimo Alfredo Pina

Continua intensamente il lavoro di Slack alla sua “super messaggistica” per il mondo del lavoro. Dopo le novità di maggio e il traguardo di 3 milioni di utenti giornalieri di inizio mese, il team di Slack torna con nuove interessanti funzionalità, ovvero i pulsanti per le app di terze parti.

Una funzione che messa così suona un po’ vaga, ma in effetti apre ad un sacco di possibilità. Gli sviluppatori potranno infatti implementare funzioni legate alle proprie app direttamente nelle chat di Slack, grazie a dei pulsanti (fino a cinque). Tra i primi ad aver sfruttato i “Buttons” di Slack c’è Trello, che adesso permette di creare schede ed assegnarvi persone direttamente da un canale dedicato.

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Tra gli altri partner per questa feature c’è anche Kayak, Greenhouse ed Abacus. In effetti il portare funzioni di terze parti direttamente sulle chat rende Slack, che già comunque offre 500 app sul suo store inaugurato a dicembre, lo rende un ambiente sempre più simile ad un “sistema operativo”, con tutti i limiti del caso, che ad una chat.

Tendenzialmente Slack rimane una soluzione relativamente di nicchia, indirizzata alle realtà business più moderne. Tuttavia questo approccio aperto verso gli altri servizi potrebbe essere un’ottima strategia per attirare sempre più persone verso questo rivale per Skype for business e simili.

Via: The VergeFonte: Slack
  • Enrico Furnari

    Chiamare di nicchia un start up da 3 miliardi di dollari non mi sembra proprio corretto… Nel mondo tech la usano tutti – e se in redazione usate ancora le email, vi consiglio di darci un tentativo 😉