SPID: ecco come funzionano le credenziali uniche per servizi pubblici e non solo

Cosimo Alfredo Pina -

Dietro alla sigla SPID, che sta per sistema pubblico per l’identità digitale, si cela un progetto che promette di compiere un grande passo verso la tanto auspicata digitalizzazione della burocrazia.

Il tutto è in discussione da mesi e finalmente prenderà il via già tra qualche giorno, il prossimo 15 marzo. Continuate a leggere se non avete mai sentito parlare di credenziali uniche ed identità digitali.

Cos’è SPID, il sistema pubblico per l’identità digitale

Come indica il nome il sistema permetterà ai cittadini di ottenere delle credenziali, semplici nome utente e password. La peculiarità è che i dati potranno poi essere utilizzati per accedere a tutti gli enti che si appoggeranno ad SPID (vedi sotto).

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Potete pensare alle credenziali SPID come una carta d’identità digitale da usare sul web, tutte le volte che si vuole accedere ad un sito certificato sia questo di un ente pubblico che di aziende private accreditate.

Come funziona SPID e quanto sarà sicuro

Il nuovo sistema di identificazione sulla rete vi attribuirà un account registrato su SPID. Tutte le volte che effettuare l’accesso con le credenziali la vostra identità digitale, legata alla persona fisica o giuridica, sarà verificata da un sistema centralizzato.

Per garantire sicurezza adeguata sono stati adottati tre livelli di sicurezza crescenti, da adottare a seconda della sensibilità della procedura e dei dati accessibili:

  1. Livello SPID 1: basteranno id e password
  2. Livello SPID 2: servirà nome utente, password ed un codice (One Time Password) temporanea inviata al momento
  3. Livello SPID 3: al posto della OTP servirà un sblocco con dispositivo fisico, ossia un’apposita smart card

Come ottenere un account SPID

Come accennato dietro all’account SPID ci deve essere una persona fisica o giuridica, per questo per ottenere un’identità digitale dovrete appoggiarvi ad uno dei tre gestori accreditati:

Le modalità di ottenimento sono diverse e vanno dal modulo compilato a mano con firma e presentazione del documento cartaceo, alla procedura online. Dovrete comunque fornire dati come nome e cognome, dati anagrafici, recapiti telefonici, email, domicilio o sede legale, partita IVA.

Il tutto sarà attivo già dal prossimo 15 marzo e sarà gratuito soltanto tramite Infocert e Poste; TIM richiederà invece 15€ e dopo due anni la procedura diventerà diffusamente a pagamento.

Aggiornamento 06/04: l’AD di Poste, Francesco Caio, ha spiegato che oltre presso gli uffici postali sarà possibile ottenere l’account SPID anche grazie all’identificazione a domicilio. Ad occuparsene saranno i postini.

Dove posso usare l’account SPID

I primi enti ad accettare le credenziali saranno quelli di INPS, INAIL, comune di Firenze e Agenzia delle entrate. Entro la metà del 2016 il ministero promette di espandere il tutto a ben 600 servizi:

Tra il 15 marzo e il mese di giugno 2016, saranno oltre 600 i servizi che permetteranno l’accesso tramite SPID. Le prime amministrazioni che aderiranno sono:
l’Agenzia delle Entrate, Inps, Inail,Comune di Firenze, Comune di Venezia, Comune di Lecce, Regione Toscana, Regione Liguria, Regione, Emilia Romagna, Regione Friuli Venezia e Giulia, Regione Lazio, Regione Piemonte e Regione Umbria

Le premesse per una burocrazia finalmente digitalizzata e semplice sembrano esserci tutte. Non resta che sperare che nei prossimi 24 mesi, periodo di sperimentazione ed implementazione graduale, tutto vada per il meglio e che l’interazione con le istituzioni diventi un po’ più facile ma sopratutto meno cartacea.