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140 caratteri non bastano: Twitter potrebbe presto arrivare a 10.000

Giuseppe Tripodi Diverse fonti riportano che presto il social network potrebbe ampliare notevolmente il numero di caratteri disponibili, senza però perdere il design attuale. Ne ha parlato anche il CEO, Jack Dorsey, rassicurando gli utenti affezionati alla struttura attuale.

Cari cinguettatori affezionati al social network della brevità, preparatevi ad una grande rivoluzione: secondo diverse fonti, entro il primo trimestre del 2016, Twitter modificherà le sue politiche, aumentando a ben 10.000 il numero massimo di caratteri in un tweet.

10.000 è l’attuale limite dei Messaggi Diretti ed è infinitamente di più dei 140 caratteri che hanno caratterizzato la piattaforma fino adesso, ma non temete perché Twitter non ribalterà da un giorno all’altro la sua natura. Secondo quanto riportato dai colleghi di re/code, infatti, la versione in fase di test mantiene il design attuale e, di conseguenza, la struttura principale dei tweet rimarrà la stessa, con soli 140 caratteri visibili nello stream. La novità sarà la possibilità di espandere un cinguettio, visualizzando il testo aggiuntivo rimanente.

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Sembra quindi escluso il “rischio” di trovarsi un wall of text scorrendo la homepage, che andrebbe a snaturare la forza di Twitter, che si è sempre distinto per la brevità e l’incisività dei suoi messaggi: a tal proposito, anche il CEO della società, Jack Dorsey, ha “rassicurato” gli utenti, concludendo che anche lui ama i tweetstorm, che non andranno via.

Cosa ne pensate di questo possibile cambiamento radicale che Twitter affronterà nei prossimi mesi? Vi piace l’idea di potervi esprimere meglio anche su questo social network, o avreste preferito che mantenesse solo i classici messaggi da 140 caratteri? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto.

Via: TheNextWebFonte: Re/code
  • DaniloG

    La bellezza di Twitter sono i 140 caratteri. Ci sono molti utenti che riescono con così poco ad esprimere dei concetti che neanche con poemi si riuscirebbero a dire.

    Sono quindi fortemente contrario a questa innovazione.

    La brevità è la forza di Twitter.

    • Francesco Frosolini

      Eeeesatto.

    • L0RE15

      invece io sono favorevole! ormai Twitter e’ usatissimo, anche per dialogare con i centri assistenza o con gli enti (che rispondono prima li’ che via e-mail) e spiegarsi in 140 caratteri e’ un disastro…ben vengano i diecimila con preview di 140…cosi’ forse finalmente si riuscira’ a combattere anche le abbreviazioni orribili tipo “k” al posto di “ch” e via dicendo…
      Chi vuole puo’ continuare ad usare 140 o meno…ed esprimere i propri concetti che “nemmeno con poemi si riiscirebbero a dire”…

      • DaniloG

        I 140 caratteri distinguono una persona forbita, che non usa abbreviazioni, da una mediocre che ha bisogno di tante parole per esprimersi.

        • L0RE15

          infatti si vede quanta gente c’e’ forbita su Twitter in confronto alla mole di coloro che stuprano letteralmente la loro lingua…
          Fosse davvero una élite come lo descrivi tu, allora mi andrebbe bene, ma visto che c’e’ tanta di quella immondizia su twitter, allora almeno vediamo evitare lo strupro delle lingue abolendo i 140 caratteri ed aiutando chi lo deve usare per comunicare con i call center dando la possibilita’ di spiegarsi meglio di come si puo’ fare con un sms…tra l’altro Twitter nacque proprio nel momento di crisi deglo sms, ma ora serve guardare avanti: quella guerra e’ stata ampiamente vinta e gli sms soppiantati…

          • DaniloG

            Dipende tutto da chi segui.

            Twitter è libero, quindi si è liberi anche nel seguire un determinato tipo di persone.

          • L0RE15

            spesso e volentieri ti ritrovi sommerso di twit senza volerlo…

        • L0RE15

          posso capire che la capacita’ di sintesi sia un dono ma non sono assolutamente d’accordo con quanto affermi: ci sono dei capolavori lunghissimi che non potrebbero essere brevi…ci sono poesie brevissime molto profonde cosi’ come ci sono poesie lunghe che sono altrettanto belle…
          Sminuire o imbrigliare la liberta’ d’espressione e’ un male…lo si dice da quando e’ nato Internet che e’ stato eletto a paladino della liberta’ espressiva da parte di tutti…
          …tu vai molto contro-corrente…liberissimo, ci mancherebbe!

          • DaniloG

            140 caratteri è un limite giusto per esprimersi senza perdere nessuna libertà.

            Di conseguenza devi essere bravo a farlo in questa maniera.

            Stiamo parlando di Twitter e non di letteratura.

          • L0RE15

            Twitter, in questi anni, e’ cambiato radicalmente: tu mi sembri radicato ancora all’essemza di Twitter della nascita…non a caso lo vogliono adeguare perche’ hanno capito che gli utilizzatori stessi ne hanno modificato profondamente la modalita’ di fruizione e l’ottica generale. Temo che se non cercano di adeguare la piattaforma, potrebbe sparire (e anche velocemente) come altri nel passato (MySpace, ecc), soppiantati rapidamente da altri servizi piu’ vicini alle mutate esigenze degli utilozzatori…le diaspore su Internet sono cose frequenti…

          • DaniloG

            Twitter è nato con 140 caratteri. Se deve morire, cosa che dubito molto, con questa prerogativa ben venga.

          • L0RE15

            i 140 caratteri per come sono nati, sono ormai morti…gli SMS ormai li regalano (e in pochi li usano)…tutto si evolve e si adatta alle mitate esigenze…di eterno pare ci sia solo Dio a non e’ dimostrato ne che lp sia ne che esista)…

          • DaniloG

            I 140 caratteri sono la divinità di Twitter. Come ogni divinità lasceranno un segno indelebile nel tempo.

            Se scritti bene sono immortali.

  • Psyco98

    Non ne capisco il senso. È come se a un certo punto iOS diventasse open source e Android non fosse più rootabile.
    Perde la sua caratteristica distintiva.

  • http://www.androidworld.it/ cisO.o

    Secondo me il punto è che Twitter deve trovare il modo per fare soldi e per fare la gente deve rimanere su Twitter e non andare a leggersi i contenuti da un’altra parte.

    • Giulio Piccinno

      Esatto. Molti twittano il link di ciò che scrivono su Facebook. Ed è una palla dover andare da una app all’altra, senza considerare che spesso non si apre nemmeno l’app ma il browser web.

  • dwaltz

    E’ l’unica account social che non ho chiuso e potrei chudere per questo

  • Shane Falco

    Allora non si potrà + chiamare twitter ma urla piede:
    http://m2.paperblog.com/i/38/386656/urlapiede-e-tiroide-L-T6K9KW.jpeg