WiFi°Italia°it parte ufficialmente: lanciate le app, si comincia con 5 città e 2 regioni

Vezio Ceniccola

Con il lancio delle app ufficiali, parte oggi il progetto WiFi°Italia°it di cui avevamo iniziato a parlare sin dallo scorso dicembre. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra Ministero dello Sviluppo economico, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e Agenzia per l’Italia Digitale, prevede la creazione di una rete internet senza fili estesa su tutto il territorio nazionale ed utilizzabile gratuitamente sia dai cittadini italiani che dai turisti.

Le prime istituzioni ad aderire al progetto sono le città di Roma, Milano, Firenze, Prato, Trento e le Regioni Emilia Romagna e Toscana, ma a breve altri enti pubblici e stazioni dovrebbero prenderne parte.

Come sottolineato dal ministro Franceschini, la nuova rete WiFi estesa dal Nord al Sud del Paese permetterà di fornire servizi migliori, mettendo l’Italia sullo stesso livello degli altri Paesi.

Trovo che la nuova app Wifi°Italia°It sia uno strumento indispensabile per il turismo. Siamo in ritardo con il processo di digitalizzazione del nostro Paese e a questo punto è importante insistere affinché le nostre strutture ricettive siano competitive con il resto del mondo, anche per quanto riguarda i servizi. Non a caso stiamo stimolando tutti i musei italiani ad essere più presenti sulla rete, con dei siti web aggiornati e interattivi.

Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo

Parole sulla stessa lunghezza d’onda di quelle del sottosegretario Giacomelli, che punta l’attenzione sulla possibilità di studiare le abitudini dei turisti, andando a raccogliere importanti dati da utilizzare per migliorare le strutture ricettive e i musei.

Oggi grazie alla presenza di reti Wi-Fi pubbliche conosciamo i singoli luoghi frequentati dai turisti. Creando, come abbiamo fatto, una federazione di reti, a cui il cellulare si aggancia in automatico, riusciremo a sapere quale itinerario seguono i turisti, capiremo come si muovono in città, tutte informazioni che potranno tornare utili ai decisori politici per capire come migliorare la vita ai turisti e quali correttivi porre ai problemi.

Antonello Giacomelli, sottosegretario allo Sviluppo economico

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Le nuove app, disponibili sia in italiano che in inglese, daranno accesso a servizi e informazioni in maniera pratica e veloce. Se volete provarle, potete scaricarle gratuitamente dai seguenti link, rispettivamente per piattaforma Android e iOS.

Via: Corriere Comunicazioni
  • Francesco Plebani

    Tanto sarà sempre la solita cagata, lo mettono solo nelle città e con tutta la gente che si collega la velocità sarà uguale a quello di una lumaca. Zone con pochi abitanti o lontani dalla città sicuramente saranno tagliate fuori

    • AlfaSierraTango

      Italiano, smettila di lamentarti

      • Francesco Plebani

        Non mi sto lamentando sto solo dicendo la verità ma purtroppo magari tu abiti in città o cmq vivi in un posto con dei servizi, purtroppo dove vivo io e in altri posti questi servizi ancora non ci sono quindi prima di parlare informati

    • albertoc

      quoto! Soldi buttati… oltre alla lentezza…. si interrompe se cambia host nella stessa rete… Mi sa che ci mangiano pure qui…

      • Francesco Plebani

        Be ovvio in Italia mangiano su tutto non c’è da meravigliarsi. Io nel 2017 ancora niente fibra niente 4G. E fortuna che dobbiamo essere alla pari con gli altri paesi europei peccato che loro la fibra c’è l’hanno da secoli