La ricarica wireless sopperirà alle batterie poco performanti?

Cosimo Alfredo Pina

Molti dispositivi, sopratutto gli smartphone di ultima generazione, si avvalgono della ricarica wireless, che permette di erogare energia alla batteria quando in prossimità di un’apposita base. Mentre le nuove tecnologie che promettono autonomie migliori sembrano ancora lontane, l’alternativa offerta dalla ricarica senza fili sembra essere al momento il compromesso più accessibile.

A conferma di questo concetto c’è anche una recente ricerca di mercato svolta dall’azienda specializzata IHS che riporta le vendite di dispositivi forniti del supporto alla ricarica wireless abbiano raggiunto le 55 milioni di unità, nel solo 2014.

Per il 2015 è previsto che la cifra salga a 120 milioni di dispositivi con un mercato che potrebbe raggiungere gli 1,7 miliardi di dollari di guadagno, mentre nel 2024 potrebbero crescere fino a 15 miliardi. Tuttavia la diffusione di questa tecnologia è al momento ancora piuttosto limitata.

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Infatti al momento i dock di ricarica non sono facilmente reperibili, rispetto ai comuni dispositivi, e la presenza di più standard (es. PMA e QI) non compatibili fra loro hanno frenato la diffusione di questa tecnologia tra gli utenti meno esperti.

Alcune aziende, come ad esempio Samsung, sta spingendo per rendere la ricarica wireless un’alternativa comune quanto i normali caricabatterie ed è probabile che già entro questo anno questa tecnologia sarà sempre più protagonista della nostra vita smart.