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Come cambierà il Qatar per i mondiali del 2022 (foto)

Leonardo Banchi -

Un campionato del mondo di calcio è sempre un evento sportivo, mediatico e sociale estremamente importante per la nazione che lo ospita: negli anni che lo precedono, infatti, i paesi ospitanti si prodigano nella realizzazione di nuove opere, infrastrutture e servizi destinati a migliorarne l’immagine in occasione dell’evento. Il Qatar, paese designato per l’edizione dei mondiali del 2022, ha però pianificato di portare questo processo ad un nuovo e superiore livello costruendo Lusail City, una intera nuova città.

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Lusail sarà una città avveniristica e lussuosa, la cui popolazione è stimata, entro il 2030, attorno alle 450.000 persone. Il termine della sua costruzione è previsto per il 2020 ma, come spesso accade in questi casi, sono già stati sollevati dubbi riguardo a chi e come si sta occupando dei lavori, con investigazioni riguardo ad eventuali violazioni dei diritti umani dei lavoratori.

A queste problematiche si aggiungono le accuse di corruzione verso alcuni membri della FIFA, e perplessità sul clima presente a Dubai nel periodo tradizionalmente utilizzato per i campionati mondiali, elementi che hanno già fatto ipotizzare a qualcuno lo spostamento dei mondiali al periodo invernale, o la necessità di riconsiderare l’eventualità di spostare i mondiali ad un luogo più consono.

Come cambierà qatar coppa del mondo

Nel frattempo, i lavori procedono a ritmo spedito, con l’obbiettivo di realizzare la nuova città nel giro di sei anni: essa viene definita dalla compagnia costruttrice come “Un progetto futuristico, in grado di creare una società moderna e ambiziosa”, un centro improntato sul lusso circondato dalle acque del Golfo.

La città comprenderà 19 distretti separati, quattro isole, quartieri residenziali ed aree commerciali, il tutto attorno all’imponente Lusail Iconic Stadium, uno dei dieci programmati per la costruzione in Qatar in vista del campionato del mondo. Disegnato dall’architetto britannico Norman Foster, esso sarà in grado di ospitare 80.000 persone, assicurando però un impatto ambientale minimo: sarà infatti interamente alimentato ad energia solare, grazie a una serie di dispositivi chiamati “Manmade clouds” (nuvole artificiali) in grado di accumulare energia e, contemporaneamente, raffreddare lo stadio per permettere lo svolgimento delle partite in un clima sopportabile.

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Nel frattempo, però, in Qatar continuano polemiche, investigazioni ed eventi inquietanti, come la recente scomparsa di due attivisti che stavano investigando sul rispetto dei diritti umani nei cantieri della città. Solo alcuni giorni dopo l’evento, la polizia ha confermato il loro arresto con accuse non meglio specificate.

Discussioni come queste si sono già verificate negli anni passati, e non sono nuove per eventi così importanti: vi abbiamo assistito in vista dei mondiali in Brasile o delle olimpiadi di Pechino. Ci auguriamo pertanto che questa edizione della coppa del mondo possa essere un nuovo punto di partenza, e distinguersi per aver saputo, per la prima volta, conciliare invidiabili imprese tecnologiche e rispetto di cittadini e lavoratori.

 

 

VIA: Gizmodo