Lo strano caso del quotidiano che ricorre in tutte le serie TV (foto)

Edoardo Carlo Ceretti -

Recentemente, uno dei personaggi protagonisti della serie TV Love (prodotta da Netflix e disponibile sul catalogo italiano, ve la consigliamo caldamente), Gus, si è posto un quesito nerdosamente interessante e che forse è già balenato nella mente di qualcuno di voi. Parlando con i suoi amici, Gus si è chiesto perché nelle serie TV si abusi della suspension of disbelief (sospensione dell’incredulità) per le incongruenze generate dai cameo prestati da alcuni attori molto famosi, portando l’esempio della sit-com Friends: perché Ross, che durante una puntata fa un riferimento esplicito al film Die Hard che vede protagonista Bruce Willis (e quindi il film e l’attore, nell’universo di Friends, esistono eccome), non reagisce in modo sorpreso quando Rachel, la sua ragazza, gli presenta il padre, interpretato proprio da Bruce Willis?

Tralasciando il fatto che la stessa Love poco dopo contravviene a questa incongruenza denunciata da Gus (il padre della sua ragazza è interpretato da Daniel Stern, uno dei cattivi di Mamma ho perso l’aereo, film esplicitamente citato più volte da Gus, che però non se ne accorge quando lo incontra), la linea fra realtà e finzione e fra verosimiglianza e incredibilità è indubbiamente spesso molto labile nelle serie TV e nei film. Ai creatori e agli autori piace giocare con la compenetrazione degli universi narrativi, perché sono ben consci di mandare in brodo di giuggiole le schiere di fan che esaminano nei minimi dettagli le loro saghe preferite proprio per scovare dettagli di questo tipo.

Ebbene, qualche anno fa (sì, non è di certo una novità, ma gli argomenti interessanti non hanno età) un utente di Reddit si accorse di un dettaglio che definire singolare è senz’altro riduttivo e che può dare adito a tante di quelle elucubrazioni nerd che adoriamo: uno degli oggetti di scena (prop nel gergo dello spettacolo) più frequenti in film e serie è il quotidiano, generalmente sfogliato durante le scene ambientate di mattina. L’utente di Reddit si rese conto che non solo questo tipo di scena accomunasse un numero altissimo di serie e film diversi, ma che addirittura il quotidiano sfogliato era… sempre lo stesso!

Esatto, come potete vedere da alcune immagini inserite in galleria, numerose produzioni televisive e cinematografiche hanno adottato nel corso degli anni esattamente lo stesso quotidiano, con le stesse pagine, lo stesso formato, gli stessi articoli, gli stessi titoli, le stesse didascalie. Com’è possibile? La soluzione da veri nerd a questo enigma può essere soltanto una: tutti i film e tutte le serie TV sono ambientate non solo nello stesso universo narrativo, ma proprio durante la stessa giornata riproposta in un loop infinito! Potenzialmente quindi, a dispetto delle incongruenze di epoche e periodi differenti, si potrebbe creare un’unica gigantesca puntata crossover che comprenda i personaggi di Six Feet Under, Everybody Hates Chris, Desperate Housewives, Scrubs, Malcolm in the Middle, Modern Family, Non è un paese per vecchi e di tante altre produzioni, tutti riuniti insieme.

Scherzi e fantasie nerd a parte, la spiegazione è in realtà molto più semplice e meno affascinante: il blogger Cory Doctorow suggerisce che molti giornali negano il consenso di comparire nelle produzioni cinematografiche e televisive, per cui, per non incappare in violazioni del copyright, i produttori si affidano ad una agenzia esterna che fornisce delle copie fittizie di un giornale, evidentemente però senza preoccuparsi di crearne varianti diverse. Però no, a noi questa spiegazione così razionale non piace, è molto più probabile che l’universo parallelo delle serie TV sia uno solo, oppure potrebbe essere un ricorrente déjà vu, l’indizio decisivo che ci confermi una volta per tutte che… tutto ciò che ci circonda è Matrix.

Via: ilPost