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Sundar Pichai alza la voce a favore della tolleranza

Massimo Maiorano

Quanto accaduto a Parigi qualche settimana ha purtroppo sollevato in breve tempo un numero inverosimile di commenti in generale rivolti contro chi è costretto a fuggire da una nazione per rifugiarsi in un’altra più libera e con possibilità di condurre una vita soddisfacente.

Il CEO di Google, Sundar Pichai, il quale ha vissuto una situazione analoga spostandosi dall’India verso gli Stati Uniti, ha deciso di prendere la parola, e lo ha fatto anche sfruttando come cavallo di battaglia la “diversità” interna alla propria azienda.

It’s been said a million times that America is the ‘land of opportunity’ — for millions of immigrants, it’s not an abstract notion, but a concrete description of what we find here. That is why it’s so disheartening to see the intolerant discourse playing out in the news these days — statements that our country would be a better place without the voices, ideas and the contributions of certain groups of people, based solely on where they come from, or their religion.

Nonostante ciò ci sarebbe ancora molto da fare, anche secondo i restanti big della Silicon Valley che hanno alzato la voce in merito e che si scagliano contro le cattive scelte dei governi, nello specifico quanto affermato da Donald Trump, che impedirebbero a persone talentuose di tutto il mondo di sperare in un futuro migliore.

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Recentemente anche Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, ha affermato che il noto social network “combatterà per proteggere”, nella speranza che in futuro non si debba più parlare di inclusione, ma di coesione. E si spera che tale futuro non tardi ad arrivare.

Via: The VergeFonte: Medium