7.5

Apple MacBook (2015), la recensione

Nicola Ligas -




Recensione Apple MacBook

Apple MacBook è l’essenza del notebook secondo la casa di Cupertino, tanto da non essersi meritato alcun suffisso nel nome. “Essenziale” è in effetti una parola che ben lo descrive, ma con alcuni distinguo, tanto che, andando oltre la sola porta USB presente, sebbene Type-C, ed il prezzo elevato, si scopre una macchina che ha degli ottimi spunti, anche se non sempre ben sviluppati.

9.0

Costruzione e portabilità

Apple MacBook foto - 17

Pesa meno di un Kg (920 grammi circa, per l’esattezza), è lungo meno di 30 (28,05 cm) profondo meno di 20 (19,65 cm) e spesso al massimo 1,31 cm. Difficile trovare una borsa in cui non riuscirete ad infilarlo, e sebbene il peso in senso assoluto non sia una vera piuma, è comunque meno della maggior parte dei concorrenti. Tanto per dare un minimo di prospettiva, un Surface Pro 3, con tastiera, pesa di più.

Tutto questo è unito alla solita qualità costruttiva Apple, con una scocca interamente metallica unibody, ed un senso di robustezza che pochi notebook sanno dare. Un piccolo “compagno di vita” da portare sempre con sé, ed in grado di non sentire troppo la necessità di una presa di corrente, ma di questo parleremo dopo.

8.0

Tastiera e touchpad

Tastiera e trackpad sono due “sorprese” di questo MacBook. La prima ha una corsa breve, brevissima. Inizialmente vi troverete un po’ disorientati, ma il tempo per abituarcisi è inferiore alle aspettative, e se eravate avvezzi a sfrecciare sulle altre tastiere Apple, in breve tempo lo farete anche su questa. I tasti sono ad isola, grandi, ma non così distanziati come su altre tastiere, dato anche che lo spazio è quello, e la sola nota negativa è rappresentata dalla retroilluminazione, che nonostante sia a singolo LED per ogni tasto, non è ugualmente convincente su tutti, in particolare su “esc” e “command”, come potete vedere anche qui sotto e nelle altre foto a fine articolo. Niente di debilitante, ma una sbavatura che in un modello che vuol essere così rifinito un po’ stona.

Apple MacBook foto - 24

Il trackpad si avvale invece del force touch che già abbiamo visto sul MacBook Pro (2015): tramite un meccanismo di vibrazione interno, il trackpad stesso vi restituirà un feedback aptico, come se lo aveste effettivamente cliccato, quando invece la superficie del trackpad stesso non si muove (provate a premerlo da spento per crederci). Da una parte è un esercizio ginnico, dall’altra vi permette di cliccare in qualsiasi punto della sua superficie con la medesima efficacia, e di avvalervi anche di una nuova gesture, con la pressione più decisa del dito, che può essere usata con buona parte delle applicazioni di Apple per avviare alcune funzioni in modo più rapido.

7.5

Hardware

Potete dare uno sguardo anche alla scheda tecnica sul sito ufficiale Apple, ma ci sono sostanzialmente solo un paio di configurazioni. Noi abbiamo provato quella superiore, l’altra ha la metà della memoria di massa ed il clock del processore appena più basso, ma non ci aspettiamo che questo incida in maniera troppo significativa sull’autonomia e sulle performance. Di seguito quindi la configurazione del modello in prova

  • Schermo: 12” IPS Retina (2.304 x 1.440 pixel)
  • CPU: Intel Core M a 1,2 GHz
  • GPU: Intel HD Graphics 5300
  • RAM: 8 GB LPDDR3 a 1.600 MHz
  • Memoria interna: 512 GB SSD
  • Webcam: 480p 4:3
  • Connettività: Wi-Fi 802-11ac, Bluetooth 4.0, 1 x USB 3.1 Type-C, jack audio
  • Batteria: 5.175 mAh
  • Peso: 0,92 Kg
  • OS: OS X Yosemite

Tra i “contro” di questo notebook troverete la voce “hardware sbilanciato”. Con ciò intendo che questo MacBook associa caratteristiche di rango piuttosto elevato ad altre inferiori, senza rinunciare a cose delle quali avrebbe forse potuto fare a meno. Ad esempio, la RAM è solo da 8 GB, e lo storage non ha un’opzione da 128 GB. Lo stesso display Retina, sebbene sia a risoluzione lievemente inferiore al MacBook Pro, può comunque essere considerato “eccessivo”, se pensate che siamo su un 12” e che in parte questo inciderà sull’autonomia.

La cosa un po’ assurda è che tutti gli altri notebook Apple hanno simili configurazioni, ma non questo nuovo MacBook, che da una parte sembra volerli sovrastare, ma dall’altra non ci riesce né per un processore non all’altezza di altre soluzioni Intel, né per delle dimensioni valide per la portabilità, ma non per l’utilizzo molto prolungato.

Discorso a parte va fatto poi per la sola porta USB presente. Lode al fatto che sia una 3.1 Type-C, e se pensate a questo MacBook come ad una sorta di PC da viaggio, per prendere appunti all’Università, per i meeting di lavoro, o per altri compiti più leggeri ed in mobilità, probabilmente non sentirete nemmeno la mancanza di altri connettori, specialmente quando gli accessori Type-C si saranno diffusi. Il punto è che una sola porta di comunicazione vi obbliga quasi per forza di cose a comprare un adattatore. Non potrete ricaricarlo e collegare una pennina. Non potrete attaccarlo ad un monitor esterno e leggere una scheda SD. Non potrete fare insomma due cose insieme, ed ogni volta che penserete di utilizzarlo in tal senso, la presenza di una sola porta sarà un limite. Anche se è una USB reversibile, che non vi farà imprecare come quando sbagliavate ad infilare il connettore per la terza volta.

7.5

Software e prestazioni

Apple MacBook foto - 10

La dotazione software è praticamente al pari del MacBook Pro, e comprende anche la suite da ufficio di Apple con Pages, Numbers e Keynote. Bene o male avrete già in dotazione i software per far fare a questo MacBook tutto ciò che può fare, ovvero navigare abbastanza agilmente su internet, anche con diverse schede aperte, grazie all’abbondante RAM presente (sebbene, se avrete diversi contenuti video o videochiamate aperte, le cose potrebbero non andare troppo fluidamente), occuparsi dei documenti Office, e magari darvi una mano col filmino delle vacanze, ma non pretendete assolutamente troppo in tal senso. Tanto per essere chiari, come penso possiate immaginare, parte del mio lavoro consiste anche nel montare video e audio e nel modificare le immagini relative: tutte cose per le quali non mi affiderei ad un simile notebook.

Inaspettatamente buona la parte audio, con gli speaker posti fra tastiera e display che non solo sono potenti ma anche capaci di un suono ben più profondo di quello che pensereste da una macchina del genere, tradendo una vocazione multimediale molto gradita. Nessun problema infatti nella riproduzione di video anche in full HD, sebbene uno schermo da soli 12” non sia probabilmente la prima scelta a cui pensereste per guardare troppi film.

In linea di massima comunque, il Core M di Intel è assai più convincete in questa configurazione proposta da Apple che non in altre soluzioni con Windows dove lo abbiamo provato, merito anche della veloce SSD presente e di OS X, che si rivela come sempre molto ottimizzato sull’hardware ed in grado di portare a casa i compiti per cui è stato pensato. Si tratta inoltre di una soluzione fanless, che non emetterà mai nemmeno un sibilo, ma che tenderà un po’ a scaldarsi in basso, nella parte più vicina al retro, dove si trova tutta la componentistica. Nelle situazioni di carico più intenso la temperatura è tale da essere un po’ fastidioso tenerlo sulle gambe, ma comunque mai nulla di eccessivo, anche perché non si tratta di una macchina pensata per il gaming o per compiti particolarmente gravosi.

I test con Geekbench mostrano infatti un po’ di variabilità, a seconda delle temperature, e non sono così costanti come su altri notebook. In media abbiamo un punteggio di 2.250 (single-core) e 4.500 (multi-core), più che dignitosi insomma, ma non certo insuperabili.

Questo MacBook farà insomma tutto ciò che deve fare, anche abbastanza bene, ma non farà di più. Basta esserne consapevoli e non vi deluderà.

8.5

Schermo

Apple MacBook foto - 12

Retina su un 12” significa per Apple 2.304 x 1.440 pixel. 16:10 come rapporto di forma, per uno schermo che convince da ogni angolatura e pressoché in ogni situazione. Forse solo un pelo più riflettente del dovuto, considerando quanto questo MacBook sia pensato per la portabilità, e quindi per essere usato in condizioni di luce molto diverse e magari anche sfavorevoli.

Per il resto avrete un rendering dei font sempre impeccabile, grande leggibilità e colori vivaci ma non troppo. Ottima definizione, per uno schermo piccolo nelle dimensioni, ma non nella qualità, che probabilmente non avrebbe sfigurato nemmeno con risoluzioni inferiori.

8.0

Autonomia

MacBook Air riesce a fare meglio, ma questo MacBook ha comunque dei buoni valori di autonomia, raggiungendo piuttosto bene le 8 ore, in particolare utilizzando i software Apple per navigare, ovvero Safari. Rimane il dubbio che, rinunciando ad un po’ di hardware, si sarebbe potuto fare qualcosa in più sul fronte dell’autonomia, che in un dispositivo di queste dimensioni dovrebbe quasi essere il fattore più importante, ma siamo comunque su valori molto buoni già dai primi cicli di carica.

5.0

Prezzo

Il vero difetto di questo MacBook è il prezzo, che in realtà mette in luce altri “difetti” che magari fin qui non sono stati del tutto evidenti, perché preso singolarmente Apple MacBook si difende piuttosto bene in tutti i campi. Il prezzo però è eccessivo, non tanto o soltanto in relazione all’hardware, che comunque ha i suoi punti di forza, quanto al tipo di prodotto che vorrebbe essere questo MacBook. Non riesce ad avare l’autonomia di un Air o le prestazioni di un Pro, ma può facilmente costare più di entrambi.

1.499€ è infatti il prezzo di partenza, il più caro di tutti i MacBook. Perché non c’è una versione con 128 GB di SSD, o 4 GB di RAM o anche una risoluzione inferiore dello schermo? Ce n’era davvero bisogno di un dispositivo così piccolo e portatile, che è quasi più un secondo notebook o un tablet con tastiera, a seconda di come preferite vederlo? Arriveranno mai queste varianti? La speranza è l’ultima a morire, e di spunti buoni ce ne sono parecchi, ma per ora le cose stanno così, e se pensate che il modello da noi provato costa ben 1.829€, difficilmente possiamo giustificarli.

Foto

Giudizio Finale

Apple MacBook

7.5

Apple MacBook

Apple MacBook è un dispositivo controverso. Da una parte ci si abitua a lui davvero facilmente, ed in meno che non si dica ve lo porterete praticamente sempre appresso, e nella maggior parte dei compiti quotidiani riuscirà anche a non deludervi, a patto di non scambiarlo per un MacBook Pro in miniatura. Dall'altra ha comunque i suoi limiti, dovuti in parte alle dimensioni ed alle prestazioni, che lo rendono inadatto ad usi troppo prolungati e quotidiani ed ai compiti più gravosi, ma soprattutto con il prezzo, che per adesso è eccessivo, più in rapporto a ciò che effettivamente ci farete, che all'hardware presente. Nel caso il prezzo per voi non fosse un limite, o se dovessero regalarvelo, o meglio ancora se uscissero configurazioni un pochino più modeste ma più economiche, allora il discorso cambierebbe.

Pro
  • C'è l'USB 3.1 Type-C...
  • Leggero e solido
  • Schermo di alto livello
  • Buona autonomia
Contro
  • ... ma ce n'è solo una
  • Prezzo elevato
  • Prestazioni non all'altezza in ogni situazione
  • Hardware un po' sbilanciato
  • LutherBlissett

    millecinquecento fringuelli per non poter fare nemmeno editing: succede solo da McBook.

    • Non è che proprio non lo fai, ma ci sono MacBook che lo fanno meglio. Questo doveva essere il più portatile, non scattare troppo, e costare meno degli altri: di tre ne ha fatte due…

      • marco

        a ma voi la tastiera è piaciuta? a me i tasti sono sembrati troppo grandi, e pur avendo delle mani grandi non mi sono trovato bene

        • Confermo quello che ho scritto: all’inizio disorienta un po’ ma ci metti poco ad abituarti. I tasti sono sì grandi ma non troppo distanziati, alla fine non m’hanno dato noia, ed ho le mani piccole.

  • gian1996

    surface 3 sembra un’ alternativa migliore rispetto a quanto offre il macbook. IMHO se il target è lo studente è migliore sia per prezzo che per usabilità, se invece è il giornalista dipende dalla tastiera (non ho provato le tastiere quindi non so i loro feedback, se voi di smartworld le avete testate esprimetevi a proposito che sono curioso), anche se l’ idea di prendere appunti con one note e la penna è allettante 🙂 . Non mi vengono in mente altre categorie di acquirenti che potrebbero essere interessati al momento :/

    • Il surface 3 l’ho recensito, ma come tastiera quella del MacBook è assai più comoda, anche solo per la solidità in più che ha rispetto a quella del Surface, che flette troppo. http://www.mobileworld.it/recensioni/microsoft-surface-pro-3/

      Detto questo, ad uno studente consiglierei anch’io il Surface: costa meno, all’università spesso fanno usare software che non ci sono per tutti gli OS, ed è anche più veloce.

      • andrea

        Ho avuto per 10 giorni Surface Pro 3 e Macbook 2015, li ho usati insieme entrambi per fare le medesime cose (più o meno), dopo questi 10 giorni ho deciso di tenere il Surface Pro 3, più “flessibile” e più pratico. Il Macbook è un’esercizio di stile fantastico, un SP3 con OSX sarebbe il top 😀

  • henshin88

    Ottima recensione Nicola e concordo con le tue conclusioni. Anche io ho dei dubbi sul ssd eccessivo quando la macchina sembra completamente votata al cloud e ai trasferimenti in wireless (quindi pronto ad eliminare i supporti fisici del tutto ma per il momento cosa ancora impossibile del tutto).
    Secondo me non ha un vero target preciso, è tipo un esercizio di stile che quando lo vedi ti fa fare effetto wow e se hai i soldi a manetta per un secondo portatile lo compri altrimenti lo lasci li dove sta e prendi un air.

  • Federico M

    Sinceramente non mi trovo d’accordo per quanto riguarda la tastiera. L’ho trovata molto scomoda e, per una macchina votata alla produttività in mobilità, inadeguata.
    Il prezzo è quasi giustificato secondo me.
    È ovvio che se si ricerca un prodotto unico nel suo genere lo si paghi più della media (vedi S6 Edge per dirne una).

    • La tastiera capisco possa un po’ dividere, ma a noi in redazione ha dato a tutti il medesimo feeling: pensi sarà scomoda, ma ti abitui rapidamente, e supera comunque di gran lunga tutte le tastiere/cover esterne a corsa breve.

      Capisco anche il ragionamento unicità=costo, ma così tanto unico in fondo non è: ci sono già altri ultra-portatili, anche in casa Apple (MacBook Air 11). Questo MacBook voleva essere un qualcosa di più secondo me, ma non mi sembra ci sia riuscito, né sul fronte prestazioni né autonomia, e allora perché farlo pagare così tanto?

      • Federico M

        Sicuramente sul fronte tastiera le vostre sensazioni sono più approfondite delle mie; io avendolo provato qualche ora forse non ho avuto tempo sufficiente per abituarmi.

        Per il prezzo, rimango convinto che l’idea sia stata quella di mostrare le potenzialità costruttive/di design di Apple più che di insediare realmente altre macchine. Quindi lo capisco abbastanza in questo senso.
        Un po come per il Chromebook pixel (con le dovute proporzioni)

      • CAIO MARIZ®

        Ha un’ingegnerizzazione della scheda madre da primato e delle batterie a più strati di nuova progettazione (basta vedere le immagini), uno schermo retina da 12 pollici in un ingombro da 11 pollici, il trackpad force touch, tasti a farfalla, un led per ogni tasto della tastiera,
        8 GB di RAM, SSD veloce e capiente con controller Apple, unico MacBook e forse laptop interamente in alluminio da cima a fondo (hanno risolto il problema delle antenne che stavano sulla fascia in plastica prima)
        L’unico problema è l’unica porta USB, se vuoi prestazioni c’è il MacBook Pro retina 13 allo stesso prezzo
        Nel modello successivo risolveranno molte cose
        Come risolveranno i problemi di Apple Watch
        Sono i primi prodotti di una nuova serie ben costruiti ed ingegnerizzati con elementi hardware unici, tanti sono i pregi tanti sono i compromessi

        • Concordo nelle speranze per il futuro, ma questo non elimina i problemi del presente.
          Non nego affatto l’ottimo lavoro svolto, e se vedi ha infatti preso voti medio/alti ovunque tranne che nel prezzo, ma ora come ora è collocato male, anche tra gli altri MacBook, per tutti i motivi che ho illustrato.

          Ah, e mi sta bene la motherboard più compatta mai fatta da apple, gli strati della batteria e i LED per singolo tasto, ma il risultato è che scalda un po’, l’Air dura comunque di più, e la retroilluminazione non è perfetta come su altri Mac.

          • CAIO MARIZ®

            Per un modello entry level doveva costare di meno, almeno costare quanto gli air, ma non come un Pro

  • m477

    Lo vedo quasi come l’anello mancante tra Mac e iPad. In ogni caso, pare che le prestazioni migliorino molto con OS X 10.11

  • Luca Bastianello

    Apple comunque non è stato il primo notebook con USB-C, anche se ha fatto nomea. Sicuramente come prodotto sa di poco ovunque lo si guardi, sembra più una beta

  • Valerio

    Ottima recensione Nicola

  • vendoz

    Ottima recensione! Questo MacBook mi affascina molto. Al di là del problema “solo una USB”, ormai non le uso praticamente quasi più grazie a gdrive o sistemi simili, il vero grosso problema resta il prezzo… allo stesso prezzo prendi un Macbook Pro che è 8 volte questo “giochino”!

    Se l’avessero proposto a un prezzo tipo 999 (sicuramente non sarebbe stato apple xD) avrebbe venduto un sacco secondo me…

    Sono dell’idea che la prossima generazione di questo MacBook sarà molto valida, con un bel core M Skylake e almeno un’altra USB-C sarà perfetto! 🙂

  • Bravo Nicola! Recensione fatta benissimo!

  • Sabatino

    Nicola, ottima recensione, volevo chiederti un parere. Avrei bisogno di una macchina che sia super portatile, che mi consenta di leggere e utilizzare fluidamente pdf pesanti, file word, excel, slides, ma che sia “più di un tablet”. A me sinceramente questo macbook piace e tanto, tralasciando il prezzo (che secondo me è l’unico aspetto realmente negativo) lo consiglieresti per l’uso che ti ho descritto?

    • Personalmente non te lo consiglio, direi di puntare di più ad un Macbook Air 13″ per il semplice fatto che è più potente, ha più autonomia e sopratutto ha due porte USB standard (e se ti trovi in giro ed hai bisogno di attaccare una penna USB di un tuo cliente senza che avevi preventivato la cosa, diventa molto utile averle).