8.1

Apple MacBook Pro 2016 (senza Touch Bar), la recensione (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione MacBook Pro 2016 (senza Touch Bar)

Sono arrivati i nuovi MacBook Pro, dopo anni di attesa, ed il principale fattore che li distingue l’uno dall’altro, oltre alle dimensioni, è la presenza o meno della Touch Bar, ovvero una barra OLED sensibile al tocco, posizionata al posto della fila di tasti funzione che finora ha accompagnato tutti i MacBook. Partiamo quindi dal modello che ne è sprovvisto, e che esteticamente non sembra differenziarsi troppo dai precedenti, andando ipoteticamente ad ammiccare anche ai fan dei MacBook Air, grazie alle sue dimensioni ridotte. Riuscirà a convincere anche questi ultimi?

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8.5

Costruzione e portabilità

Apple non tradisce le sue linee “storiche”, ma al contempo riesce comunque a realizzare un portatile più piccolo di un Air, sia in termini di lunghezza che di larghezza, ed in parte anche di spessore (il massimo spessore dell’Air e superiore a quello del Pro, che però ha uno spessore costante, laddove l’Air va invece a spiovere). Il concetto è che si tratta del 13” Apple più portabile di sempre, anche se la concorrenza ha realizzato modelli più piccoli e leggeri a parità di “polliciaggio”.

Il peso è infatti di 1,37 Kg, ed il fatto che il MacBook Pro sia stato reso più compatto contribuisce ad accentuarne la sensazione di peso. Non è insomma il 13” più leggero che ci sia, dato che altrove siamo già scesi sotto il chilogrammo, ed il suo peso in effetti si sente, ma al contempo la sensazione di solidità che trasmette è notevole ed immutata anche in questo modello, grazie alla scocca metallica sempre ben rigida, che lo circonda da ogni lato.

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La storica mela illuminata sul retro è però diventata un semplice specchio, che trattiene qualsiasi impronta voleste lasciarci, e che non si illuminerà quindi più. Già che siamo in argomento, è anche sparito il classico suo “dooon” all’accensione. In compenso abbiamo gli speaker posizionati lateralmente alla tastiera, come sui vecchi MacBook Pro da 15”, a tutto vantaggio della qualità audio.

Peccato che, con la scomparsa del MagSafe, se ne sia andato anche un qualsiasi indicatore di ricarica: con alimentatore collegato non c’è infatti modo di capire se il MacBook si stia effettivamente ricaricando o se sia già carico; sarebbe bastato un piccolissimo LED sulla scocca, come fatto ad esempio da Xiaomi sul Mi Notebook, ed è davvero strano che un’azienda attenta ai dettagli come Apple non ci abbia pensato.

Un pelo troppo rigidi i gommini sulla parte inferiore, che potevano offrire quindi un grip migliore, anche se comunque non è niente di allarmante. Ovviamente molto ridotte le cornici attorno al display, in modo da poter far rientrare tutto in delle dimensioni complessive inferiori appunto a quelle degli Air.

8.5

Tastiera e touchpad

Tastiera e touchpad possono essere un piccolo deal breaker in questo caso, ed il mio consiglio è quello di provarli prima di procedere all’acquisto. Abbiamo in realtà l’evoluzione di due dispositivi di input già impiegati da Apple, per la prima volta sul MacBook da 12”. Da una parte troviamo infatti una tastiera con corsa brevissima, che rispetto a quella dei MacBook Pro passati aumenta anche le dimensioni di ogni singolo tasto, e che richiederà un minimo di pratica per essere apprezzata (oppure odiata). Da una parte infatti la corsa così breve non restituisce un gran feedback alla pressione dei tasti, ma assicura anche che questi non traballino e che il comfort di scrittura sia praticamente uniforme, che li andiate a premere al centro o meno. La resistenza che oppongono alla pressione è scarsa, ma non troppo leggera, ed una volta che ci avrete preso la mano probabilmente ne apprezzerete la velocità che la tastiera saprà restituirvi, anche se la sua durabilità sul lungo periodo rimane tutta da verificare, e se avete la mano pesante durante la scrittura, non mi sento di consigliarvi questa tastiera a scatola chiusa. Nota finale sulla retroilluminazione: praticamente perfetta, e regolabile di intensità su ben 16 livelli differenti, tanto che troverete sempre quello adatto alle vostre condizioni di luce, possibilmente anche in diurna.

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Il tuochpad è come sempre realizzato ottimamente, in vetro, molto scorrevole e sempre pronto al tocco. Rispetto al passato è ora diventato enorme ed è di tipo force touch, come del resto già sui Pro del 2015. Forse a causa della superficie più ampia, il force touch ci ha però restituito impressioni inferiori alle aspettative, dal mero punto di vista del feedback aptico: si sente maggiormente che stiamo facendo un “finto clic”, anche sonoramente parlando, e la forza da impiegare è piuttosto scarsa, al punto che a volte potreste fare un force clic al posto di uno normale, almeno inizialmente. Non ci sono comunque problemi di tocchi fantasma, nel senso che, a dispetto delle notevoli dimensioni, che potrebbero portarvi a sfiorare la superficie touch durante la scrittura, non andrete a muovere inavvertitamente il puntatore su schermo; inoltre, la comodità di fare clic indistintamente su qualsiasi punto della superficie touch è indubbia.

Apple ha investito logicamente molte risorse nello sviluppare dei sistemi di input particolari, ma rimane un po’ il dubbio se gli “utenti Pro” siano davvero coloro in grado di apprezzarli di più. Nella mia mente, l’utente professionista è quello che va al sodo e non si fa condizionare dagli “esercizi ginnici”, ed un po’ questi lo sono. Rimane il fatto che, una volta che vi sarete abituati a tastiera e touch, difficilmente vi deluderanno.

8.0

Hardware

La scheda tecnica completa dei vari modelli la trovate sul sito ufficiale Apple, qui sotto, come sempre, riassumiamo le specifiche del modello in prova:

  • Schermo: 13,3” IPS Retina (3.360 x 2.100 pixel)
  • CPU: Intel Core i5-6360U a 2 GHz
  • GPU: Intel Iris Graphics 540
  • RAM: 8 GB LPDDR3 a 1.866 MHz
  • Memoria interna: 256 GB SSD PCIe
  • Porte: 2x Thunderbolt 3 Type-C, jack audio
  • Webcam: HD a 720p
  • Peso: 1,37 Kg
  • Batteria: 54,5 Wh
  • OS: macOS Sierra

Escludendo il ridicolo fatto di aver incluso solo due porte Type-C, laddove gli altri modelli ne hanno 4, ed escludendo il fatto di aver escluso (scusate il gioco di parole) un lettore di schede SD, il resto delle specifiche non presentano particolari punti deboli, e sono una naturale evoluzione dei precedenti modelli.

Rimangono dei piccoli “fastidi” se andiamo a vedere altri MacBook, ad esempio le RAM LPDDR3, per di più a 1,8 GHz, laddove nei modelli con Touch Bar almeno il clock è superiore. Oppure la webcam ancora in HD. O ancora il fatto di avere impiegato processore e scheda grafica un po’ depotenziati, sempre rispetto ai primi modelli con Touch Bar.

8.5

Software e prestazioni

Apple riesce sempre a spremere bene i propri modelli, e questo MacBook non fa eccezione. L’SSD raggiunge vette di velocità veramente notevoli, sia in lettura che in scrittura (1,3-1,5 GB/s scrittura, oltre 2 GB/s lettura), ed il core i5 impiegato mostra tutti i suoi muscoli nei test di GeekBench (3.740 single-core, 7.260 multi-core) che lo collocano più in là di tanti altri, anche, ad esempio, del Dell XPS 13 con core i7-6500U. Intendiamoci: rispetto ai MacBook Pro delle generazioni precedenti non è che ci sia chissà quale salto in avanti: il modello di mid-2014 si aggira sui 3.500/6.500 sempre su GeekBench, ed in generale, se già eravate soddisfatti dalle prestazioni del vostro Mac, non aspettatevi che questo vi lasci a bocca aperta.

Sia chiaro che nella maggior parte dei casi il sistema si comporta anche meglio di quanto dovrebbe fare sulla carta, in particolare se rimarrete fedeli al software Apple, che esalta l’ottimizzazione fatta dall’azienda di Cupertino, anche in termini di autonomia, ma ci sono comunque dei lati in cui mostra il fianco, in particolare dal punto di vista multimediale. Nella gestione dei video in 4K ad esempio non è sempre impeccabile: su YouTube ce la fa, a patto di non affaticarlo troppo con altro, pena perdita di fluidità, ma non è supportato a livello hardware l’HDR (arriverà con i Kaby Lake) e con file in locale il bitrate non deve essere troppo eccessivo. Il classico sample di jellyfish che usiamo in tutte le recensioni dei box TV non va fluido con i suoi 140 Mbit/s, mentre scendendo di bitrate, il MacBook riesce a reggere i 4K H.264@60fps. Colpa di Intel, più che di Apple, o di Apple stessa per non aver aspettato i Kaby Lake: a voi la scelta.

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Sul fronte grafico computazionale, ancora una volta viene tutto spremuto a dovere, con la GPU integrata di Intel che supera anche, ad esempio, la NVIDIA GTX940M che abbiamo provato recentemente su Mi Notebook Air 13: 26.750 punti su GeekBench per la scheda NVIDIA, 28.000 circa per quella Iris 540, che in pratica vi permette sfizi ludici e non vi farà sentire la mancanza di una grafica dedicata, a meno che non abbiate esigenze specifiche.

Questo si fa sentire anche in operazioni su grafica e video, ad esempio nel manipolare filmati, in particolare con Final Cut Pro X, si vede la bontà del lavoro di Apple, soprattutto in termini di velocità di elaborazione, ma anche con Premiere non c’è troppo di cui lamentarsi, e qui il distacco, non tanto con la serie Pro precedente, quanto con gli Air, si fa netto, anche se il prezzo lo è altrettanto (ma ne riparleremo dopo).

macOS Sierra, in compenso, esce tra l’altro già completo della suite iWork, in modo da rendervi produttivi fin dal primo avvio, ma del resto è sempre stato così, e non ci sono novità particolari su questo modello che già non potevate apprezzare su quelli precedenti. In quest’ottica la Touch Bar è sì una ventata di freschezza, anche se rimane il dubbio sulla sua effettiva utilità, ma di quello riparleremo nella recensione dei modelli che ne sono dotati.

Questo nuovo MacBook Pro 13, per essere l’entry level della famiglia, e nonostante sia stato un po’ “castrato” rispetto ai suoi fratelli, come abbiamo visto nel paragrafo sull’hardware, fa anche più di ciò che dovrebbe, ma se siete già utenti Mac, soprattutto di uno dei Pro della generazione precedente, non aspettatevi che vi stupisca.

9.5

Schermo

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Un altro dei punti forti di Apple rimane inalterato anche in questo nuovo modello. Il bellissimo schermo Retina da 13”, uno dei più leggibili e riposanti che ci siano, con dei colori vivaci ma non sparati, ed una luminosità massima buona e sufficiente nella maggior parte delle situazioni, anche se non elevatissima. Perfetti anche gli angoli di visione, che vi permettono di vedere bene ogni contenuto anche in tralice, senza perdita di dettaglio e colori, come fossero stampati sullo schermo.

7.5

Autonomia

Non ci sono grosse novità in termini di autonomia rispetto ai MacBook Pro del 2015, anche se qualche passo in avanti comunque c’è stato. Mediamente farete 5-6 ore di autonomia con un uso misto di navigazione / ufficio / multimedia, ma potreste arrivare anche alle 8 ore tenendo bassa la luminosità dello schermo e stando attenti al carico di lavoro; non certo alle 10 dichiarate da Apple, però. Attenzione poi al fatto che, sotto carico intenso, i nostri benchmark gaming dicono che durerete meno di 2 ore lontano dalla presa di corrente, ed in generale, sforzando la macchina, si nota un calo brusco dell’autonomia, soprattutto con l’uso di software di terze parti, mentre quelli di Apple sono sempre maggiormente ottimizzati. Considerando anche la capacità della batteria, si poteva sperare in qualcosa di più: i campioni di autonomia in casa Apple restano gli Air.

6.0

Prezzo

Il prezzo è un po’ rincarato rispetto ai MacBook Pro dello scorso anno: 1.749€. Il confronto sul piano puramente hardware è abbastanza impietoso con molti dei rivali Windows: come sempre si pagano il marchio, la qualità costruttiva, e macOS, che sono senz’altro dei valori aggiunti, ma non sufficienti ad alzare il voto di questo paragrafo. E sia chiaro che con gli altri nuovi modelli, Apple ha fatto anche “peggio”, ma di quello riparleremo al momento opportuno.

Il nostro modello viene da ePRICE, dov’è disponibile in pronta consegna, al contrario delle altre varianti che hanno una lunga lista d’attesa.

Foto

Giudizio Finale

MacBook Pro 2016 (senza Touch Bar)

8.1

MacBook Pro 2016 (senza Touch Bar)

MacBook Pro 2016 è un notebook "difficile". Quasi impeccabile sotto certi aspetti, dalla qualità costruttiva, al display che è un piacere da guardare, ma altrettanto "cocciuto" in altre aree, con le sue due sole porte Type-C e con tante piccole migliorie incrementali che non giustificano però un prezzo così elevato. È difficile non apprezzarlo nel complesso, perché si tratta di un prodotto davvero molto curato in quasi tutti i dettagli, ma che non sembra nemmeno così orientato all'utenza "pro" come un tempo, pur essendo il MacBook Pro più caro di sempre.

di Nicola Ligas
Pro
  • Qualità costruttiva elevata
  • Schermo piacevolissimo
  • Hardware "spremuto"
  • Tastiera e touchpad "unici"
Contro
  • Prezzo
  • Peso non irrisorio
  • Troppe poche porte
  • Salto generazionale non pervenuto
  • Mattia

    Io più che Macbook Pro lo avrei chiamato Macbook Air…

    • In teoria infatti sarebbe il suo sostituto, ma un sostituto che costa di base 600€ in più dell’Air…

      • Mattia

        Ecco, questo è quel dettaglio che Apple ha sbagliato, uno di tanti in questo Macbook..

  • Claudio Antonetti

    Ottima recensione, senza peli sulla lingua…. credo che stavolta Apple abbia fatto il passo più lungo della gamba.

  • Diego

    Farete una recensione anche di quello con la Touch Bar + versione da 15″?
    Come si comporta, se li avete provati, con i giochi?

    • Arriva a breve 🙂

      • Diego

        Grazie 😀

  • Giuseppe

    Ma questa è una recensione? Veramente? Concludete con acquistato da eprice, che è disponibile, quando questo modello è disponibile ovunque in pronta consegna anche da apple.

    Peso non irrisorio? Pesa 2g in + dell’air
    Con una porta Thunderbolt 3 che va a 40Gbit (per chi non lo sapesse) e non a 10GBit come l’USB-C, ci si monta di tutto, vero bisognerà comprare un adattatore da 40 euro, pace. Ma queste porte le si utilizzerà bene anche tra 10 anni, le altre usb, cosa se ne farà uno tra 5/6 anni? O si pensa sempre e solo a chi cambi il pc ogni 2 anni.

    Quello è per windows in apple non funziona cosi. Io ho un 17 del 2009 e ci faccio sviluppo software 3d a livello professionale senza problemi.

    Con i programmi che hanno bisogno di grafica, consuma più dell’air? Che novità ha una scheda aggiuntiva, rispetto alla singola scheda air, tra l’altro la stessa Apple lo dice che dura meno.

    L’unica vera pecca sono i 16GB di RAM che sono dati da problemi di CPU Intel e si è ancora incerti su quando sarà possibile averli. Ma diciamocelo, l’avrebbero comprato tutti con 8GB – 16GB comunque, solo che poi avrebbero cambiato la memoria in futuro.

    • Il link ad eprice è dovuto perché viene da loro (cosa che facciamo anche con altri store), ma non ho mai detto che non sia disponibile altrove, non vedo proprio dove sia il problema.

      A parte questo, il peso non è irrisorio in rapporto a quanto fatto dalla concorrenza, che è scesa di peso molto più di quanto fatto da Apple. L’ultimo Air è di più di 3 anni fa, avere un peso paragonabile a lui non è che sia un complimentone.

      Due sole porte sono poche su un notebook di questo livello, non ci sono scuse che tengano. Io lo sto comprando ora, non tra dieci anni, e gli adattatori me li dovrò portare dietro adesso.

      Il paragone con l’air nell’elaborazione grafica era un complimento al MacBook Pro, non il contrario.

      • Giuseppe

        Sarò prevenuto dalle pessime esperienze con eprice, ma a prescidere da quello se si vuole recensire un prodotto secondo me non si dovrebbe indicare dove comprarlo, piuttosto metteteci un grosso banner pubblicitario accanto, almeno si distingue l’articolo dalla pubblicità.

        Dipende sempre poi cosa c’è dentro il computer.
        Bè se quello che dici è vero penso che non avrai problemi a fare una lista di pc con caratteristiche hardware analoghe che pesano meno.

        Ma in tanti continuate a parlare di adattatori, sempre al plurale, ne basta uno, che va su una sola porta Thunderbold e tiene sopra di tutto, proprio perché la porta thunderbolt 3 va a 40Gbit e non a 10Gbit come una normale USB-C.

        Ti faccio un esempio adattatore con 3 USB3, SD Card, ed attacco USB-C per attaccare l’alimentatore del computer cosi utilizzi solo 1 porta, costa la cifra pazzesca di 28 euro.

        Ora capisco che è una cosa in + da acquistare, ma per chi decide di acquistare questo Mac, non penso che vada in bancarotta per 28 euro, e continuerà ad avere porte thunderbolt negli anni, se avesse gli USB3 o sd card on board, peserebbe di + sarebbe + grande, molti non se ne farebbero nulla, e tra qualche anno di quelle porte non saprebbe che farsene.

        • La pubblicità non c’entra nulla: ogni volta che uno store ci permette di recensire un prodotto inviandocelo (che sia ePRICE o altri) inseriamo il suo link, tutto qui. Non ho affatto detto che sia un’offerta o che vada acquistato lì per forza.

          Il problema degli adattatori non è il prezzo, ma la scomodità di doverseli portare dietro: è oggettivamente più comodo avere le porte che uno usa di più a disposizione, anche perché la volta che dimentichi l’adattatore stai senza.

          Riguardo la lista delle alternative è facile, abbiamo già fatto un elenco qui e la maggior parte di quelli riportati sono tutti più leggeri: http://www.smartworld.it/informatica/alternative-macbook-pro-15-13-2016.html

          • Giuseppe

            Letta, tranne il Dell ed il Lenovo ThinkPad, gli altri mi sembrano tutti non paragonabili, si magari sono in alcuni casi più leggeri, ma decisamente inferiori a questo come caratteristiche.

            Addirittura c’è dentro un Acer che non ha 2 porte Thunderbolt3, ma solo 2 porte USB-C.

            Ad occhi comunque tutti quelli insieme venderanno nel 2016, meno che questo tra novembre e dicembre.

          • Lo Yoga 910 è più che paragonabile (stesso peso) e costa meno, l’Acer Swift 7 ha caratteristiche molto simili (incluse le due Type-C) e pesa 1,1 Kg. Mi Notebook Air 13 è molto simile e pesa meno.

            Questo per dire che con 1,37 Kg non sei al top in quanto a leggerezza, ma comunque sia chiaro gli ho dato 8.5 come costruzione e portabilità, ovvero lo ritengo un prodotto molto valido.

          • Giuseppe

            Rispondo a quest’ultimo messaggio, poi mi astengo, altrimenti diventa una discussione noiosa e non voglio tediare i tuoi lettori.

            Lo Yoga ok, anche se sono dati comunicati, perché non è ancora in vendita, tu stesso non lo hai testato altrimenti ci avresti fatto il video, quindi sono dati sulla carta, saranno veri?

            Lo swift e lo xiaomi no dai, hanno una risoluzione 1920×1080, la cosa che consuma di + è lo schermo, certo se metti uno schermo con una risoluzione minore puoi mettere una batteria più piccola e ti pesa meno.

            Questo ha 2560×1600 di risoluzione video se fai i conti sono il doppio dei pixel 4mil circa contro 2mil degli altri due, grazie 😉

            E nonostante questo hanno pure una durata inferiore della batteria, 9 ore e 7,5 ore contro le 10 di questo, l’hanno proprio ridotta all’osso…

            Sui processori preferisco sorvolare, altrimenti andiamo troppo sul tecnico.

            Per le porte lo ridico, forse non è chiaro questo questo ha 2 thunderbolt3 che vanno a 40Gbit, la forma della thunderbolt 3 è quella dell’USB-C, ma è una thunderbolt, questo vuol dire che va 4 volte + veloce dell’USB-C, se ci attacchi 1 unico adattatore, con 3USB 3, 1 SD card, una USB-C per la corrente, ed un HDMI o una ethernet, regge tutto una sola porta.

            Quei due hanno 1 sola USB-C che va a 10Gbit, non thunderbolt, caspita c’è una bella differenza…

            Ciao, è stata una bella chiacchierata 🙂

    • Andrea Guzzon

      Oggettivamente non puoi troncare porte a fallo canino senza logica. Nessuno dice di non mettere le Tb3, ma almeno di non levare l’Sd reader o la Ethernet. Altrimenti la comodità di girare senza alimentatore la perdi con l’obbligo di girare con gli adattatori.

      Windows mica richiede di essere cambiato dopo 2 anni, è la testa degli utenti il problema. “Il 99% dei problemi di un pc si presenta tra lo schermo e la sedia” : e questo vale per osX, Windows e _distroX_ di Linux.

      Per quel che mi riguarda è un notebook con poco senso, soprattutto con i compromessi del caso (ma posso capire che in certi contesti possa essere apprezzato, per quanto il limitare la modularità/espandibilità post acquisto non la vedo sta gran cosa);

      EDIT: Errore mio, il mpb no tbar è updragable almeno dal punto di vista dell’ ssd. Non cambia la boiata di non fare lo stesso con il 15

      • Giuseppe

        Guarda io sono un programmatore professionista, fino a qualche anno fa lavoravo su windows, poi esasperato dall’os, visto che in quel periodo facevo più sviluppo di applicativi web ho deciso di provare un Mac.

        Non sono più tornato indietro.

        In una nuova start-up dove facevo anche il sistemista ho convinto il CdA ad istallare solo Mac, 12 computer mai avuto 1 e dico 1 problema.

        Prima del 2009 cambiavo 1 portatile windows ogni 2 anni, per me era impossibile lavorarci oltre, e quando li compravo, compravo sempre il top gamma, delle migliori marche.

        Con Apple uso ancora un MacBook Pro del 2009 (nonostante faccia attualmente programmazione 3d), poi per carità molti utenti fanno danni da soli, ma l’OS fa la sua differenza, UNIX è sempre UNIX, anche nelle sue derivazioni che si chiamino Darwin (per MAC OSX) o Linux.

        Per le porte ho già risposto sotto.

        • Andrea Guzzon

          Non lo sono ancora, ma sistemista vorrei diventarlo un giorno 😀
          Detto ciò nella mia visione utopistica del mondo vedo una riqualificazione generale dell’utente medio con Debian (o derivate, anche Mint) come os principale della quotidianità comune.
          Non metto in dubbio la bontà dell’os, era solo per puntualizzare che Windows in 8 anni di uso (sporadico, lo ammetto) non mi ha dato problemi.
          Io dopo aver provato manjaro come daily mai cambierei

          Non so, sarà l’essere amante dell’open ma non concepisco le mele. Punti di vista

          Discorso porte non riuscirei a dovermi ricordare un adattatore per ogni volta che ho bisogno della Ethernet (per come son fatto poi me lo dimenticherei a giorni alterni)

          • Giuseppe

            Bè allora se non lo sai ti do una bella notizia 😉

            OS X non è nient’altro che Darwin che è Open Source + la parte grafica che Apple mantiene proprietaria. Windows è tutto proprietario.

            A parte questo temo che tu abbia ragione è un utopia, non solo perché la cultura informatica media dovrebbe crescere notevolmente, ma anche perché dovrebbero esserci gli applicativi da utilizzare su linux, cosa che ne è molto carente. Ovvero ne ha, ma non sono quelli che l’utente conosce.

            Quello che forse sto per scrivere forse ti sembrerà una eresia visto se ho compreso bene sei nettamente più giovane di me, probabilmente lo sarebbe stata anche per me alla tua età.

            Quando ero giovane l’informatica era un unica materia, c’era quello che veniva ritenuto “l’esperto informatico”, che faceva di tutto hardware/software/caffé, ecc. ecc. 😉

            Ora il settore si è specializzato tantissimo.

            Mentre una volta quando ti si presentava un problema hardware pensavi, vabbè ho fatto esperienza e risolverò più velocemente problemi ai clienti, ora è un enorme intoppo perché uno fa qualcosa di specifico.

            Apprezzo Apple per questo, io posso concentrarmi nel mio lavoro (il software), e so che il computer non mi pianterà in asso, apprezzo il fatto che loro facciano tutto hardware e software ed abbiano una assistenza eccezionale.

            Si fosse un assemblato potrei anche ripararmelo da solo, ma chi ha il tempo di farlo?

            Linux lo uso, non ha eguali, ma come server dal mio punto di vista.

            Scusa la lunga risposta.

          • Andrea Guzzon

            Figurati, quando la discussione è costruttiva non c’è lunghezza di risposta che sia eccessiva.
            Il discorso della cultura informatica è un tasto un po’ dolente, perché se Linux come quotidiano è irraggiungibile, almeno la consapevolezza di cosa si sta usando e dei rischi connessi sarebbe gradita, altrimenti ci troviamo gente che snobba i cookie e poi si chiede come fa ” fb a sapere cosa cerco e che pubblicità mettere”, usa cloud senza farsi domande o usa *nomefigliodatanascita* come pwd per ogni account di ogni cosa…

            Capisco il punto di vista e ammetto di non averlo mai considerato; da studente ora come ora ho anche il tempo (poco) di stare dietro a una distro, tenerla aggiornata, cercare driver, applicativi et similia. Posso capire che non sempre si abbia voglia di perderci tempo ahaha

            Sono un po’ meno d’accordo su Linux=server ma quello probabilmente dipende anche dall’uso e dagli applicativi necessari, effettivamente osX ha il vantaggio della compatibilità enorme con i vantaggi di Unix.

  • Denise Alfonsi

    Ciao Nicola!! Ti scrivo per chiederti un consiglio in quanto leggendo le tue recensioni trovo che sei sempre molto preciso e obiettivo. Sono in procinto di acquistare per la prima volta un mac e sono totalmente indecisa se optare per il vecchio macbook pro retina 13″ del 2015, oppure il nuovissimo modello pro 13″ senza touchbar. Parto con il dire che fino a qualche giorno fa ero più propensa ad acquistare il modello del 2015, poichè ho sempre sentito dire che è uno dei laptop meglio riusciti di sempre in casa Apple, e trovo che risponda anche bene alle mie esigenze (ho da farne un uso normalissimo soprattutto per l’università, la navigazione, la modifica di foto o video, qualche programma, ecc). Facendo un giro alla apple però, quando ho spiegato agli addetti che avrei voluto espandere la memoria del pro retina 2015 a 256 gb, mi hanno fatto riflettere sull’idea di acquistare il modello nuovo senza touchbar che mi verrebbe a costare effettivamente soli 100€ in più (il vecchio pro del 2015 infatti viene 1500€, che diventano 1650€ espandendo l’ssd a 256 gb; mentre il nuovo pro senza touchbar modello base, quindi con i 256 gb inclusi, verrebbe 1750€. Sono indecisa in quanto del nuovo macbook pro ADORO senz’altro lo schermo più luminoso, le cornici nere leggermente ridotte, e il trackpad più grande; ma al tempo stesso odio fortemente il fatto che presenta due sole porte thunderbolt (e che quindi bisogna acquistare a parte degli adattatori, considerando che oltre alle porte USB, fanno sempre molto comodo anche le uscite per HDMI e per sd card), ed inoltre leggendo qua e là, sembra che le prestazioni non siano così strabilianti, e la durata della batteria un pelino deludente rispetto al precedente modello. Non amo particolarmente nemmeno la nuova tastiera con corsa breve, ed il design che lo rende a mio parere un po’ troppo inconsistente, tanto da somigliare all’Air, come tu stesso hai detto, modello che personalmente non amo molto proprio per il suddetto motivo. Ma questi ultimi due fattori (tastiera e design) li trovo abbastanza irrilevanti perchè poi come tutte le cose penso ci si abitui, ma sul resto (mancanza di porte, prestazioni e batteria) mi chiedo: vale davvero la pena scegliere di acquistare un prodotto nuovo solo perchè appena uscito, a scapito di un modello invece ormai ampiamente consolidato che sembra accontentare proprio tutti?? Ti ringrazio in anticipo se vorrai aiutarmi, e scusa per il papiro 😛
    Denise

    • Giuseppe

      Se ti può interessare anche la mia opinione, il nuovo va sicuramente nettamente più veloce, il vecchio sarà in vendita finché non finiscono le scorte, ma non penso lo producano già più.

      Questo inoltre è stato sviluppato per l’OS corrente, quindi va sicuramente meglio già per quello hardware e software studiati insieme.

      Essendo poi studente, non so se lo sai, ma puoi acquistare direttamente dallo shop di apple per gli studenti e ti costa 1644 euro, qui il link:

      http://www.apple.com/it-edu/shop

      Vedrai che ti divertirai con il primo Apple 🙂

      • Denise Alfonsi

        Ciao Giuseppe! Certo, qualsiasi consiglio è ben accetto 🙂
        Si, alla Apple mi hanno messo al corrente degli sconti per studenti e infatti penso proprio che ne approfitterò; resta il fatto che, con o senza sconto, la differenza di prezzo tra i due mac è comunque sempre di 100€, per questo ho citato i prezzi del sito senza accennare agli sconti. 🙂
        In ogni caso, c’è sempre da considerare l’aggiunta poi dell’adattatore a parte. A questo proposito, colgo l’occasione per chiedere se questo prodotto trovato su Amazon potrebbe essere valido: https://www.amazon.it/dp/B01AJU55VO/ref=twister_B01KJGDXF8?_encoding=UTF8&psc=1

        Grazie per i suggerimenti 🙂
        Denise

        • Giuseppe

          In realtà no, non sono proporzionali gli sconti, almeno se ho compreso bene che tu vuoi 256GB di SSD sul modello vecchio, se provi a guardare i costi sul link che ti ho postato, li con la modifica il vecchio modello lo prezzano 1635, contro gli 1644 di quello nuovo.

          Per l’adattatore è quello che penso di prendere io appena mi arriverà il MBP, anche se io devo purtroppo aspettare ancora un mesetto, quindi non so se nel frattempo uscirà qualcos’altro, ma quello come detto mi sembra valido, se però non ne hai urgente bisogno ti consiglio di aspettare qualche giorno, che magari esce qualcos’altro o qualche altra versione di quello.

          Per esempio negli USA c’è la versione che al posto dell’HDMI ha la porta ethernet. Inoltre ci sono varie versioni anche qui, c’è quello con 3 USB3 e SD Card solamente che costa meno 25€.

          • Denise Alfonsi

            Ah perfetto, allora in caso aspetterò un pochino per l’adattatore 🙂
            Per quanto riguarda il link che mi hai postato sì, l’ho guardato, il punto è che non capisco bene che percentuale di sconti venga applicata e con quale criterio. Al negozio mi hanno detto che con Roma Tre dovrei avere il 12% di sconto sul prezzo finale del prodotto, quindi ho fatto riferimento a questo parametro 😉

          • Giuseppe

            Può darsi che ci sia un accordo particolare con l’università, ad esempio so che tutti i prof del dipartimento di informatica della Sapienza hanno Mac, quindi probabilmente c’è un accordo con l’ateneo.

        • Giuseppe

          Ah essendo nuova di Mac, se non lo sapessi, gli aggiornamenti agli OS, sono gratuiti, gli antivirus non servono, e neanche soprattuto quei programmi che martellano di pubblicità tipo MacKeeper, non istallarli sono fregature.

          Se non vuoi specificatamente office, il pacchetto della Apple, anche se leggermente inferiore per pages e numbers, mentre superiore per keynote, è totalmente gratuito.

          • Denise Alfonsi

            Meraviglioso! 😀
            Grazie mille per tutti i chiarimenti / consigli 😉