8.3

Canon EOS M6, recensione della mirrorless piccola ma dal cuore grande (foto e video)

Cosimo Alfredo Pina -




Recensione Canon EOS M6

Se vi state approcciando al mondo delle mirrorless forse avrete valutato anche la Canon EOS M6, tra le ultime arrivate dalla casa giapponese. In effetti questa fotocamera sulla carta ha tutto il necessario per suscitare l’attenzione anche in questa fascia decisamente affollata, quella delle fotocamere di fascia media.

7.0

Confezione

La Canon EOS M6 nel kit che include l’obiettivo EF-M15-45 IS STM arriva in una scatola piuttosto compatta, realizzata in cartone sottile. All’interno troviamo il corpo macchina e relativo tappo, obiettivo corredato di tappi, una tracolla robusta e comoda, batteria e caricabatteria, oltre all’immancabile manualistica. Niente cavo micro USB.

L’interno non è particolarmente curato e i vari componenti sono avvolti in buste di plastica, quelli più sensibili nella millebolle. Tuttavia le dimensioni contenute non vi ruberanno troppo spazio in casa se la vorrete conservare.

8.0

Costruzione e design

La Canon EOS M6 si presenta come una mirrorless dal design piuttosto convenzionale, ma con qualche accortezza che le danno un po’ di carattere. Partiamo dal lato frontale dove c’è illuminatore AF, pulsante per lo sgancio dell’obiettivo, l’attacco EF-M e una sporgenza che nonostante le dimensioni compatte della fotocamera aiuta molto nella presa.

Sul lato sinistro, impugnando la fotocamera come per scattare, abbiamo interruttore per far uscire il flash e uno sportellino che cela un utilissimo attacco per eventuale microfono esterno, che i videomaker apprezzeranno, e porta micro USB.

All’opposto, il pulsante per avviare le funzionalità legate alla connettività Wi-Fi e un altro sportellino con porta mini HDMI e quella per il comando remoto. Sotto il classico attacco per cavalletto, sportello che cela batteria e scheda SD, oltre alla zona del chip NFC.

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Passiamo ai lati più ricchi; sul superiore c’è il flash integrato, i due microfoni direzionali (stereo), attacco per flash esterno ed eventuali accessori, pulsante di scatto, uno con funzione personalizzabile, levetta di accensione/spegnimento, ghiera per la selezione delle modalità di scatto e quella per la compensazione dell’esposizione.

Oltre a queste due ce n’è una sotto quella per la compensazione ed un’altra intorno al pulsante di scatto. Spazio ottimizzato al massimo e tutto a portata di dita, ma all’inizio si fa un po’ fatica a ricordare quale ghiera regola cosa, visto che i parametri abbinati alle varie ghiere cambiano con le modalità di scatto.

Conclude il retro con il generoso display da 3”, touch, articolato e ribaltabile, vari pulsanti, tra cui quello per avviare subito la registrazione video, e un’ulteriore ghiera verticale. Nel complesso la costruzione è di livello alto ed i materiali, metallo e gomma, restituiscono una buona sensazione di solidità e presa salda.

Buona anche l’ergonomia anche se regolare le ghiere (esclusa quella intorno al pulsante di scatto), tra l’altro ben rifinite con delle zigrinature, mentre si impugna la cam per scattare non è molto facile. Tra le note negative anche il fatto che quando lo schermo è totalmente ribaltato la parte inferiore è bloccata dal corpo della fotocamera. Peccato che proprio lì sotto ci siano alcune importanti funzioni accessibili con il touchscreen.

Foto Canon EOS M6

8.0

Hardware

  • Sensore: APS-C (CMOS, 22.3 x 14.9 mm) da 24 megapixel (BSI-CMOS)
  • Obiettivo: 15-45 mm f/3,5-6,3 IS, 24-73 mm equivalenti
  • Processore d’immagine: DIGIC 7
  • Sensibilità: 100-25.600 ISO
  • Tempi di scatto: fino ad 1/4.000 sec
  • Raffiche: 9 fps
  • Flash: pop-up fino a 5 metri
  • LCD: 3” da 1.040.000 punti, orientabile e ribaltabile
  • Video: fino a full HD (1080p) 60 fps
  • Connettività: Wi-Fi, Bluetooth ed NFC
  • Batteria: LP-E17, 1.040 mAh, 295 scatti dichiarati
  • Dimensioni: 112 x 68 x 45 mm
  • Peso: 343 grammi (circa 530 grammi con l’obiettivo in kit)

Display

Il display della Canon EOS M6 è un 3” touchscreen da 1 milione di punti di risoluzione. La qualità è piuttosto alta così come la visibilità anche sotto il sole.

In condizioni normali la risposta ai tocchi è buona, ma così sensibile che a noi è capitato più volte di modificare accidentalmente i parametri di scatto portandola a tracolla ed indossando una maglietta. Un po’ fastidioso, ma in casi estremi si può disattivare le funzionalità touch.

Come detto nel paragrafo “Costruzione e design” la parte bassa dello schermo non è accessibile quando ribaltato in modalità “selfie”. La mancanza di un mirino a volte si fa sentire, ma contribuisce alla compattezza e può essere ovviata acquistando il (costoso) accessorio da montare nella slitta del flash.

Obiettivo

La Canon EOS M6 nel kit che abbiamo provato noi, e che presumibilmente attirerà l’attenzione di chi si vuole avvicinare al modello come prima mirrorless, arriva fornito con un obiettivo EF-M 15-45 mm f/3,5-6,3 IS.

La qualità di questo elemento è nelle media dei kit di fascia bassa. Plastica, anche per l’anello dell’attacco, nitidezza non al top e diaframma non particolarmente luminoso. È piuttosto leggero e ben rifinito, ma per occupare meno spazio quando non lo si usa è presente un meccanismo di blocco/sblocco tramite apposita levetta che ne inficia un po’ l’immediatezza d’suo. Gradita la presenza dello stabilizzatore meccanico.

Ovviamente potete corredare la EOS M6 con gli altri obiettivi della gamma EF-M e tramite opportuno anello adattatore (originale o meno) anche gli EF ed EF-S. Proprio quest’ultima caratteristica rende appetibile la EOS M6 a chi ha già un corredo Canon, ma fra anello ed obiettivo non “M” l’ingombro cresce.

Connettività

Ottima la fornitura nel comparto connettività: NFC, Wi-Fi e Bluetooth, quest’ultimo per facilitare la connessione tra smartphone e fotocamera. A tal proposito c’è un’app ufficiale piuttosto ben fatta che permette di scaricare le foto (a risoluzione ridotta) e di controllare la fotocamera da remoto, con una discreta libertà in termini di parametri.

Niente GPS, ma come per altre Canon si può usare quello dello smartphone in una modalità che però consuma abbastanza energia.

Autonomia

L’autonomia della batteria da 1.040 mAh della EOS M6 è indicata per 295 scatti. In condizioni normali se ne riescono a tirare fuori poco più di 300, ma le funzioni basate sulla connettività impattano notevolmente sulla conta finale così come video ed elaborazioni come HDR od effetti che richiedono più lavoro dal processore.

Promossa la modalità ECO che vi aiuterà a massimizzare l’autonomia gestendo in maniera più al risparmio retroilluminazione e spegnimento automatico dello schermo. Peccato che la porta micro USB non possa essere usata per la ricarica e quindi non potrete usare powerbank o caricabatterie da smartphone. In viaggio dovrete necessariamente portarvi dietro l’accessorio dedicato.

7.5

Software e performance

L’interfaccia della Canon EOS M6 è praticamente quella delle DSRL dell’azienda. Quindi ben fatta e, dopo averci preso confidenza, facile e veloce da usare, tanto dal touchscreen quanto con i controlli fisici.

Il software risponde bene agli input ed è presente un menu personalizzabile, per avere accesso al volo alle funzioni più utili. Passando al comparto autofocus bisogna riconoscere l’efficacia del sistema Dual Pixel AF.

Fino alle condizioni di illuminazione medio basse l’autofocus è infatti velocissimo e preciso. Buono anche il tracking dei volti, mentre abbiamo avuto performance altalenanti (qualche sca la sera, dopo il tramonto.

Le raffiche arrivano a 7 fps, peraltro con l’autofocus continuo attivo, ma il buffer si riempie piuttosto rapidamente e la scrittura blocca l’uso della fotocamera. Manca inoltre una modalità di scatto totalmente silenziosa (niente otturatore elettronico).

8.5

Foto: qualità d’immagine e sample

Il capitolo qualità d’immagine è quello che spicca dall’analisi di questa fotocamera. L’ampio sensore APS-C affiancato dall’ottimo processore d’immagine Digic 7 restituisce sempre belle foto. La cam rende bene anche le alte sensibilità e i colori sono sempre fedeli. In modalità auto i JPEG non sono mai sparati e la gamma dinamica è mediamente più che buona.

Quando c’è la luce e si vogliono ridurre i tempi di scatto si può arrivare fino a 6.400 ISO senza farsi troppi problemi. Sopra e fino al limite superiore di 25.600 ISO è bene valutare la scena in quanto i dettagli vengono fortemente penalizzati.

A volte tende un po’ a sottoesporre, cosa che può essere rimediata sia con l’apposita ghiera sia in post-produzione, e sebbene la gamma dinamica sia più che buona le alte luci sono le prime a soffrire.

Ottima la funzione HDR, che ha una posizione dedicata nella ghiera delle modalità di scatto, capace di restituire ottimi risultati, mai esasperati. Nessun problema con il bilanciamento del bianco, pressoché infallibile.

Questi concetti valgono sia per i JPEG, ottimi anche con le impostazioni standard, sia per i RAW, che ovviamente offrono molta più libertà. Di fondo questa EOS M6 offre la qualità di una DSLR Canon di fascia medio-alta, nel corpo di una mirrorless.

Il tutto al netto di un’obiettivo utilizzato per il test certamente non nella fascia top, ma che in coppia con la M6 si comporta bene. Piccola nota negativa il flash pop-up che nonostante nei fill-in esterni si comporti bene, negli interni subentra un po’ troppo pesantemente con il classico effetto “sparato”.

Di seguito vi lasciamo con una galleria di sample compressi, mentre chi vuole approfondire può scaricare i file originali (occhio alle dimensioni se siete da mobile).

8.5

Video: qualità e sample

Se non vi interessano le riprese in 4K, la EOS M6 è una delle più versatili fotocamere in questa fascia di prezzo per le riprese in full HD (fino a 60 fps). Infatti oltre alla totalità dei controlli manuali c’è un apprezzabilissimo jack per microfono esterno.

Buona la stabilizzazione. Ovviamente questa è legata al fatto che l’obiettivo montato sia o meno stabilizzato ma a prescindere da questo a bordo della EOS M6 c’è la stabilizzazione elettronica. Un ulteriore aiuto che però intacca un po’ la qualità video.

Notevole l’autofocus durante i video, molto rapido e preciso. L’aiuto della tecnologia DPAF si fa sicuramente sentire. Qui sotto un sample video con stabilizzazione attiva, mentre le parti a mezzo busto della videorecensione ad inizio pagina le abbiamo girate senza questo ausilio.

7.0

Prezzo

Canon EOS M6 nel kit che abbiamo provato si trova sul mercato a prezzi piuttosto variabili, tra i 900 e i 1.000€. Puntando al solo corpo macchina si riesce a risparmiare un po’ scendendo tra i 700 e gli 800€. Per quello che offre, soprattutto in termini di compattezza, il prezzo è abbastanza giusto ma con le stesse cifre si può pensare anche a DSLR entry level o compatte di fascia alta, anche rimanendo in casa Canon.

Acquisto

La Canon EOS M6 la trovate in vendita presso tutti i principali negozi e siti di e-commerce. Tra questi c’è ePRICE che al momento della scrittura della recensione la offre ad un prezzo niente male, intorno ai 725€.

RECENSIONI INTERESSANTI

Giudizio Finale

Canon EOS M6

8.3

Canon EOS M6

Canon EOS M6 è una mirrorless di fascia media che si contraddistingue per una bella fornitura in termini di sensore/processore d'immagine offerta in un corpo relativamente compatto, ben costruito e progettato, con accortezze anche per chi ha la passione dei video (non 4K). Chi ha già qualche ottica Canon ha inoltre il vantaggio di poterle usare su questa mirrorless tramite anello adattatore.

di Cosimo Alfredo Pina
Pro
  • Dimensioni compatte
  • Qualità foto
  • Molte ghiere
  • Jack microfono esterno
Contro
  • Autonomia
  • Parco ottiche ridotto (senza anello adattatore)
  • Touchscreen "troppo" sensibile