9.0

DJI Mavic Pro, la recensione del drone che vorrei (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione DJI Mavic Pro

DJI Mavic Pro è un drone rivoluzionario. Non è né una esagerazione né una frase scontata: è semplicemente quello che penso dopo averlo visto all’opera ed averne apprezzato tutta la potenza, e la compattezza, anche in rapporto ai precedenti modelli di DJI stessa. Da molti è stato definito “il miglior drone“, una frase tanto facile a dirsi quanto non banale da giustificare, perché non è affatto il miglior drone in termini assoluti, ma potrebbe diventarlo a certe condizioni. Quali? Le capirete solo leggendo il resto della recensione qui sotto.

9.5

Costruzione

DJI Mavic Pro è un piccolo capolavoro d’ingegneria. Un drone compatto, leggero, addirittura ripiegabile, ma al contempo completo di tutto ciò che potreste desiderare, ed anche di più. La struttura centrale sembra anche piuttosto robusta, e comprendo l’ampia batteria removibile ed una serie di sensori che vi aiuteranno ad effettuare un volo sicuro, sensori posti sia nella parte frontale, che in quella inferiore.

Piegare il drone è semplicissimo, ed a parte le eliche che tendono a muoversi facilmente (attenzione a quando lo metterete in borsa, meglio avvolgerlo in qualcosa che lo tenga compatto) non ci sono problemi nel portarlo a giro, addirittura anche nella tasca di un cappotto, se molto ampia.

Anche il telecomando è stato pensato per la mobilità, ma nonostante questo è ancora in grado di alloggiare facilmente qualsiasi tipo di smartphone (ci entra un iPhone 7 Plus senza problemi, che è uno dei più grandi che ci siano in commercio), ed è dotato di ogni controllo che possa servirvi: da quelli per il drone stesso, a quelli per la fotocamera, della quale potrete variare al volo l’esposizione e che potrete inclinare con i due switch sul retro. Da notare che i due stick si rimuovono con facilità (basta tirarli) in modo da rendere ancora più semplice il trasporto del telecomando, che davvero entra nella tasca di pressoché qualunque giacca.

9.0

Caratteristiche

DJI Mavic Pro pesa poco meno di 750 grammi, e di primo acchito sembra quasi un giocattolo. Mai sottovalutarlo però, perché parliamo comunque di un drone in grado di arrivare ad oltre 60 Km/h in modalità sport, ad una distanza (ideale) di circa 4 Km dall’utilizzatore.

La videocamera montata non può essere rimossa, ed è in grado di registrare video fino in 4K  a 30 frame al secondo e foto a 12 megapixel in 4:3 (4.000 x 3.000 pixel). Il sensore ha dimensioni piuttosto contenute (1/2,3”), un rapporto focale f/2.2, ed un campo visivo non troppo ampio, di 78,8°. Il limite dovuto alla fotocamera fissa è ampiamente compensato sia dalla qualità di quest’ultima, che dalla ottima integrazione che ne deriva, che vi permette di controllare a distanza non solo il drone, ma anche le impostazioni della videocamera stessa, variando ISO, esposizione, tempi, ed altri parametri (anche lo zoom digitale), in modo da permettervi di realizzare sempre la posa che volete.

La fotocamera è montata su un gimbal a 3 assi, con una stabilizzazione che mostra raramente il fianco, anche nei momenti dei cambi bruschi di direzione, e che molto spesso vi darà la sensazione di avere un treppiedi sospeso in aria. Il pitch, il movimento che potete far compiere alla videocamera, varia tra -90°, quando la punterete tutta verso il basso, e +30°, inclinandola lievemente verso l’alto rispetto alla posizione del drone.

Le modalità di scatto sono le seguenti:

  • Single shot
  • Burst shooting: 3/5/7 frames
  • Auto Exposure Bracketing (AEB): 3/5 (ad intervalli di 0,7)
  • Time lapse

Per quanto riguarda la registrazione video abbiamo invece:

  • C4K: 4096×2160 24p
  • 4K: 3840×2160 24/25/30p
  • 2.7K: 2720×1530 24/25/30p
  • FHD: 1920×1080 24/25/30/48/50/60/96p
  • HD: 1280×720 24/25/30/48/50/60/120p

con bitrate massimo di 60 Mbps. Il salvataggio avviene su microSD: DJI dichiara massimo 64 GB, con pre-requisito di classe 10 o UHS-1 per la velocità di scrittura e lettura.

9.0

Controlli

Dimenticate il radiocomando un po’ tozzo in dotazione ai Phantom, e date il benvenuto a quello del Mavic Pro. Piccolo e ripiegabile in ogni sua parte, in basso è dotato di due “ali” in grado di ancorare al suo interno pressoché qualsiasi smartphone (sbloccatelo prima di inserirlo, se avete un lettore di impronte frontale!).

Gli stick con cui controllare il drone sono molto precisi e robusti, ed al contempo si rimuovono con estrema facilità (ma non per caso). Davanti abbiamo un secondo pad direzionale, utile per controllare la videocamera in dotazione, e sul lato delle antenne troviamo i pulsanti per registrare video e foto e per muovere la videocamera. Sul retro del controller stesso, ci sono altri due tasti programmabili. Insomma, a portata di mano avrete tutti i controlli che vi servono, ed il tutto ad un peso (smartphone escluso) di soli 310 grammi.

Il telecomando lavora nella banda dei 2,4 – 2,483 GHz ed ha una portata di ben 4 Km in linea d’aria ed una batteria da 2.970 mAh, in grado di supportarvi per 3-4 voli, a seconda dell’utilizzo. La ricarica avviene tramite il connettore micro USB presente sul fianco, nel quale dovrete inserire una delle due mini-prolunghe in dotazione per collegarvi un iPhone o uno smartphone Android (con micro USB a sua volta, quindi per ora niente Type-C). Proprio la semplicità di ricarica è un’arma in più, che difficilmente vi lascerà con un telecomando scarico, laddove la serie Phantom impiegava invece lo stesso caricabatterie proprietario per drone e telecomando.

9.0

App

Sebbene il telecomando abbia un suo schermo, sul quale vengono visualizzate molte informazioni utili, un altro tassello fondamentale del controllo è l’app DJI GO, che si rivela una spanna sopra a tutte le altre, e che, questa volta, ci ha davvero convinto anche su Android, laddove in passato abbiamo avuto qualche dubbio e constatato la tendenza di DJI a prediligere iPhone (verificate comunque che il vostro smartphone sia tra quelli compatibili, anche se la sua possibile assenza non implica per forza che ci siano dei problemi, soprattutto se un modello molto simile e dello stesso produttore fosse presente in elenco).

Tramite l’app potremo quindi non solo avere il live view dalla videocamera del Mavic Pro (la risoluzione viene ridotta a 720p@30fps, con una latenza che dovrebbe essere di appena 160-170ms e che in effetti, in buone condizioni, ci è sembrata più che realistica. Lo streaming ci è sempre sembrato molto fluido ed affidabile,

L’app è in inglese, e finché non avrete familiarizzato con alcuni termini tecnici potrebbe essere un problema, ma superato qualche possibile impasse iniziale, ne apprezzerete senz’altro la completezza. Ci vorrà infatti un po’ per capire bene a colpo d’occhio quante informazioni sia in grado di fornirvi: posizione GPS, altitudine, livello della batteria, condizioni di volo (l’app vi avvisa nel caso foste in una zona con delle limitazioni) e tutti i controlli di ripresa che volete (risoluzione, esposizione, velocità di pan, ecc.).

Per spiegare nel dettaglio tutto dell’app DJI ci vorrebbe un lunghissimo articolo dedicato, e già dando un’occhiata alla galleria qui sopra vi accorgerete da soli di quante siano le opzioni presenti, che includono anche le numerose modalità di volo di cui è dotato Mavic Pro, e la possibilità di trasferire sul telefono i contenuti registrati dal drone stesso.

9.0

Il volo

DJI Mavic Pro è stra-divertente. Devo usare questo prefisso senza senso perché avevo detto che Phantom 3 era divertente, ma Mavic Pro lo è ancora di più. E sia chiaro che tutto ciò va interpretato con rispetto, nel senso che, come già evidenziato, parliamo di un mezzo “pericoloso”, in grado di raggiungere elevata velocità e grandi distanze, e che pertanto va guidato con coscienza e non per gioco.

Rispetto ai droni Phantom che abbiamo provato, ed a dispetto delle sue dimensioni, Mavic Pro si rivela molto manovrabile a tutte le quote, alte ed anche basse, laddove Phantom 3 un minimo invece soffriva. La familiarità con cui si prende confidenza col drone è disarmante, anche se padroneggiarlo del tutto è un altro paio di maniche.

Come sempre è presente una modalità principiante, che limita molto altezza e distanza del drone, tanto da rivelarsi quasi inutile se non per i veri e propri neofiti che magari debbano ancora prendere il patentino, ma che potrete ovviamente rimuovere con un semplice clic sull’app.

Ottimi sia il decollo che l’atterraggio: il Mavic riesce ad alzarsi in quota con notevole velocità e senza tentennamenti, e scende di quota abbastanza velocemente (non tanto quanto sale), compensando bene le possibili turbolenze generate dalle sue stesse eliche (guardandolo ad occhio lo vedrete un po’ tentennare se state scendendo alla massima velocità possibile, ma le riprese risulteranno comunque stabili). Unico appunto: Mavic Pro non è dotato di grandi basi d’appoggio; senz’altro inferiori rispetto ai droni Phantom. Attenzione quindi al luogo di partenza e soprattutto di atterraggio, che non presenti asperità e sia abbastanza grande e piatto da ospitare il drone senza problemi.

Circa la stabilità generale del drone è inutile insistere ulteriormente: tranne che con forte vento, Mavic Pro dove lo metti sta (in aria), o quantomeno riesce a darti questa impressione nei suoi filmati. La posizione del drone è lievemente inclinata, e dovrete sempre stare attenti, a seconda della posizione, alle possibili ombre delle eliche sulla fotocamera, dato che queste sono anche piuttosto vicine alla videocamera stessa.

Mavic Pro è anche dotato di sensori sulla parte frontale, che impediscono collisioni (più o meno volontarie) con eventuali ostacoli posti davanti al drone, che una volta individuato il pericolo, non andrà più in avanti nemmeno provando a forzarlo. Simili sensori non sono presenti sulla parte superiore, e nemmeno su quella inferiore, dove però ce ne sono altri che “fotografano” il punto di partenza, in modo da permettere un ritorno a casa nel punto preciso del decollo. Occorre quindi sempre una certa prudenza, soprattutto nelle fasi di decollo ed a bassa quota, e durante i cambi di altezza del drone, per assicurarsi che non ci siano ostacoli sul percorso.

Tra le numerose modalità, segnaliamo la possibilità di scattare “air selfie” con un semplice movimento delle braccia, oppure l’inseguimento di un soggetto selezionato: selezionandolo manualmente nell’interfaccia dell’app una persona o una cosa (ad esempio un’auto), il drone cercherà di mantenerlo sempre al centro dell’inquadratura. La cosa funziona abbastanza bene con soggetti grandi (un’auto appunto), ma non così bene con le persone, che devono muoversi abbastanza piano e guardando il drone affinché quest’ultimo le riesca a seguire correttamente.

Per realizzare riprese cinematografiche è poi molto utile il terrain flow, che mantiene il Mavic ad un’altezza prefissata da terra sfruttando i sensori del drone, in modo, ad esempio, da scollinare senza problemi una montagna e riprendere un panorama mozzafiato. È inoltre possibile impostare poi varie modalità di navigazione, da quella che lo fa rimanere attorno ad un punto d’interesse, alla possibilità di impostare dei checkpoint da seguire, passando per geofence e tap to fly, che in parte semplifica il volo, ma che va usato con cautela, assicurandosi che non ci siano ostacoli lungo il percorso.

DJI Mavic Pro è insomma il drone ideale per avvicinarsi a questo tipo di dispositivi, senza rinunciare a nulla, ed anzi con tutta la comodità che la sua portabilità ha da offrire. Purtroppo le regole in merito al volo droni sono tutt’altro che semplici, ma proprio per le grandi potenzialità di questo tipo di apparecchi, è giusto usare ogni cautela possibile.

Sample video

Questo è un esempio di video in 4K, in varie condizioni di luminosità. Ciò che colpisce non è solo la qualità del video, ma anche la precisione della stabilizzazione, che in poche occasioni perde qualche colpo, ed anche ruotando alla massima velocità il drone su sé stesso, o facendolo muovere repentinamente, difficilmente vedrete qualche scatto di troppo. Tenete inoltre conto che queste semplici riprese sono state fatte in modalità automatica ma, come già evidenziato, i controlli manuali presenti sono numerosi e vi permetteranno di agire su vari aspetti, per registrare sempre il filmato desiderato.

Sample foto

Le immagini sono in generale meno convincenti dei video. Buono l’intervallo dinamico, soprattutto in rapporto alle dimensioni del sensore, ma un po’ troppo impastato il risultato, con una definizione che avremmo sperato fosse migliore. Potete osservarlo guardando bene gli alberi o le due persone inquadrate, e se da una parte l’effetto generale è buono, è proprio nei dettagli che la qualità si perde un po’.

8.0

Autonomia

L’autonomia è in linea con i modelli della serie Phantom, e si assesta sui 20 minuti di volo circa, e magari anche qualcosa di più, a seconda dell’utilizzo. Non è tanto in termini assoluti, ma considerando anche la capacità della batteria, da 3.830 mAh, non è che sperassimo in qualcosa di più elevato, ed anzi Mavic Pro riesce a difendersi piuttosto bene con le frecce a sua disposizione. Per ricaricarla impiegherete circa un’ora.

7.5

Prezzo

DJI Mavic Pro costa 1.199€ sul sito ufficiale, spedizione e tasse incluse. Non è una cifra bassa in senso assoluto, ma non è nemmeno troppo superiore ai precedenti droni della serie Phantom, e si tratta di un modello che è praticamente unico nel suo genere e già pronto a volare, essendo la videocamera inclusa (e non removibile). Considerando poi che la concorrenza di questo livello è praticamente inesistente, DJI deve temere solo sé stessa, ed avrebbe anche potuto tirare di più la corda.

Se voleste qualche kit, completo di zaino e batterie aggiuntive, il prezzo sale ancora, e per adesso Amazon Italia non ci viene troppo incontro, ma già con la versione “base” avrete tutto ciò che vi occorre.

Foto

Giudizio Finale

DJI Mavic Pro

9.0

DJI Mavic Pro

Se doveste provare DJI Mavic Pro, preparatevi ad un effetto collaterale, chiamato "desiderio". Vorrete avere un drone, questo drone. È piccolo fuori, ma grande dentro. Vola come fino a poco tempo fa facevano solo apparecchi ben più grandi e professionali di lui, lo potete portare praticamente ovunque, registra filmati spettacolari, e sì, anche io ne vorrei uno. Frenato l'entusiasmo, per dissuadervi, pensate che non è affatto un giocattolo, e non va assolutamente preso come tale, che ha un prezzo comunque importante (e se doveste romperlo!), e che la normativa sul volo dei droni ha diversi vincoli. Avete presente la volpe e l'uva?

Pro
  • Unico nel suo genere
  • App completa di tutto e di più
  • Controlli precisi e completi
  • Piacere di volo e riprese
Contro
  • Prezzo
  • Qualità delle foto solo buona
  • Non è semplice da usare come sembra
  • Autonomia non eccezionale
  • michele luigi crescentini

    Ne possiedo uno da circa un mese. Ottimo prodotto, facile uso (ma assolutamente pro), riprese video fantastiche, stabilità ottima… tuttavia assistenza da terzo mondo!!!! Mi si è rotta la staffa di supporto della camera e ho scoperto che: a) il pezzo NON esiste in Italia b) il drone va inviato in Olanda, c) non esiste una assistenza degna di questo nome a meno di non fare l’estensione di garanzia (che però va attivata entro 48 ore dalla prima accensione del drone). Il giudizio non dovrebbe essere quindi 9 come indicato ma bensì 5, media tra il 10 delle prestazioni e lo zero dell’assistenza.

    • L’assistenza non è un parametro che teniamo in considerazione nella recensioni, anche perché troppo soggettiva e legata a fattori non replicabili.

  • Mirko

    avessi qualche soldino in più ci scapperebbe in sostituzione al mio cheerson cx-20 ultramodificato! 😀

  • Valerio Alberti

    Mi Spiace contraddire anche io possiedo il drone edevo dire che è un ottimo prodotto e soprattutto unico nel suo genere. L’assistenza purtroppo è in olanda ma non ho mail avuto problemi. Se cerchi su internet puoi attivare la garanzia anche dopo le 48ore. Le foto sono veramente belle bisogna solo imparare a settare i parametri.

  • Roberto Felici

    Lo posseggo da un paio di mesi, dopo aver usato un Parrot Beboop 2.
    E’ il drone “definitivo” tra quelli attualmente in commercio.
    Video (e anche foto, a mio parere…) di livello professionale, semplicissimo (e sicuro) da far volare, e soprattutto rivoluzionario nella portabilità: lo puoi davvero avere sempre con te, e questa è una caratteristica unica nel mercato, che da sola giustificherebbe la preferenza.
    Dire che costa caro mi appare inadeguato: il prezzo va comparato con le caratteristiche, e nel caso del Mavic il VALORE è notevole.