7.4

GeekBox, la recensione (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione GeekBox

GeekBox è un’originale box TV distribuito da Geekbuying, che però sarebbe riduttivo definire solo come “box TV”. Si tratta in pratica di una dev board montata all’interno di un piccolo case di plastica, dal quale la potrete separare in due minuti, per collegarla ad accessori dedicati o ad altri dispositivi, a seconda della vostra manualità e competenza. Ah, ve l’abbiamo detto che esce già in dual boot con Android ed Ubuntu?

8.0

Confezione

Andiamo con ordine partendo dalla confezione, all’interno della quale troviamo il box, l’alimentatore, un cavo HDMI ed un pratico telecomando, alimentato da due pile AAA (non incluse). Presente anche un piccolo manuale che riassume caratteristiche e potenzialità della GeekBox. Nel complesso partiamo quindi molto bene

GeekBox -4

 


7.0

Hardware

GeekBox ha un hardware “base” che è quello oggetto della recensione, ma come accennavamo sono disponibili anche vari accessori per espanderne le potenzialità (qui li trovate tutti), tra cui spicca la Landingship, una scheda che arricchisce notevolmente il numero di porte a disposizione, e che permette di trasformare facilmente GeekBox in un NAS, in una cornice digitale, in un controller per cartelloni pubblicitari, e tanto altro.

Di seguito riepiloghiamo le specifiche tecniche di GeekBox

  • Processore: Rockchip RK3368 quad-core Cortex-A53 a 1,5 GHz
  • RAM: 2 GB LPDDR3
  • Memoria interna: 16 GB espandibili (metà per Android e metà per Ubuntu)
  • Connettività: Wi-Fi 802.11ac, Bluetooth 4.0
  • Porte di comunicazione: Gigabit Ethernet, HDMI, 2 x USB 2.0, lettore micro SD, 1x micro USB

Non siamo insomma di fronte ad un mostro di potenza, e se Android gira piuttosto bene, già la parte basata su Ubuntu mostra assai più il fianco. come già detto però, la forza di GeekBox non è solo in ciò che è ma in ciò che può diventare, a patto di avere le conoscenze adatte. Certo è che se cercavate una macchina da gioco, siete nel posto sbagliato.

7.0

Telecomando

Il telecomando in dotazione è semplice ma funzionale, e paradossalmente è anche più grande del box stesso. Su Android, se vi accontentate della riproduzione di contenuti multimediali, può anche essere sufficiente, e c’è pure la funzione di mouse, che è un po’ lento da governare con le frecce direzionali, ma che comunque è efficace per muoversi in quelle parti dell’interfaccia dove sarebbe difficile arrivare.. In ambiente Linux dovrete invece munirvi di tastiera e mouse, o farete ben poco, perché l’interazione del telecomando con il sistema operativo è molto limitata.

7.5

Software e prestazioni

GeekBox come box multimediale da salotto funziona piuttosto bene, affidandosi ad Android. Netflix gira bene, YouTube anche, e c’è Kodi pre-installato, oltre ai permessi di root già pronti all’uso. Presente anche il Play Store, e presente anche Aptoide, giusto per non farsi mancare le app da installare. Il sistema è basato su Android 5.1.1 Lollipop, con una personalizzazione minima ed un’interfaccia che è comunque quella da tablet, quindi non il massimo della navigabilità su grande schermo. Lo ripetiamo: su Android gira tutto bene, a patto di non lanciarsi nel gaming, ma di limitarsi a film e navigazione. Il supporto ai vari codec audio/video è abbastanza buono, non al pari di altri box TV, ma comunque la maggior parte dei contenuti sono riprodotti fluidamente, anche andando oltre il full HD.

Diverso il discorso per la parte con Ubuntu 14.04 LTS, che trasformare GeekBox in un mini PC. In questo caso l’hardware di fascia bassa (e la più scarsa ottimizzazione dell’OS, cui manca l’accelerazione hardware) si fanno sentire. La navigazione scorre un po’ a scatti e diventa problematica in presenza di video; la riproduzione di file in locale è assai inferiore a quella su Android, sia per carenza di codec che per fluidità. Il vantaggio è poter attingere ad un ventaglio di applicazioni diverso, più desktop oriented, ma la memoria di massa disponibile può facilmente diventare un punto critico (lo spazio interno è partizionato a metà tra Android e Linux).

GeekBox -10

Dal sito di GeekBox potete comunque scaricare sia la versione completa di Ubuntu e Android per utilizzare il sistema con un solo OS, che Light BizOS, una personalizzazione di Android realizzata da Rockchip; e se nemmeno questo bastasse, potete rivolgervi al forum ufficiale, dove di modding ce n’è per tutti i gusti.

In generale il problema è decidere cosa volete che GeekBox sia, ed ottimizzarla in base alle vostre esigenze. Perché il punto è che se cercate un box da salotto, ci sono soluzioni più economiche ma anche performanti, e se cercate un mini PC funzionale in tutto e per tutto, non siete comunque nel posto giusto. GeekBox è un po’ un Raspberry Pi con qualche steroide, sia hardware che software, che saprà passare dall’intrattenimento alla development board casomai ne aveste bisogno, con in più una buona e facile scelta tra OS diversi.

7.0

Prezzo

GeekBox viene 100€, spedito direttamente dall’Europa, quindi senza balzelli doganali. È una discreta cifra nel complesso, a patto di sfruttarlo a dovere. Come già detto, se cercate solo uno dei tanti mondi che questo box cerca di coniugare, probabilmente ci saranno alternative mirate più soddisfacenti e soprattutto più economiche.

Foto

Giudizio Finale

GeekBox

7.4

GeekBox

GeekBox è tante cose: è un box TV, è un mini PC, è una piattaforma di sviluppo, è un sistema in dual boot con Android ed Ubuntu. Come tutti i dispositivi che cercano di accontentare tutti, rischia di scontentare molti, soprattutto chi ci si avvicini senza essere conscio di cosa sia in realtà. Se avete letto la nostra recensione e pensate che sia il dispositivo adatto a voi, difficilmente vi deluderà.

Pro
  • Piccolo e silenzioso
  • Android e Ubuntu in dual Boot
  • Utile telecomando
  • È una dev board all'occorrenza
Contro
  • Non troppo potente
  • Ubuntu è un po' "castrato"
  • Un po' caro (considerando anche gli accessori)
  • Va saputo sfruttare
  • TheAlabek

    Il telecomando ha un che di ROKU

    • Geekbix è in effetti un misto tra roku e raspberry

  • digitaligor

    “Netflix gira bene” segretamente vuol dire che non fa streaming in HD ma solo in SD dato che sicuramente non è un dispositivo certificato per Netflix HD.

    • È sempre difficile “misurare” la risoluzione: l’app funziona e lo streaming è fluido. di certo non mi aspetto di vederci Marco Polo in HDR

      • digitaligor

        Non stiamo parlando di HDR (cosa dipendente dal televisore) ma di una certificazione da parte di Netflix solo per alcuni dispositivi che possono trasmettere Netflix in HD. Tutti i vari Android TV Box NON sono certificati Netflix HD (tranne Asus Nexus Player, Nvidia Shield e WeTek Core). I vari Minix, ecc si beccano Netflix in SD, anche se fluido come streaming.

        • Avevo capito di cosa parlavi, quella su Marco Polo era un’iperbole.

  • Giacomo

    Preferisco comprarmi una raspberry pi 3 sinceramente.. Rimango fedele a element14.. 🙂