Leap Motion, la recensione (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Leap Motion

Leap Motion è un piccolo assaggio di futuro (vecchio di tre anni) in casa vostra. Vi sentirete all’interno di Minority Report, o altri film del genere, mentre interagirete (o cercherete di interagire) con il vostro PC con la semplice imposizione delle mani. Vi divertirete, magari anche molto. E poi forse lo metterete da parte.

Abbiamo provato ora Leap Motion, nonostante sia appunto in dispositivo annunciato nel 2012, solo perché in bundle col portatile ASUS ROG recensito la scorsa settimana, ma proprio il fatto che sia disponibile da così tanto tempo ne ha già scritto la storia ben prima di noi, ed è una storia che non è costellata di trionfi.

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Leap Motion incarna una possibile evoluzione del modo di interagire con i dispositivi elettronici

Per chi non lo conoscesse, si tratta di un piccolo dispositivo che sta nel palmo di una mano, da collegare ad un PC Windows (Windows 7 / 8) o Mac (OS X 10.7+) tramite porta USB, che ci permette di interagire con il sistema e con delle opportune applicazioni tramite air gesture, ovvero muovendo le mani nell’aria, al di sopra del sensore del Leap Motion. Potete in qualche modo assimilarlo al Kinect di Microsoft, se aveste maggiore confidenza con il mondo della Xbox, ma pensato comunque per piattaforme differenti.

Lo store del Leap Motion, che potete tranquillamente visitare anche voi, mostra un parco di app che nel corso degli anni non si è espanso fino a chissà quali orizzonti. In mezzo a queste la maggior parte sono giochi che non possiamo certo definire blockbuster, ma che quantomeno giocherete in modo inusuale, grazie alle peculiari caratteristiche di controllo del Leap Motion.

ASUS Leap Motion - 1

Nell’uso domestico infatti, escludendo possibili gesture da eseguire sul sistema stesso, che su OS X in particolare traggono giovamento dall’interazione con BetterTouchTool, Leap Motion è per lo più uno strumento di gioco, ed è anche un po’ un peccato perché le sue potenzialità sarebbero moltissime. La precisione non è estrema, ma comunque piuttosto buona, anche se afferrare virtualmente oggetti che non potete toccare, e che non vi offriranno alcun feedback, crea due problemi: anzitutto non saprete mai bene di preciso quando li state stringendo e quando no, ed inizialmente spenderete un po’ di tempo ad abituarvi; secondariamente non tutte le gesture vengono riconosciute bene, soprattutto quando non terrete le mani orizzontali e parallele al Leap.

Leap Motion fa la sua parte, ma ancora manca tutto l’insieme

L’idea alla base di Leap Motion ha comunque un indubbio fascino e, nel momento in cui dovesse essere integrata di suo in PC ed altri dispositivi elettronici, potrebbe essere una di quelle cose cui ci abitueremo in un batter d’occhio e con piacere. State cucinando e avete la mani troppo occupate per poter scorrere una ricetta? Siete chirurghi in sala operatoria e volete scorrere le lastre di un paziente? Volete interagire col televisore senza alzarvi dal divano e senza cercare il telecomando perso chissà dove?

C’è posto un po’ ovunque per la air gesture, basta crearglielo e basta che vengano riconosciute: Leap Motion fa abbastanza bene quest’ultima parte, ma c’è ancora tanto lavoro da fare per la prima.

Leap Motion è disponibile a 90€ direttamente dallo store ufficiale, una cifra che di per sé potrebbe anche essere consona rispetto alla particolarità del dispositivo, ma che difficilmente è commisurata all’offerta proposta.

Giudizio Finale

Leap Motion

Leap Motion

Dare un giudizio definitivo su Leap Motion sarebbe fuorviante: è un dispositivo che da una parte stupisce, e dall'altra è forse ancora un po' in anticipo sui tempi (nonostante sia datato 2012), e pertanto non riesce a convincere fino in fondo. Lo sforzo non è però da criticare, bensì da lodare, e speriamo sia portato avanti anche in futuro, da chiunque voglia farlo.

Pro
  • Semplice e immediato da usare
  • Mediamente riconosce bene il movimento...
  • Un assaggio di futuro
Contro
  • Parco software limitato
  • ...ma ci vuole una discreta illuminazione e...
  • ... le gesture più elaborate non sempre sono riconosciute