8.3

Lenovo Yoga Book, un assaggio del domani: la recensione (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Lenovo Yoga Book

Lenovo Yoga Book è una macchina eccezionale. Sotto certi aspetti almeno. Una di quelle che ti fanno sperare in un futuro in cui i convertibili 2 in 1 saranno “davvero convertibili” ed in cui il sogno di portabilità non sarà castrato da macchine troppo pesanti, ingombranti e poco pratiche. Lenovo Yoga Book non è per tutti, ma è al contempo uno di quei regali che non potrebbero mai essere sgraditi.

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9.0

Costruzione e portabilità

Sottile (meno di un centimetro), leggero (meno di 700 grammi) e con l’inconfondibile cerniera di Lenovo, che ad oggi è ancora una delle migliori del suo genere, in grado di coniugare eleganza ed efficienza, dato che il meccanismo di rotazione è efficace ed abbastanza solido in pressoché ogni posizione (anche se mediamente gli schermi non ruotanti hanno cerniere più rigide).

Costruttivamente parlando possiamo rimproverare a Lenovo solo le ampie cornici attorno al display (qualcosa più edge-to-edge avrebbe senz’altro ottenuto un colpo d’occhio migliore), ed il fatto che non sia troppo semplice aprire le due metà del notebook, dato che manca un qualsiasi incavo su cui fare leva.

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Lungo i fianchi troviamo una porta micro USB per la ricarica, ma anche per collegare dispositivi esterni, ed una micro HDMI, oltre al jack audio sul fianco opposto. Non è molto, ma lo spazio è quello che è. E per concludere con i difetti, la superficie priva di gommini non assicura un gran grip quando utilizzerete Yoga Book in modalità PC appoggiato su un tavolo, ed anche il peso contenuto non aiuta.

6.5

Tastiera e touchpad

Lenovo Yoga Book è dotato di una tastiera touch. Reattiva al tocco, solitamente precisa anche nelle combinazioni di più tasti (il classico shift+tasto riesce quasi sempre), e con un buon feedback aptico (vibrazione + suono o solo vibrazione); purtroppo però è pur sempre una tastiera touch, con tutti i limiti del caso. Dovrete infatti guardarla per essere davvero sicuri di ciò che state facendo, ed anche se dopo un po’ imparerete a prenderle le misure, la precisione che avete con una qualsiasi tastiera tradizionale difficilmente la raggiungerete mai, anche solo per un la mancanza del “tatto” alla pressione sui tasti. Se siete abituati a scrivere senza nemmeno guardare la vostra tastiera, con questo Yoga Book dovrete un po’ riabituarvi a gettare almeno qualche sporadica occhiata qua e là, soprattutto quando dovrete realizzare delle combinazioni di tasti, e mediamente farete qualche errore in più della vostra media.

L’alternativa sarebbe stata una tastiera con corsa brevissima, stile nuovi MacBook, ma probabilmente avrebbe comunque voluto dire un aumento di spessore, inoltre lo spazio su cui compaiono i tasti può anche essere utilizzato come input per lo stylus incluso nella confezione, e pertanto doveva essere touch, perché una tastiera tradizionale ne avrebbe pregiudicato il funzionamento.

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Peccato però che anche il touchpad sia per questo stato molto sacrificato, soprattutto in termini di dimensioni, davvero tanto contenute. Tra l’altro i due tasti per clic destro e sinistro (rigorosamente di tipo touch), inseriti lateralmente, potevano del tutto essere evitati, perché ne complicano solo l’utilizzo. Nel complesso poi la sua precisione non è particolarmente degna di nota, tanto che anche le gesture con due dita non sono sempre sono così precise come vorremmo.

Se insomma la tastiera si può “salvare” in quanto unica alternativa, il touchpad è quasi più ingiustificabile, e tra i due è quello che abbiamo apprezzato di meno.

9.0

Stylus

Come abbiamo appena detto, la tastiera touch era obbligatoria per trasformare la sua superficie in un secondo dispositivo di input, ovvero una tavoletta per lo stylus incluso. Quest’ultimo può infatti essere usato come un tradizionale stylus, scrivendo quindi su schermo, oppure potete utilizzarlo scrivendo invece sopra la tastiera, sia direttamente su quest’ultima, che su un qualsiasi foglio di carta appoggiato sopra (c’è un blocco incluso che si aggancia magneticamente alla tastiera, ma ripetiamo che va bene qualsiasi foglio). Lo stylus ha infatti la punta estraibile, in modo da poterne inserirne una con inchiostro tradizionale (ci sono tre ricambi inclusi), con la quale scrivere su carta in maniera del tutto naturale: il risultato sarà convertito in tempo reale a schermo.

La facilità e la naturalezza con cui ciò avviene è impressionante, e l’accuratezza con cui i tratti disegnati su carta vengono trasferiti a schermo altrettanto. Peccato solo che Lenovo non si sia spinta oltre lato software, includendo un maggior numero di programmi di disegno, che avrebbero potuto esaltare ulteriormente questa peculiarità di Yoga Book.

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7.5

Hardware

Aspettarsi un hardware di punta era impossibile, considerando anche che parliamo di una macchina fanless e dalle dimensioni così contenute, e Lenovo in fondo è riuscita a metterci dentro ciò che serve:

  • Schermo: 10,1” IPS full HD da 400 nit
  • CPU: Intel Atom x5-Z8550
  • GPU: Intel HD Graphics 400
  • RAM: 4 GB LPDDR3
  • Memoria interna: 64 GB espandibile (con microSD fino a 128 GB)
  • Porte: micro USB, micro HDMI, jack audio
  • Fotocamera: 8 megapixel sulla tastiera, 5 megapixel sullo schermo
  • Connettività: Wi-Fi ac (2,4 e 5 GHz), nano SIM, GPS, Bluetooth
  • Dimensioni: 256,6 x 9,6 x 170,8 mm
  • Peso: 690 grammi
  • Batteria: 8.500 mAh
  • OS: Windows 10

Inclusa nella confezione troviamo anche quello che Lenovo chiama Real Pen, uno stylus in grado di scrivere non solo direttamente su schermo, ma anche di scrivere sopra la tastiera touch, visualizzando il risultato sul display, o anche utilizzando dei fogli di carta (c’è un blocco incluso, ma va bene qualsiasi foglio di carta). Tutti questi accessori sono anche venduti separatamente sul sito Lenovo.

Da notare poi l’opzione di connettività alla rete mobile, tramite slot nano SIM, che vi rende del tutto indipendenti nell’uso di questo Yoga Book, come in fondo è giusto che sia, ed anche la presenza di due fotocamere: una da usare come webcam, e l’altra posizionata sulla tastiera, e che quindi possiamo interpretare come una “fotocamera posteriore”, utilizzando Yoga Book come un tablet. A seguire trovate alcuni sample, giusto per farvi un’idea.

7.5

Software e prestazioni

Le prestazioni di Lenovo Yoga Book non sono esaltanti in generale, ma nemmeno vogliono esserlo. L’esperienza d’uso di questo convertibile però funziona, più di quanto le sue sole specifiche lasciano intendere. Anzitutto è una macchina davvero usabile in tutte le modalità: dal tradizionale PC, alla configurazione tablet, passando anche per le intermedie “tenda” o “stand”, che forse userete meno, ma che comunque ci sono.

Il processore X5 fa tutto ciò che può, coadiuvato da quanta RAM basta per non soffrire troppo, né nella navigazione né se voleste vederci un film, anche se è bene chiarire che i video oltre il full HD non sono supportati (a seconda del formato/codec potreste farcela, ma le probabilità sono contro di voi). Menzione d’onore però per gli speaker: potenti e non troppo impastati; inaspettati in un dispositivo di queste dimensioni, anche se perdono nel confronto con i portatili più blasonati. Nel complesso, per un uso “home”, non avrete grossi problemi, anche se a volte l’apertura degli applicativi più grandi risulta un po’ più lenta del previsto, a causa dei bassi transfer rate della memoria di massa, di fascia decisamente bassa.

Non parliamo poi del lato ludico, che in pratica è di “fascia smartphone” e niente più. Considerando la tipologia di dispositivo con cui abbiamo a che fare, in fondo va bene così, anche perché in generale la versatilità la fa da padrona in questa macchina, che saprà regalarvi soddisfazioni sia in veste di notebook tradizionale, che anche come semplice ebook reader; e se avete il pallino del disegno, di certo apprezzerete le potenzialità dello stylus in dotazione. C’è sempre un motivo per prendere in mano questo YogaBook, che si solleva e si utilizza con la praticità di un quaderno, e per il quale non riuscirete forse a trovare una vera killer feature (anche se la Real Pen ci si avvicina molto), ma che proprio per questo non disdegnerà di essere utilizzato in molteplici contesti.

Come accennavamo prima purtroppo, Lenovo non ha incluso software particolari, tanto che l’unico degno di nota è ArtRage Lite Trial, che vi permetterà di sbizzarrirvi un po’ con lo stylus, utilizzandolo con vari pennelli/colori/strumenti; ma di certo avrete bisogno di più di questo per un uso professionale.

  • PC Mark Home: 1.470
  • PC Mark Creative: 1.700
  • PC Mark Work: 1.160
  • 3D Mark: 1.155 (Sky Diver)
  • GeekBench GPU: 6.550
  • GeekBench CPU: 1.030 single-core, 3.050 multi-core
  • CrystalDisk: 136 MB/s lettura, 42 MB/s scrittura

8.0

Schermo

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Lo schermo di Lenovo Yoga Book è un full HD IPS, il che significa ottimi angoli di visione, e la luminosità massima di 400 nit è buona per la maggior parte degli utilizzi. Buona anche la definizione, ed in generale utilizzare Yoga Book per leggere non dà problemi, confermando la sua natura di “book”. Essendo un pannello lucido è però un po’ tendente al riflesso, ovviamente, ed in questo senso ancora più luminosità avrebbe aiutato. I colori inoltre non sono particolarmente intensi, soprattutto sui neri, e l’impressione che siano un po’ slavati non ve la toglierete tanto facilmente. Niente di davvero compromettente, ma abbiamo visto degli IPS fare meglio di così.

8.5

Autonomia

Yoga Book garantisce mediamente una buona autonomia. Circa 6 ore di uso continuato nel battery test test di PC Mark Home con luminosità al 100%, il che significa che supererete facilmente anche le 8 ore con un carico più variabile ed un po’ di attenzione alla luminosità. Non arriverete però alle 13 ore dichiarate dalla casa, questo sia chiaro. Il grosso difetto sono i tempi di ricarica, davvero troppo lunghi (intorno alle 5 ore da 0 a 100).

7.5

Prezzo

Il listino di Lenovo Yoga Book parte da 599€, cifra non bassa in rapporto alle mere specifiche del dispositivo, ma vanno considerati senz’altro il particolare form-factor e la presenza di stylus incluso, che giustificano senz’altro molto di più il prezzo richiesto. Online inoltre lo si trova facilmente già più vicino ai 500€, come su ePRICE, da cui proviene il modello che abbiamo in prova.

Foto

Giudizio Finale

Lenovo Yoga Book

8.3

Lenovo Yoga Book

Lenovo Yoga Book è intrigante. Sottile, leggero e davvero usabile come un vero convertibile 2 in 1, unisce alla sua estrema praticità anche la presenza di uno stylus che vi farà apprezzare questo tipo di input, data la facilità di utilizzo, possibile anche sopra la tastiera touch e non direttamente su schermo. Proprio la particolarità della tastiera è però uno scoglio non indifferente, e sia chiaro che le prestazioni restano di fascia relativamente bassa. Eppure c'è qualcosa in lui che vi spingerà ad usarlo; forse il semplice fatto che potrete sfruttarlo un po' come volete: come PC, come tablet, come ebook reader, come tavoletta grafica, e tanto altro nel mezzo. E con la scheda SIM inserita, non dovrete nemmeno dipendere da nessuno per la connettività.

di Nicola Ligas
Pro
  • Portabilità massima, per un "vero" 2 in 1
  • Stylus ben implementato
  • Schermo piacevole da leggere
  • Prestazioni soddisfacenti ma...
Contro
  • Tastiera touch non facile da domare (touchpad ancora peggio).
  • Pochissime porte.
  • Ricarica molto lenta.
  • Prestazioni di fascia medio-bassa.
  • Marco

    Su ePrice consigli però un dispositivo con tastiera tedesca (QWERTZ)

    • Jump73

      ho la versione Android…la tastiera va bene e io ci lavoro tanto con relazioni e PowerPoint e arrivo quasi sempre alle 15 ore di autonomia uso misto. Io tengo la luminosità al 60%. Si aspetta Android n e un software migliore di gestione della tastiera e del mutitasking

    • Posso chiederti dove hai trovato indicazione della tastiera, che nella pagina di eprice non vedo? In ogni caso qui c’è la versione italiana: http://www.eprice.it/tablet-LENOVO/d-9544888

  • daniele venafro

    Si può installare photoshop in versione dekstop?

    • Sì, è una macchina Windows come tutte. Gira un po’ lento ma gira.

  • Emilio Groppetti

    Il prodotto sicuramente è originale ma, secondo me, assolutamente fuori prezzo. Con poco più di quella cifra si prendono gli ultimi modelli 2in1 con coreM o a qualcosa di meno quelli dell’anno scorso anche della stessa Lenovo (Miix700)

    • Sono cose diverse. Questo è assai più portatile e ha la particolarità della penna.

      • Emilio Groppetti

        Rispetto l’opinione. Gli altri hanno dalla loro maggiori prestazioni unite a dimensioni non troppo superiori,in più la maggior parte ha supporto a stilo di qualche tipo se serve, magari con meno funzionalità di questo

  • rexandrex

    Bel prodotto ma con un sacco di problemi: il mio dopo 2 mesi è già in assistenza,non si accende più.
    Non lo ricomprerei.

  • Miky

    Bella recensione, lo uso da pochi giorni e ciò detto nel video mi trova in perfetto accordo sui materiali e sulla praticità del prodotto, per ciò che mi riguarda sono riuscito a fare anche 11 ore di utilizzo, probabilmente non era troppo sotto stress ma comunque il risultato è molto molto buono.
    Avrei bisogno però di un consiglio e un’informazione:
    1) Quali app o programmi interessanti mi consigliate per questo prodotto? Anche a pagamento…
    2) Ho notato che non riesco a scrivere con la tastiera fisica-touch nella barra degli indirizzi di explorer o chrome (che ho installato) non so se ho fatto qualche casino io o se è un difetto o se è proprio così… fatto sta che per scrivere nella barra indirizzo sono costretto ad aprire la tastiera virtuale, ossia quella che esce sullo schermo.
    Se avete consigli o risposte a darmi ve ne sono grato.

  • Roberto Guerra

    Bel prodotto, però non mi risulta che il dispositivo sia dotato di digitizer che consenta di scrivere direttamente sullo schermo ma soltanto sulla tavoletta grafica, o sbaglio?