8.3

Logitech Craft, la recensione della tastiera con la ruzzola! (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Logitech Craft

Logitech Craft è una tastiera rivoluzionaria. Rivoluzionaria perché introduce un nuovo strumento di controllo: un pulsante girevole, che qui in toscana avremmo simpaticamente chiamato “ruzzola”, e che un po’ ricorda il Surface Dial di Microsoft, ma con delle notevoli differenze.

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8.0

Costruzione

Logitech Craft è una tastiera costituita da due blocchi. Quello centrale, che ospita tutti i tasti, di colore scuro, e la striscia sul retro, più chiara, che tiene l’intera tastiera un po’ inclinata in avanti ed all’interno della quale si trovano la batteria e la meccanica del pulsante girevole. Sul fondo ci sono quattro gommini agli angoli, che assicurano un buon grip. Non è però possibile regolare l’inclinazione della tastiera stessa.

Anche cercando di flettere la tastiera, questa non si piegherà facilmente, esibendo una robustezza superiore a quello che il suo spessore potrebbe far pensare. Il peso complessivo non è comunque contenuto, ed arriva a sfiorare il chilogrammo.

Il pulsante girevole, chiamato Crown, è sensibile al tocco su tutta la sua superficie, anche lateralmente. Inoltre è anche cliccabile. Lo scorrimento della rotellina può avvenire o in modo continuo o a scatti, ma non c’è modo di decidere quale di queste due modalità utilizzare. Alcune funzioni vanno a scatti, altre no. E nel passaggio da una modalità all’altra, sentirete un rumore meccanico provenire dal pulsante girevole, perché quello che avviene è proprio uno switch meccanico al suo interno. Una cosa simile, anche se in un contesto molto diverse, avviene con la rotellina del mouse Logitech MX Anywhere.

In alto a destra abbiamo un LED di stato, che diventa rosso in caso di batteria quasi scarica. Logitech Craft è infatti alimentata da batterie ricaricabili, tramite porta USB Type-C (cavo fornito in confezione). La connessione avviene via Bluetooth (fino a 3 dispositivi diversi) o con dongle USB con tecnologia wireless Logitech Unifying (anch’esso incluso).

Abbiamo notato alle volte dei problemi di stabilità del Bluetooth. A volte si è trattato di brevi interruzioni, in altri casi siamo stati costretti a riaccoppiare il dispositivo, che rimaneva sennò associato ma non connesso. Il principale difetto costruttivo che abbiamo riscontrato è stato però un fastidioso sibilo, spesso presente alla pressione della barra spaziatrice e raramente di qualche altro tasto. Vogliamo credere che si tratti di una pecca del modello in prova, perché sarebbe un difetto abbastanza grave.

8.5

Comodità d'uso

Logitech Craft è una tastiera ampia e ricca di pulsanti. Completa di tastierino numerico, e dotata di 12 tasti funzione + 1. Sopra il tastierino numerico di sono altri 4 tasti personalizzabili. Le loro funzioni di default, che corrispondono anche al simbolo disegnato sui tasti, sono: avvio della calcolatrice, acquisizione schermo, clic destro e blocco del sistema. Tramite il software in dotazione, potrete comunque personalizzarne tutti questi tasti, scegliendo tra una gran varietà di opzioni, che trovate in parte illustrate qui sotto.

La maggior parte dei pulsanti di Craft sono incavati all’interno. Ciò dovrebbe facilitare il passaggio delle dita su di loro, anche se nella pratica non abbiamo notato una grande differenza rispetto ad altre tastiere senza questa forma concava dei tasti. Sono inoltre lisci al tocco, ma comunque non “scivolosi”.

Bisogna dire poi che i pulsanti di Craft sono veramente ben piantati sulla tastiera, e si flettono difficilmente se premuti agli angoli. La resistenza alla pressione è abbastanza elevata ma, una volta schiacciati a sufficienza, i tasti vanno giù tutto d’un fiato. La corsa è piuttosto corta ma non brevissima. In generale il comfort di scrittura è piuttosto elevato, ma da solo non è al pari del costo della tastiera. Rispetto ad altre tastiere però, Logitech Craft trattiene meno impronte.

Il dualismo di certi tasti, nato per accontentare utenti sia Windows che Mac, richiede un minimo di abitudine. La stessa cosa vale per the Crown, che inizialmente schiaccerete al posto del tasto esc, data la sua collocazione in alto a sinistra. Manca inoltre il tasto Stamp, una carenza tipica delle tastiere Logitech, cui non potrete rimediare nemmeno con il software a corredo.

Lodevole la retroilluminazione, una delle migliori mai provate. Anzitutto è una luce potente, visibile di giorno e più tenue al buio, come deve essere. Inoltre i tasti si accendono da soli avvicinando loro la mano. Non occorre premerne uno per illuminare tutta la tastiera. Questa sarà pronta a brillare non appena vorrete scrivere qualcosa; una comodità che ci piacerebbe vedere in tutti i notebook.

8.0

Pulsante girevole

Il pulsante girevole di Logitech Craft merita un paragrafo tutto suo. Da una parte è una caratteristica unica, ed a suo modo rivoluzionaria. Un modo nuovo di interagire con il sistema operativo, ed in particolare con alcune applicazioni, che rischia però di diventare un po’ fine a sé stesso.

Come già detto si tratta di una rotella full-touch. Toccandola, vedrete comparire a schermo la funzione attiva in quel momento. Nel caso ci fossero più opzioni disponibili, con ulteriori tocchi su the Crown passerete da una all’altra. Lo scorrimento è continuo o a scatti, ma non sarete voi a decidere quale funzione userà l’uno o l’altro. Peccato, perché ci sarebbe potuto personalizzare questo aspetto.

Nell’impiego generico, the Crown ha tre funzioni, associabili ciascuna alle seguenti azioni: ruota, premi e premi e ruota. Tramite il software di Logitech potrete personalizzare infatti associare, a ciascuna di queste azioni, una delle tante opzioni disponibili. Dal cambio di applicazione, al mostra/nascondi desktop, dalla regolazione del volume, ai controlli multimediali, alla luminosità, allo zoom, ed a tanto altro. Un assaggio potete averlo dagli screenshot qui sotto, e se pensate ad una qualche azione del vostro sistema operativo, ci sono buone possibilità che possiate assegnarla a the Crown.

Di queste tre azioni, “premi e ruota” è l’unica più complessa, perché dovendo tenere la rotella premuta costantemente viene meno un po’ di precisione nella rotazione. Dovrete inoltre abituarvi a rilasciare la corona senza il minimo movimento rotatorio, o questo potrebbe venire male interpretato.

Oltre a queste azioni generiche, ce ne sono alcune specifiche a seconda del programma in esecuzione. Logitech ha ottimizzato in particolare i seguenti software:

  • Microsoft Word, PowerPoint ed Excel (2010, 2013 e 2016), Microsoft Edge– solo Windows
  • Adobe Photoshop CC, Illustrator CC, Indesign CC e Premiere Pro CC 2017 e versioni successive, Google Chrome e Mozilla Firefox – Windows e Mac

Su questa pagina trovate alcuni video di esempio. Il concetto è che, per ciascuno di questi software, sono disponibili delle funzioni specifiche e non personalizzabili. Queste funzioni si attivano automaticamente quando il focus è su uno di questi programmi, ed in questo caso non potrete utilizzare le funzioni generiche associate a rotazione e clic su the Crown. Rimane sempre valido il premi e ruota, indipendentemente dal programma in primo piano.

Sui browser la funzione di Crown è presto detta: cambiare scheda. Indubbiamente comoda, anche se non una game changer. Chi è abituato a switch di scheda frequenti avrà già imparato la combinazione da tastiera adeguata, ed alzare la mano per arrivare fino alla corona non è detto sia il più veloce dei gesti.

Laddove il pulsante girevole si sbizzarrisce è nei software di Adobe e Microsoft. Qui si vede che è stato fatto un ottimo lavoro di integrazione, perché la risposta di Crown è immediata ed in programmi con Photoshop la quantità di azioni eseguibili è incredibile. Ogni strumento di Photoshop ha un suo set di funzioni, il che rende le possibilità disponibili anche eccessive. È difficile memorizzarle tutte, e ci vorrà il suo tempo per abituarsi e capire quali vi facciano davvero comodo.

Sia in Photoshop che Premiere inoltre, che sono due dei programmi più complessi, dovrete stare attenti a come e quanto girate Crown. Con un movimento brusco avrete grandi cambi di valori, muovendola lentamente vi sposterete invece molto lentamente. Poter tarare la sua sensibilità sarebbe insomma stato gradito.

La sensazione che ne risulta è che a volte il PC stesso fatichi a stare dietro alla rotella, e questa sensazione l’abbiamo avuta su un  Intel Core i7-7700HQ; non proprio su un entry-level. Spostarsi nella timeline di Premiere con una rotella può sembrare il massimo, ma quando la vedrete scattare forse preferirete un sistema più tradizionale.

La videorecensione illustrerà meglio questi concetti, ma purtroppo, per capire se il pulsante girevole di Logitech faccia davvero al caso vostro, doveste poterlo provare con calma, in particolare nella suite Adobe. Un po’ diverso il discorso sulla suite Office, dove le funzioni di Crown sono più classiche, e portano a ridimensionare testo ed immagini in modo piuttosto intuitivo e naturale, senza problemi di prestazioni né altro.

The Crown risulta insomma un’implementazione brillante, che al momento è frenata però da un paio di fattori. Anzitutto il numero limitato di software davvero ottimizzati. E seconda di poi l’assenza di personalizzazione in questi ultimi. Se non siete assidui utenti Adobe od Office, le sue funzionalità rischiano di diventare triviali, e comunque non commisurate alle sue potenzialità.

7.0

Prezzo

Logitech Craft costa 208,99€ sullo store ufficiale. È un prezzo elevato, che al momento nemmeno Amazon riesce ad abbassare particolarmente. Da una parte si paga senz’altro l’unicità di Crown ed il suo sviluppo, sia software che hardware. Facendo a meno di questa particolarità, anche la stessa Logitech propone delle valide alternative.

Foto

Giudizio Finale

Logitech Craft

8.3

Logitech Craft

Logitech Craft è il capostipite di una nuova famiglia, che ci auguriamo sia prolifica e longeva. Il suo pulsante girevole è realizzato con grande attenzione ed introduce un modo tutto nuovo di interagire con alcuni programmi. Ci sono ancora dei limiti, probabilmente di gioventù, e l'esperienza di scrittura non è esattamente da prima della classe. Se però utilizzate intensamente i software ottimizzati per il "dial", potrebbe essere la vostra tastiera definitiva. Almeno per adesso.

di Nicola Ligas
Pro
  • Rotella potenzialmente rivoluzionaria
  • Buona costruzione, in particolare del "dial"
  • Ottima retroilluminazione
  • Tasti funzione extra
Contro
  • Prezzo
  • Alcuni cigolii dei tasti
  • Rotella non troppo personalizzabile
  • Un po' macchinosa