8.1

Apple MacBook Pro 13 Retina 2015, la recensione (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione MacBook Pro 13 Retina 2015

Con il lancio del nuovo MacBook 12, Apple ha anche rinnovato in parte la linea MacBook Pro, portano sui modelli da 13” Retina il Force Touch Trackpad introdotto dal nuovo modello. Sarà questa l’unica novità? No, ma è quella che non potrete fare a meno di notare.

8.5

Costruzione e portabilità

Costruzione e portabilità sono in parte inversamente proporzionali, nel senso che il nuovo MacBook 13 è esattamente come il precedente: solido, ben costruito, e un po’ più pesante di come lo vorreste. In un mondo popolato da portatili sempre più leggeri, i suoi 1,6 Kg si fanno sentire, in particolare in un dispositivo da 13”, dove ormai gran parte della concorrenza punta sulla leggerezza. Questo è comunque un MacBook Pro: prestazioni a discapito anche di linee sottili e portabilità; per quelle esiste la serie Air. Detto questo, prima o poi i due mondi dovranno in qualche modo collidere, perché ormai è comunque possibile fare meglio di così.

8.5

Tastiera e touchpad

La tastiera è rimasta la stessa di sempre: molto buona anche se non eccelsa, forse un po’ più leggera del dovuto, con un’ottima retroilluminazione regolabile in tanti livelli di intensità, ma con i tasti che a volte si inclinano un po’ troppo se premuti di lato, tanto che nel nuovo MacBook 12 sono state apportate delle variazioni proprio alla tastiera. Non le ritroviamo su questo Pro 13” Retina 2015, che comunque si arricchisce del Force Touch Trackpad: una superficie completamente piatta, non cliccabile, ma che simulerà il clic grazie ad un meccanismo che ne imita anche il suono (un po’ troppo basso, a dire il vero), oltre alla pressione. Di per sé vi sembrerà un touchpad come quello di prima, ma non riuscirete a credere che in realtà non state davvero cliccando qualcosa e che la sensazione del clic sia solo simulata. L’aggiunta di una nuova gesture (ottenuta premendo ulteriormente dopo il primo clic – un po’ dura da eseguire), che funziona per lo più con le applicazioni Apple come Safari o il Finder, non rivoluzionerà la vostra esperienza d’uso, ma è comunque un passo avanti che prima non c’era, e soprattutto ora potrete cliccare in qualsiasi punto del touch indifferentemente dalla posizione, con la medesima facilità. Ripeto: non è una rivoluzione, ma è un passo avanti per quello che era già il miglior touchpad dei portatili di oggigiorno, anche se non a tutti potrebbe piacere.

8.0

Hardware

Potete dare uno sguardo anche alla scheda tecnica sul sito ufficiale Apple, e vedrete che ci sono varie configurazioni, ma per riassumere brevemente quello che noi abbiamo provato, ecco cosa dovete sapere:

  • Schermo: 13,3” IPS Retina (2.560 x 1.600 pixel)
  • CPU: Intel Core i5-5252U
  • GPU: Intel Iris Graphics 6100
  • RAM: 8 GB LPDDR3 a 1.866 MHz
  • Memoria interna: 256 GB SSD
  • Peso: 1,58 Kg
  • OS: OS X Yosemite

Sul fianco sinistro troviamo l’ormai classico connettore MagSafe, due thunderblot, una USB, jack audio e doppio microfono. Fianco destro: USB, full HDMI e lettore di schede SD. Menzione d’onore per gli speaker posti sotto la scocca sui due lati, che regalano un audio superiore a molti altri, ben più ricco e meno “sacrificato” rispetto alla media dei portatili.

8.5

Software e prestazioni

MacBook Pro è il portatile Apple più completo, sotto tutti i punti di vista. A meno che non abbiate esigenze specifiche, ha praticamente già tutto il software che vi serve: Safari, iMovie, Garage Band, il nuovo Foto e tutta la suite da ufficio di Apple inclusa. Aggiungeteci Anteprima, che apre anche i file Klingon, e difficilmente avrete bisogno di altro nella vita quotidiana.

A questo unite poi una SSD che non teme confronti e prestazioni comunque migliorate rispetto al precedente modello, grazie anche al passaggio dalla CPU i5-4278U alla i5-5252U, e avrete ben poco da temere. OS X è cucito su misura dell’hardware su cui gira, e si vede. Come già detto comunque, rispetto al precedente modello non siamo su un altro pianeta, ed anche i benchmark concordano con questa valutazione. Geekbench faceva infatti registrare circa 2.700 punti in singole core col MacBook Pro mid-2014, e passa a 3.000 col nuovo modello; in multi core si va invece da circa 5.900 a circa 6.200 punti. Un piccolo miglioramento, specialmente se non va a scapito della batteria, è più che gradito.

8.5

Schermo

Ci sono forse ancora un po’ troppe cornici attorno allo schermo, ma a parte questo il display Retina del MacBook Pro si conferma uno dei migliori, aiutato anche dalle dimensioni più contenute rispetto al modello da 15”, che ne esaltano la definizione. Non è solo un fatto di risoluzione, appaiata o spesso superata dalla concorrenza: è la resa dei colori fedele e soprattutto l’ottima leggibilità, forte anche di un rendering dei caratteri sempre preciso e senza sbavature, né nei menu né nelle applicazioni.

7.5

Autonomia

Lievemente migliorata rispetto al precedente modello, ma non a livelli stellari. Se prima con il nostro classico stress da ufficio (navigazione con Chrome “pesante”, scrittura, fotoritocco) facevamo 4-5 ore, adesso ne facciamo 5-6. Con un uso meno intenso si fa anche qualcosa di più, in particolare navigando con Safari, che è più ottimizzato dei browser della concorrenza. Molto buona poi l’autonomia in riproduzione video, che con filmati a 720p si assesta su circa il 10% di batteria per ogni ora. Sotto stress invece (videoconferenza, montaggio video, ecc.) la batteria scende molto rapidamente e la ventola è una compagna costante, anche abbastanza sonora.

6.5

Prezzo

Rincarato rispetto al passato, il che è motivo di un mezzo punto in meno: si parte infatti da 1.500€ per il modello con i5 da 128 GB (un po’ pochini) e si sale fino a 1.700€ per averne 256. Il prezzo vorrebbe essere giustificato, oltre che dalla qualità costruttiva / hardware, anche dal software incluso, che di certo è tra i più affidabili e completi sul mercato, ma questo non ci impedisce di definire il MacBook Pro 13 Retina 2015 “caro,” perché comunque non porta grandi innovazioni rispetto al passato, ma costa comunque di più.

Giudizio Finale

MacBook Pro 13 Retina 2015

8.1

MacBook Pro 13 Retina 2015

MacBook Pro 13 Retina 2015 è una scelta solida e sicura, sotto ogni punto di vista, a meno di non guardare al prezzo. Senza eccessive rivoluzioni che ne cambino radicalmente il modo d'uso, è più caro rispetto al precedente modello, rendendo quest'ultimo più appetibile per il portafogli. Se non guardate troppo lo scontrino e se volete un MacBook affidabile in ogni situazione, con in più l'emozione di un trackpad che "clicca il vostro dito", il nuovo MacBook Pro è quello che fa per voi.

Pro
  • Force Touch Trackpad "intrigante"
  • Solida costruzione
  • Prestazioni affidabili
  • Audio superiore alla media
Contro
  • Force Touch Trackpad non per tutti
  • Un po' troppo pesante
  • Non rivoluzionato rispetto al precedente modello
  • Più caro di prima
  • Leonardo Petraglia

    non mi è piaciuta questa recensione,mi è sembrata un po troppo approssimativa per un computer…

    • Si tratta di un PC piuttosto collaudato, che rispetto al precedente modello non introduce grandi elementi in più, a parte il force touch. Se mi dici comunque cosa ti è sembrato troppo approssimativo, posso chiarirlo meglio

      • Leonardo Petraglia

        Immaginavo fosse per quello il motivo della stringatezza della recensione tuttavia dato che non avete recensito il modello precedente (mi sembra),forse dovevate trattare questo prodotto in maniera diversa altrimenti uno deve andarsi a vedere la recensione del 2014,purtroppo non dal vostro sito

        • Ok, però non ho capito in cosa sarei stato stringato. Bene o male ho toccato tutti gli aspetti di cui parlo di solito, giusto sul software non ho fatto approfondimenti, come del resto di solito non ne faccio troppi su Windows. Magari la differenza è che OS X è meno noto

  • zooner!

    Con la tastiera come ci si trova? Ho avuto modo di provarlo in negozio e mi è sembrata con una corsa un po troppo molla e corta, ci si fa l’abitudine? Il tuochpad l’ho trovato molto efficace e comodo invece

    • La corsa corta è ormai comune a molti. I tasti sono un po’ troppo leggeri, e come ho scritto tendono a flettersi di lato se premuti appunto lateralmente. È piuttosto veloce scriverci, una vota fatta l’abitudine, ma è migliorabile.