8.0

Nintendo Switch, la recensione (foto e video)

Lorenzo Delli -




Recensione Nintendo Switch

Il nome Nintendo Switch non è affatto casuale. Il verbo “to switch” può essere tradotto con passare, scambiare, cambiare all’improvviso, tutti verbi che ben si coniugano con le particolari capacità di Nintendo Switch. Si passa da modalità tablet con i Joy-Con inseriti, alla modalità “tavolo“, con il kick-stand estratto e i Joy-Con inseriti nel Grip. Altrimenti basta appoggiare Switch nella sua dock per passare alla modalità TV e godersi il tutto in alta definizione. Tutto molto bello sulla carta, ma come si comporta all’atto pratico? Scopriamolo insieme!

7.5

Confezione

La confezione di Nintendo Switch comprende tutto il necessario per sfruttare al meglio le varie configurazioni della console. Troviamo quindi, oltre al corpo tablet e ai due Joy-Con, anche un Joy-Con Grip per utilizzare i due mini controller come uno più classico, due Joy-Con Strap, la dock per utilizzare Switch in modalità TV, un cavo HDMI per il collegamento della dock al televisore o ad un monitor, l’alimentatore per la ricarica della console e per l’utilizzo della dock, più ovviamente tutta la manualistica del caso. Peccato che l’alimentatore integri il cavo USB Type-C non permettendo la sostituzione del cavo in caso di danneggiamento.

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Recensione Nintendo Switch – Il Grip presente nella confezione di Switch non permette la ricarica dei Joy-Con.

Due i punti negativi della confezione di vendita: l’assenza di un gioco e il Joy-Con Grip. A riguardo del gioco Nintendo si era già espressa: non inserire un gioco, secondo l’azienda, permette al cliente di scegliere quello che più gli aggrada senza elevare i costi. Il problema è che il costo di Switch già di per sé non è certo basso, e abbinarci un gioco porta automaticamente la spesa a circa 400€. Per quanto riguarda il Grip, il modello presente nella confezione di vendita della console non permette di ricaricare i Joy-Con durante l’utilizzo. Per fare ciò dovrete acquistare un modello alternativo di Grip del costo di circa 30€.

8.5

Costruzione ed estetica

Nintendo Switch è un piccolo gioiellino. Definirlo come un tablet con i controller laterali è estremamente riduttivo, visto che nasconde al suo interno un comparto hardware piuttosto sofisticato. La parte frontale presenta uno schermo touch da 6,2 pollici, incastonato all’interno della scocca in policarbonato, comprensivo di un sensore per la regolazione automatica della luminosità. Il “vetro” e il display, come svelato dal teardown di iFixit, non sono “saldati” insieme. A proposito della protezione del display, non si tratta di vetro ma di plastica, un materiale molto più sensibile ai graffi rispetto ai classici vetri utilizzati su smartphone. Per il momento durante i nostri utilizzi non abbiamo riportato graffi sullo schermo, anche se vista la natura del prodotto potrebbe essere consigliato l’acquisto di una pellicola (magari in vetro temperato) e sicuramente di una custodia per trasportare la console in tutta sicurezza.

La parte posteriore ospita due speaker stereo e il kick-stand per mantenere il corpo tablet in posizione eretta. Proprio il kick-stand nasconde lo slot per la microSD. Sulla parte superiore troviamo i pulsanti di accensione e il bilanciere del volume sempre in plastica, i fori di sfogo per la ventola di raffreddamento, il jack audio e lo sportellino per l’inserimento delle Game Card, le piccole cartucce in cui sono racchiusi i giochi dedicati alla console. Sul lato inferiore invece troviamo solamente la porta USB Type-C utile alla ricarica del dispositivo. Di lato invece troviamo gli alloggiamenti per i Joy-Con, i quali nascondono un vero e proprio concentrato di tecnologia di cui parleremo nel dettaglio nei successivi paragrafi. Inserirli è semplicissimo: si fanno scorrere dall’alto verso il basso, e se la console è accesa si può sentire il caratteristico suono “Switch” con cui Nintendo ha pubblicizzato la console sin dall’inizio.

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Recensione Nintendo Switch – Il kick-stand sostiene alla perfezione la console, ma sembra essere piuttosto delicato.

Da un punto di vista costruttivo Switch è un prodotto all’apparenza molto solido. Il corpo tablet è spesso e resistente, e non è poi così leggero (quasi 300 grammi). Con i Joy-Con inseriti la sensazione di solidità permane, anche se è meglio mantenere salda la presa su entrambi i controller per evitare di sbilanciare troppo il peso complessivo gravando su uno dei due Joy-Con. Il kick-stand posteriore è un po’ troppo delicato. Riesce a mantenere tranquillamente la console in posizione eretta, ma è davvero sottile e la sensazione è che possa rompersi da un momento all’altro. Il carrello che permette l’inserimento dei Joy-Con blocca saldamente i due controller laterali: potete dormire sonni tranquilli, i due mini controller non si staccheranno in nessun modo dalla console.

Visto che ci siamo un rapido cenno anche alla dock, costituita sempre in plastica. Leggera e di aspetto gradevole (sulla parte frontale ospita il logo Nintendo Switch), presenta sul retro uno sportellino che rivela le porte USB Type-C, USB classica e HDMI. Lo sportellino inoltre presenta un incavo utile a raggruppare i cavi in uscita dalla dock in modo da mantenere il tutto in ordine.

Nella fessura per inserire il corpo tablet, non troppo più larga dello spessore della console stessa, si trova sul fondo una porta USB Type-C che permette di trasferire il segnale dalla dock al televisore (via HDMI). C’è chi ha riportato casi di danneggiamento al display (graffi in questo caso) con l’inserimento del tablet nella dock, ma non abbiamo riscontrato problemi in tal senso. Il passaggio da modalità portatile a modalità dock richiede pochissimi secondi, utili al trasferimento del segnale al TV o al monitor. L’operazione inversa invece è quasi istantanea.

8.0

Schermo

Nintendo Switch, come già accennato, unisce il meglio di due mondi: console domestica e portatile in unico prodotto. È quindi importante valutare anche lo schermo, una delle più grandi incognite di questo prodotto. Si tratta di un display da 6,2 pollici HD, 1.280 x 720 pixel quindi, IPS LCD. Lo schermo è touch-screen e supporta fino a 10 tocchi, e bisogna ammettere che reagisce perfettamente e soprattutto con prontezza. Come già accennato è inoltre presente un sensore per la regolazione automatica della luminosità. Per chi se lo stesso chiedendo: no, non è possibile giocare utilizzando solo il touch screen. Qualche sviluppatore in futuro potrebbe sfruttare la presenza di tale tipologia di schermo, ma al momento il suo utilizzo è molto limitato.

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Le preoccupazioni che circolavano in merito riguardavano più che altro la risoluzione. Nonostante si tratti di uno schermo “solo” HD, la qualità video è più che ottima ed è praticamente impossibile distinguere i pixel. L’immagine è sempre chiara e nitida e non ci sono problemi di refresh rate. La resa cromatica è praticamente perfetta, anche se ovviamente passando dalla modalità portatile a quella TV la differenza si nota (dipende ovviamente dalla TV o dallo schermo utilizzato). Altra grande incognita la luminosità: al chiuso lo schermo si comporta egregiamente, anche grazie al sensore che regola in automatico la luminosità. Buono anche l’angolo di visione, che permette di giocare in più persone sfruttando anche solo il corpo tablet. All’aperto, sotto la luce diretta del sole, ovviamente le cose peggiorano notevolmente. Una soluzione potrebbe essere quella di utilizzare una pellicola opaca anti-riflesso. Schermo promosso quindi, anche se all’esterno potrebbe farvi dannare più del previsto.

8.0

Hardware

Valutare l’hardware di Nintendo Switch è compito arduo. Sulla carta è praticamente il dispositivo mobile più potente mai prodotto. Il Tegra X1 era finora appannaggio di NVIDIA Shield Android TV, visto che i due tablet prodotti da NVIDIA erano dotato di SoC Tegra K1. Quella presente su Nintendo Switch è una versione personalizzata che comunque non dovrebbe discostarsi più di tanto dal Tegra X1 del 2015. Prima di procedere oltre vediamo la scheda tecnica. Alcune caratteristiche sono ricavate da schede tecniche della console trapelate prima del lancio. I dati sui TFLOPS sono invece relativi a quelli del Tegra X1.

  • Schermo: 6,2″ IPS LCD HD, 1.280 x 720 pixel, multi-point touchscreen (fino a 10)
  • Processore: NVIDIA Tegra ODNX02-A2
    • CPU: ARM Cortex-A57 quad core 2GHz 64-bit, L2 cache (2 MB)
    • GPU: NVIDIA 256 CUDA core da 1 GHz, architettura Maxwell
    • TFLOPS: FP32 picco a 0,512 TFLOPS, FP16 picco a 1.024 TFLOPS
  • RAM: 4 GB, due moduli Samsung da 2 GB LPDDR4, bandwidth 25,6 GB/s
  • Memoria interna: 32 GB, transfer-rate fino a 400 MB/s, espandibile tramite microSD
  • Batteria: 4.310 mAh
  • Dimensioni: 102 mm x 239 mm x 13,9 mm (con Joy-Con)
  • Peso: 297 g (corpo tablet), 398 g (con Joy-Con inseriti)
  • Connettività: USB Type-C, jack audio, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooh 4.1, LAN (richiede adattatore supplementare)
  • Lettore: schede proprietarie
  • Speaker: Stereo, 48 kHz, 16-bit, 7.1 canali
  • Audio Output: massimo 192 kHz, 24-bit, 7.1 canali
  • Temperature: 25° – 40° circa (modalità tablet)

Nintendo Switch è una console sensibilmente meno potente delle dirette concorrenti. Anche se il processore Tegra raggiungesse il picco massimo della potenza grafica, non arriverebbe a un quarto dei teraflops offerti da PS4 Pro. Ma considerata la natura ibrida di Nintendo Switch il discorso non sussiste. Il corpo tablet, anche inserito dentro la dock, vanta dimensioni ragguardevolmente inferiori rispetto a PS4 e Xbox One. Inoltre le console di casa Microsoft e Sony non possono essere sfruttate in mobilità. Nintendo Switch rientra in una nuova categoria di prodotti, che cerca appunto di offrire il meglio dei due mondi.

Recensione Nintendo Switch - Anche a regime, Switch difficilmente supera i 36/40 gradi centigradi di temperatura.
Recensione Nintendo Switch – Anche a regime, Switch difficilmente supera i 36/40 gradi centigradi di temperatura.

Un rapido cenno alle temperature. Il SoC di NVIDIA è posizionato sulla parte destra (guardando frontalmente Switch), più o meno all’altezza dei fori di sfogo della ventola. Durante le nostre sessioni di gioco la ventola si è attivata una sola volta, e solitamente Switch non supera i 36/40 gradi centigradi di temperatura. Difficilmente però vi renderete conto della temperatura, visto che i Joy-Con non risentono minimamente del riscaldamento del corpo tablet.

A prescindere dalla potenza grafica, Nintendo Switch non si fa mancare quasi nulla. Modulo Wi-Fi, Bluetooth 4.1, supporto alla LAN con adattatore supplementare, schermo di buona qualità di cui vi abbiamo già parlato, slot per l’espansione della memoria su cui è possibile installare giochi e molto altro. Peccato che il modulo Bluetooth non permetta l’utilizzo di gadget aggiuntivo quali ad esempio delle classiche cuffie wireless. Una nota sulla memoria interna però è d’obbligo. 32 GB potrebbero sembrare insufficienti, senza contare che 6 GB sono occupati dal sistema, lasciando circa 26 GB liberi all’utente.

Recensione Nintendo Switch - Dei 32 GB totali "solo" 26 sono a disposizione dell'utente.
Recensione Nintendo Switch – Dei 32 GB totali “solo” 26 sono a disposizione dell’utente.

È vero che i giochi in cartuccia non vanno a gravare praticamente per niente sulla memoria: The Legend of Zelda: Breath of the Wild giocato su cartuccia occupa solo 216 MB sulla memoria interna. Su Switch però sono in arrivo tantissimi indie che non vanteranno supporto fisico e andranno quindi a gravare sulla memoria interna. I titoli realizzati per questa console comunque occupano un quantitativo di memoria ben inferiore a quella occupata da giochi dedicati ad altre piattaforme, e con un uso oculato 26 GB possono risultare più che sufficienti. Almeno inizialmente quindi non dovrebbe risultare necessario l’acquisto di una microSD per l’espansione della memoria.

Prima di passare ad altro, una nota di merito per gli speaker stereo. Sono davvero potenti, e l’audio non distorce nemmeno al massimo del volume. C’è da ammettere che è talmente forte che raramente vi troverete a giocare a massimo volume.

9.0

Controller

Il paragrafo dei controller merita, per forza di cose, una suddivisione in sotto paragrafi. Oltre a valutare l’efficienza dei Joy-Con, vogliamo anche valutare il loro utilizzo in modalità tablet, con il Joy-Con Grip e anche valutare brevemente il Pro Controller. Piccola nota prima di procedere: Switch non è compatibile con controller Bluetooth di terze parti.

Joy-Con

I Joy-Con sono un vero e proprio concentrato di tecnologia. Ognuno è largo circa 3,5 cm, lungo 10 cm, per uno spessore che varia da 1,5 cm circa a 2 cm (all’altezza dei pulsanti laterali). In coppia forniscono le 2 classiche levette analogiche, la croce direzionale (composta da 4 pulsanti separati), i 4 pulsanti X, Y, A e B, un pulsante Home per tornare sulla schermata di partenza, 2 pulsanti per l’accesso ai menu di gioco e, duclis in fundo, un pulsante fisico dedicato alla cattura di screenshot e, in futuro, anche di filmati. Non mancano poi i 4 trigger, 2 per parte, gli unici pulsanti di cui siamo forse un po’ meno soddisfatti. Durante le sessioni di gioco a The Legend of Zelda abbiamo avuto di tanto in tanto qualche difficoltà dovuta proprio al feedback di questi pulsanti. Nessun problema invece con gli altri tasti, che si sono dimostrati impeccabili in ogni occasione. Vicino ai trigger ci sono due piccoli pulsanti che permettono l’estrazione dei Joy-Con dai binari del corpo tablet o dei Grip. La levetta analogica destra nasconde il chip NFC per l’utilizzo degli Amiibo. Il Joy-Con destro comprende anche un sensore di movimento ad infrarossi. Quest’ultimo viene al momento sfruttato solo da 1-2-Switch, anche se in rarissimi casi.

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Se utilizzati scollegati dalla console, possono essere aggiunti i così detti Joy-Con Strap che ne aumentano la dimensione e permettono l’utilizzo del laccetto e di due pulsanti fisici (un po’ troppo plasticosi) che fungono da trigger. Senza gli Strap potete notare dalle foto che si intravedono i led che indicano non solo l’effettiva connessione a Switch, ma anche il numero del giocatore. Ci sono anche 2 pulsanti, SL e SR, che vanno a sostituire i trigger. A prescindere dalla dotazione di tasti e di levette, la vera tecnologia si trova all’interno. Nascosto dentro la scocca in policarbonato si trova un attuatore lineare risonante, il dispositivo che si occupa del feedback aptico. All’interno dell’attuatore si trova un magnete collegato ad una molla che a seconda delle sollecitazioni crea vibrazioni di vario genere. Si tratta di un modello di attuatore simile a quello che si trova nei controller Oculus Touch o in quelli dedicati ad HTC Vive. Difficile realizzarne la bontà senza averli provati con mano, ma vi possiamo dire che alcune delle demo, come quella delle biglie, presenti in 1-2-Switch sono a dir poco incredibili. Non mancano poi accelerometro e giroscopio, presenti su entrambi i Joy-Con.

I Joy-Con di fatto non servono solo ad utilizzare la console in modalità portatile o in “modalità tavolo“: possono anche essere sfruttati per giocare in due sullo stesso dispositivo. La posizione della levetta analogica del Joy-Con destro potrebbe destare qualche perplessità: in realtà anche afferrandolo singolarmente, il piccolo controller risulta piuttosto comodo, e non presenta particolari difficoltà di utilizzo. Durante i nostri test siamo riusciti a giocare a Super Bomberman R con 4 Joy-Con sfruttando unicamente lo schermo di Switch senza alcun problema.

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Collegati a Nintendo Switch risultano comunque comodi. Bisogna però ammettere che le dimensioni di Nintendo Switch, con i Joy-Con inseriti, aumentano sensibilmente, così come il peso che sale a 400 g con la maggior parte del peso verso il centro del dispositivo. Lunghe sessioni di gioco possono quindi causare un po’ di acciacchi alle mani o ai polsi. E qui entra in gioco il Grip.

Piccola curiosità prima di andare avanti. Nintendo Switch con i Joy-Con Neon (non quelli grigi quindi) presenta il Joy-Con destro Rosso Neon e quello sinistro Blu Neon. Acquistando come noi i Joy-Con Neon separati, avrete quello destro Blu Neon e quello sinistro Rosso Neon. Acquistando quindi Switch con Joy-Con Neon e Joy-Con Neon separati potrete realizzare una coppia di Joy-Con Blu ed una rossa!

Joy-Con Grip

Il Joy-Con Grip, senza i due mini controller inseriti, è un accessorio in plastica piuttosto leggero che comprende ben poca tecnologia. I due alloggiamenti permettono di inserire i Joy-Con con il medesimo gesto con cui si inseriscono nel corpo tablet. Sulla parte frontale sono presenti i soliti led che vanno ad indicare il numero assegnato al giocatore. Vi starete quindi chiedendo se il Joy-Con Grip è sufficiente a sostituire un classico controller o se è necessario investire i quasi 70€ richiesti per l’acquisto del Pro Controller.

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Recensione Nintendo Switch – Peccato che nei Joy-Con Grip siano assenti i jack audio così come nei controller prodotti dalla concorrenza.

Dobbiamo ammettere di esserci trovati bene anche con il Grip. Anche con i Joy-Con inseriti, il peso complessivo non è certo straordinario, ma questa particolare soluzione garantisce comunque comodità di utilizzo.  Peccato per l’assenza della porta adibita alla ricarica dei Joy-Con. Come accennato il modello presente nella confezione di vendita è sprovvisto della porta USB Type-C. Dovrete acquistare un Grip aggiuntivo a circa 30€ (nella confezione è presente anche un cavo aggiuntivo). Un altro grosso difetto è l’assenza di un jack audio. In caso di utilizzo della console in modalità dock, né il Grip né un eventuale Pro Controller sono dotato di jack da 3,5 mm come i controller delle console di casa Sony e Microsoft.

Nintendo Switch Pro Controller

Il Pro Controller merita una recensione a parte, e in questo caso faremo solo un rapido cenno ad alcune delle sue caratteristiche. Si tratta di un controller che risulta più pesante del Joy-Con Grip (con controller inseriti) e senza dubbio di più comodo utilizzo. Sono presenti tutti i pulsanti fisici di cui si ha bisogno, compreso quello per fare screenshot, i classici led per la posizione del giocatore e la porta USB Type-C per la ricarica. Le due estremità sono gommate e risultano piuttosto ergonomiche. Grande assente il jack audio. Un prodotto ottimo che i giocatori più esigenti non si faranno sfuggire.

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Recensione Nintendo Switch – Anche il Pro Controller è sprovvisto di jack audio.

7.0

Software

Nintendo Switch è una macchina da gioco nuda e cruda. Se cercate un dispositivo con cui giocare, navigare e fruire di contenuti multimediali siete nel posto sbagliato. La home del dispositivo è incentrata unicamente sul visualizzare i giochi presenti su dispositivo e sull’accedere ad eventuali impostazioni di sistema, al Nintendo eShop, alla sezione dedicata alle Notizie e alla galleria dei vostri screenshot.

Nelle impostazioni di sistema troviamo la modalità aereo, la regolazione della luminosità (con la spunta per l’utilizzo della luminosità automatica), la gestione dei dati, la gestione degli utenti, dei Mii e degli Amiibo e il selettore di temi. Al momento sono presenti solo i temi bianco e nero. La schermata di gestione degli utenti in combinazione con la sezione Filtro Famiglia permette di impostare il tutto al meglio per l’utilizzo della console da parte dei più piccoli.

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Molto importante anche la sezione Uscita TV, che permette di decidere la risoluzione a cui il televisore deve visualizzare i giochi (1080p, 720p, 480p), la Gamma RGB, il burn-in, l’audio e altre impostazioni. Per quanto riguarda la sincronizzazione dei controller, l’operazione più intuitiva del mondo visto che basta premere pulsanti sui controller da accoppiare e seguire le istruzioni a schermo, è comunque presente un’apposita sezione di gestione raggiungibile dalla home. La gestione degli amici lascia interdetti per un solo fattore: gli enormi codice amico da digitare manualmente (per fortuna tramite touch screen) per aggiungere amici e conoscenti alla propria lista.

Si tratta in definitiva di un’interfaccia di semplice utilizzo, senza troppi fronzoli, che va dritta al punto. Come accennato quindi non troverete browser, né tanto meno player multimediali per la riproduzione di foto o applicazioni di terze parti quali ad esempio Netflix. Nintendo però ha confermato che Netflix ed Amazon Prime Video sono effettivamente in arrivo su Switch, ma la nostra valutazione deve comunque considerare ciò che è presente al momento a bordo. Passando da modalità tablet a TV l’interfaccia rimane immutata. Non c’è molto altro da dire: come detto all’inizio, Switch è una macchina da gioco. Si inserisce una cartuccia e si inizia a giocare. Tutto il resto è un contorno utile solo a migliorare l’esperienza di gioco, a fare acquisti e a gestire la propria lista di amici.

Giochi

È inutile girarci troppo intorno. Chi acquista ora Nintendo Switch lo fa per The Legend of Zelda: Breath of the Wild. La line-up di Nintendo Switch al momento è piuttosto scarna, e può contare su una manciata di titoli di qualità.

  • The Legend of Zelda: Breath of the Wild
  • 1-2-Switch
  • Super Bomberman R
  • I AM SETSUNA
  • Just Dance 2017
  • Skylanders Imaginators
  • Snipperclips – Diamoci un taglio!
  • FAST RMX
  • VOEZ
  • Showel Knight: Specter of Torment
  • Showel Knight: Treasure Trove
  • Raccolta ACA NEOGEO
  • Othello

Sono ovviamente in arrivo un gran numero di titoli di qualità, tra cui Splatoon 2, Mario Kart 8 Deluxe, ARMSXenoblade Chronicles 2, Super Mario Odyssey e tantissimi altri, compresi circa 70 indie mostrati di recente da Nintendo con un’infografica. Fa comunque strano vedere una console Nintendo al lancio priva di un titolo dedicato al celebre idraulico italiano.

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Recensione Nintendo Switch – Il nuovo The Legend of Zelda è un’ottima scusa per acquistare Nintendo Switch.

Breath of the Wild è un gioco incredibile. Descrivervelo in poche righe non gli renderebbe giustizia, e già solo il fatto che esista una guida cartacea di oltre 300 pagine per carpirne tutti i segreti dovrebbe fornirvi un’idea della vastità del titolo.

LEGGI ANCHE: Tutti i giochi in arrivo su Nintendo Switch

Nota di demerito invece per 1-2-Switch: si tratta di un’ottima tech demo che permette di scoprire le infinite potenzialità dei Joy-Con, ma vendere un prodotto del genere a quasi 50€ non è una mossa elegante. Per quanto ci riguarda doveva essere incluso nella confezione di vendita della console. L’intenzione era quella di creare un erede spirituale di Wii Sports, ma il risultato finale è ben lontano.

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Nota positiva invece per Super Bomberman R: forse non offre molto di più rispetto ai classici giochi della saga, ma è un ottimo party game da abbinare alla console. Peccato solo per il prezzo di vendita. Al momento quindi è difficile dare un giudizio generale sui giochi dedicati a questa nuova piattaforma. Giochi con cui intrattenersi ce ne sono, ma il meglio deve ancora arrivare.

I titoli dedicati a Nintendo Switch sono disponibili in formato fisico, sotto forma di cartuccia proprietaria, o in formato digitale sul Nintendo eShop, raggiungibile direttamente dalla home di Switch. I prezzi variano da 69,99€ a un minimo (attuale) di 4,99€.

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Multigiocatore

Uno dei punti di forza di Switch, come accennato anche nel paragrafo relativo ai controller, è la possibilità di giocare in due con la dotazione di partenza della console. Ad esempio è possibile giocare in due a Super Bomberman R sfruttando i Joy-Con in orientamento orizzontale e abbinare due giocatori controllati dalla CPU. Teoricamente, con 4 coppie di Joy-Con, è possibile giocare in 8 sullo stesso dispositivo. Inoltre è possibile collegare tra loro le console per giocare ognuno sfruttando il proprio schermo. È in arrivo anche una struttura software dedicata al multiplayer online: per accedervi sarà necessario pagare un abbonamento annuale dal costo ancora sconosciuto (dovrebbe ammontare a meno di 30 dollari), ma per usufruire di alcune funzionalità sarà necessaria un’applicazione per dispositivi mobili.

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7.5

Prestazioni

Anche sulle prestazioni è difficile esprimersi al momento. I giochi pesanti con cui testare le potenzialità di Nintendo Switch sono pochissimi, e ovviamente quello che può mettere più in difficoltà la console è proprio The Legend of Zelda: Breath of the Wild. E purtroppo proprio Breath of the Wild ha qualche problema di frame rate in modalità TV. Per quanto riguarda la modalità portatile, che gira sempre e comunque a 720p, nulla da eccepire. Forse qualche sporadico calo di frame rate, ma si fatica ad accorgersene. Quando si passa alla modalità TV, con riproduzione quindi a 1080p, i problemi ci sono. In situazioni particolari, come combattimenti nell’erba alta, magari con effetti aggiuntivi quali vento e/o acqua o esplosioni, il frame rate cala sensibilmente, rendendovi piuttosto difficile la vita. Diciamo che il discorso relativo alle prestazioni andrà riaffrontato tra qualche mese, quando il bacino di titoli con cui effettuare test sarà di gran lunga maggiore. Per il momento Switch è promossa a pieni voti in modalità portatile e più che sufficiente, anche se con qualche riserva, in modalità TV.

8.0

Autonomia

Nintendo garantisce circa 2/3 ore di autonomia con giochi pesanti come Breath of the Wild. E in effetti è tranquillamente possibile giocare fino a 3 ore, regolando magari la luminosità non al massimo. La batteria è da 4.310 mAh, più che sufficiente per la gestione dello schermo HD, anche se il SoC di NVIDIA potrebbe in certe occasione dimostrarsi abbastanza energivoro. Con giochi più leggeri si può andare avanti per ben più di 3 ore. A proposito dell’autonomia, nota di merito anche per i Joy-Con (e per il Pro Controller) che vantano un’ottima autonomia. Non siamo mai rimasti a secco nonostante vari test in più configurazioni di utilizzo. In ogni caso, per qualsiasi emergenza è sufficiente dotarsi di un power bank capiente per continuare a giocare in mobilità ricaricando Joy-Con e console. Nella così detta Modalità Riposo i consumi si abbattono quasi del tutto.

7.5

Prezzo

Il prezzo di lancio di Nintendo Switch ammonta a 329,99€. Abbinandoci anche The Legend of Zelda: Breath of the Wild si sale a 400€. Si tratta in definitiva di un investimento importante. A difesa di Nintendo c’è però da dire che vista la natura del prodotto si sta acquistando sia una console portatile che una domestica. È vero, come accennato nel paragrafo relativo alla confezione ci sono alcune mancanze che è bene evidenziare, ma in definitiva si tratta di un prodotto diverso da quelli a cui siamo abituati di solito, che permette all’utente di usufruire della console anche senza l’ausilio di uno schermo o di un televisore.

Acquisto

Nintendo Switch è attualmente disponibile su Amazon al prezzo di lancio, ovvero 329,99€. Potete altrimenti ordinarla su ePRICE al medesimo prezzo.

Foto

Giudizio Finale

Nintendo Switch

8.0

Nintendo Switch

Nintendo Switch rientra in una nuova categoria di prodotti. È difficile paragonarla all'attuale generazione di console, visto che offre qualcosa di sostanzialmente diverso. Si tratta di una macchina incentrata unicamente sul gioco, un dispositivo poliedrico capace di adattarsi a qualsiasi situazione. È anche difficile giudicare alcuni parametri, come ad esempio le prestazioni o l'autonomia, visto che al momento la line-up è alquanto scarna e i test possono coinvolgere un numero limitato di titoli. Switch è però una console dal potenziale enorme, e vi basterà qualche ora di gioco con The Legend of Zelda: Breath of the Wild per convincervene. Ci sono però buone probabilità che la sfrutterete per la maggior parte del tempo in modalità portatile, ma ciò non è necessariamente un male, anzi.

di Lorenzo Delli
Pro
  • Console portatile e domestica in un unico prodotto
  • I Joy-Con sono dei veri e propri fiori all'occhiello
  • Display HD di buona qualità
  • Ottime prestazioni in modalità tablet/tavolo
Contro
  • Line-up al momento scarna
  • Prestazioni altalenanti in modalità TV
  • Assenti browser, riproduttore multimediale e applicazioni di terze parti (per ora)
  • Lunghe sessioni di gioco in modalità tablet stancano i polsi
  • Sebastiano

    Ragazzi, io volevo alcune informazioni riguardo Switch che non riesco a trovare da nessuna parte.
    1) Che voltaggio e amperaggio ha il caricabatterie/alimentatore di Switch?
    2) È possibile caricare la Switch col caricabatterie di OnePlus 3 senza danneggiare la console? (Voi che potete fare una prova diretta potreste farmi sapere?)

    Vi ringrazio sempre per questi articoli molto completi

    • 1) ha due modalità di funzionamento: 5.0V e 1,5 A (probabilmente per quando lo carichi in modalità tablet), 15.0V e 2.6 A (probabilmente in modalità dock).
      2) considerato che si ricarica con powerbank e caricatori da auto non dovresti avere problemi con i classici alimentatori da smartphone.

      • Sebastiano

        Grazie mille, è davvero molta la differenza tra la modalità tablet e la modalità dock, chissà se tutto quel wattaggio in più non serva ad attivare qualche “boost”

  • Martino Fontana

    C’è un errore: Breath of the Wild in modalità TV gira a 900p, non 1080p!

    • In teoria hai ragione, in pratica mi sa che scala perché la dock riproduce in 1080p. Tant’è che anche i video gameplay che ho registrato sono in 1080p.

  • nastys

    Io non lo comprerò solo per Breath of the Wild, visto che posso giocarci su Wii U 😛