Parrot Bebop, la recensione (foto e video)

Emanuele Cisotti -




Recensione Parrot Bebop

Droni, droni ovunque. Droni da passeggio, droni che consegnano pacchi o che cercano sopravvissuti nei disastri. Ma se invece volessimo solo divertici un po’ (ovviamente seguendo le regole)? Ad oggi le possibilità erano quasi solo due: droni low cost (fra cui inseriamo anche il Parrot Rolling Spider da noi già recensito) e droni professionali o semi-professionali.

Ancora Parrot

In questo ambito Parrot è sempre stata leader e innovatrice ed è proprio dall’azienda francese che arriva la soluzione intermedia: Parrot Bebop. Può essere considerato un nuovo Ar.Drone, vista la possibilità di controllarlo con l’accelerometro o il touchscreen di un tablet o di uno smartphone, ma può anche essere molto di più e diventare appetibile a chi vuole iniziare a fare sul serio con il proprio drone, grazie a SkyController, un controller con due joystick direzionali per controllare al meglio il vostro Bebop.

Subito pronto

Parrot Bebop 090

Aprendo la confezione troverete ovviamente il drone, delle eliche di ricambio, 3 batterie (2 per il drone e uno per il controller), lo Skycontroller, la tracolla e un supporto per piccoli tablet. Questo, permette di utilizzare tablet di qualsiasi dimensione nell’alloggiamento centrale del vostro comando. Il tablet vi servirà per navigare fra le opzioni del drone e sopratutto per vedere in prima persona quello che vede il drone stesso. Questo infatti può volare fino a 2 chilometri di distanza e allora vi servirà una visuale differente da quella ad occhio nudo, visto che il drone diventerà un piccolo punto indistinto già dopo qualche centinaio di metri. Peccato che la possibilità dello streaming video sia l’unica funzionalità che ci abbia lasciato un po’ l’amaro in bocca. Ci è stato molto difficile infatti affidarci solamente a quello che vedevamo sul display, a causa di lag, rallentamenti o anche totali interruzioni del flusso video. Le premesse però sono comunque buone, un aggiornamento firmware rilasciato solo una settimana fa ha migliorato notevolmente la qualità del flusso video e contiamo sul fatto che in futuro si possa ancora fare dei passi in avanti in tal senso.

Un panorama “raddrizzato”

Il piccolo drone è un gioiello della tecnica, anche se dai materiali (e dal colore) potrebbe non sembrarlo. Sono state utilizzate alcune soluzioni semi professionali, come i motori delle eliche e l’intera scocca stabilizzata a metà della sua altezza. A questo si aggiunge poi lo stabilizzatore ottico della fotocamera stessa, che realizza video a 1080p di buona qualità. L’immagine viene “raddrizzata” via software per non avere una distorsione circolare tipica delle fotocamere grandangolari e questo ne penalizza un minimo la qualità, ma in una giornata di sole riuscirete comunque a fare riprese spettacolari. Sullo SkyController è presente poi uno stick sul dorso che permette di ruotare la fotocamera (in realtà la fotocamera è immobile, ma vista l’enorme apertura è comunque possibile scegliere inquadrature diverse).

Conclusioni

Parrot Bebop 143

Due punti ci hanno poi stupito molto: la stabilizzazione del volo in aria e la robustezza. Grazie a varie tecnologie come GPS, fotocamera posta sotto la scocca e infrarossi, Bebop riesce a contrastare l’azione del vento e rimanere immobile in un punto in aria. Questo permette anche ai meno esperti di destreggiarsi bene nell’aria senza preoccuparsi troppo di perdere il controllo. E se dovesse succedere potreste trovarvi davanti a due situazioni a cui Parrot mette comunque una pezza. Nel caso di incidente il drone si è dimostrato incredibilmente robusto, riportando a malapena qualche graffio. Nel caso invece siate solamente spinti troppo lontano dalla foga vi basterà premere il tasto di ritorno a casa e grazie al GPS questo tornerà da voi (in linea retta).

Se avete avuto modo di provare Ar.Drone o Rolling Spider capirete dopo il primo secondo che Bebop è completamente di un altro livello e questo è bene tenerlo a mente perché, se esteticamente può sembrare solo un piccolo drone come tanti (molto più compatto e colorato), il prezzo non si può certo definire contenuto: 499€ per il solo drone, 899€ con lo Skycontroller. Benché la differenza di prezzo possa sembrarvi enorme, l’acquisto senza controller professionale secondo noi perde di senso.

Potete acquistare Parrot Bebop + SkyController o solo il piccolo Drone su ePRICE al prezzo leggermente scontato di 484€.

Giudizio Finale

Parrot Bebop

Parrot Bebop

Parrot Bebop è una via di mezzo perfetta fra un drone a basso costo e uno professionale. Ha tutto quello di cui potreste avere bisogno: pronto a volare, due batterie, video in Full HD stabilizzato, controller professionale e streaming video. Il prezzo non è per tutti, ma siamo sicuri che molti non sapranno resistere.

Pro
  • Pronto all'uso
  • Video in Full HD molto stabilizzati
  • Skycontroller molto pratico
  • Due batterie nella confezione
Contro
  • Prezzo non per tutti
  • Lo streaming video non è affidabile
  • C'è molto lavoro software sul video
  • Francesco Piccininni

    preferirei un 250 fpv costa di meno e costruendolo tu ti diverti di più 😉

  • fabius

    Bellissima rece ragazzi complimenti

  • Fabrizio Vassallo

    Ragazzi ma il canale youtube di Smartworld e mobileworld?

    • Fabrizio Vassallo

      Trovato 🙂

  • TheAlabek

    Con un Ipega PG 9023 puoi evitare di usare lo scomodissimo touch, avendo una soluzione simile al controller dedicato a poco più di 30€

    • Dando Vagni

      Ciao! Senti ti volevo chiedere se Ipega PG 9023 funziona con Parrot bebop
      Grazie

      • TheAlabek

        Senza nessuna configurazione, si

  • Matteo Sartori

    Ciao ragazzi, ho letto con piacere la vostra recensione ma, dal mio punto di vista, manca un passaggio abbastanza importante…. Quali sono le caratteristiche della batteria e la durata di volo reale?

    • Era detto nel video. 10 minuti a batteria 🙂

  • Ciao!! Avrei una domandina: se comprassi in un primo momento solo il drone (senza controller), avrei la possibilità di acquistare lo skycontroller in un secondo momento??

    • Claudio Danesi

      purtroppo no