7.8

Philips 275C5QHGSW Monitor Ambiglow, la recensione (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Philips 275C5QHGSW

Philips porta la sua tecnologia Ambilight dai TV ai monitor, e lo fa con un interessante 27” dal nome che è uno scioglilingua: 275C5QHGSW. Anche se non riuscirete a pronunciare tutta questa sigla, sappiate che avrete a disposizione spazio a sufficienza per il lavoro o lo svago, condito con la piacevolezza della base illuminata in base al contenuto del vostro display.

8.0

Confezione

Confezione piuttosto standard: monitor, alimentatore, cavo HDMI e cavo VGA. Il monitor è un blocco unico, con la base non separabile dal corpo, pertanto non può essere appeso (non avrebbe senso, vista la tipologia del dispositivo), ed esce già montato dalla confezione, in pratica subito pronto all’uso

7.5

Costruzione

Come già accennato, il monitor è tutt’uno con la sua base, realizzata in plastica lucida semi-trasparente, per far trapelare la luce al suo interno. È in plastica anche la parte posteriore, con delle “onde” che ne caratterizzano il design, pur senza donargli particolare eleganza, ed anche la faccia anteriore è dello stesso materiale, sebbene opaco e non lucido come sul resto della scocca.

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I 4 pulsanti frontali sono incastonati della scocca e non sporgenti, rendendo più omogeneo il design: basta premere un po’ in corrispondenza dei simboli disegnati per ottenere l’effetto desiderato. Da evidenziare poi la sottile cornice attorno allo schermo stesso (appena 3,5 mm).

Purtroppo la base non solo non è ruotante, ma nemmeno regolabile in altezza, quindi dovrà andarvi bene così com’è oppure dovrete ricorrere a basi di appoggio aggiuntive. Potete invece regolare il monitor in  inclinazione, anche se non in modo troppo pronunciato (-5/20°).

Sul retro troviamo le (non troppe) porte presenti: 2 HDMI (una è anche MHL per collegare smartphone e tablet compatibili), una VGA ed il jack audio.

7.5

Qualità e comodità

27” full HD AH-IPS sRGB, questo è il biglietto da visita del Philips 275C5QHGSW. Il pannello, come da tradizione Philips, presenta buoni angoli di visuale, prossimi ai 180°, ma non ha una luminosità troppo elevata (250 nit), attenuata anche dall’opacità del pannello, che forse in questo caso poteva essere evitata. I neri sono comunque più profondi di come si potrebbe pensare ed il contrasto può essere molto esaltato (SmartContrast, 20.000.000:1), non certo a livello OLED, ma comunque in modo da far risaltare di più i colori rispetto alla regolazione classica. Le (solitamente) colorate interfacce dei vari sistemi operativi, fissi o mobili che siano, sono quindi piuttosto ben rese, anche meglio di un comune film. Ci sono comunque vari profili preimpostati (Smart Image) tra i quali potrete commutare piuttosto rapidamente, per permettervi di ottenere il meglio da ogni tipo di contenuto: testo, ufficio, foto, film, gioco e risparmio energetico. Mancano però controlli più accurati sul colore, che si limitano all’sRGB o al farvi decidere manualmente la temperatura.

I tempi di risposta sono nell’ordine degli ormai canonici 5ms, ma è da notare l’assorbimento relativamente basso, di 20,84 W in modalità standard.

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Riguardo la base Ambiglow, ci sono varie modalità di funzionamento, che potrete regolare tramite i controlli on-screen. In quella automatica, la luce si adatterà al colore dominante su schermo, in modo da produrre un’ambiente più uniforme con i contenuti che state visualizzando. Questo è vero in generale, anche se a volte, in particolare nelle scene buie, viene data preferenza ad uno dei pochi colori presenti, con un risultato non necessariamente piacevole (se state guardando un film in cui il protagonista si muove per uno scuro corridoio con solo una candela in mano, non è necessariamente il giallo paglierino la luce ambientale migliore che potreste desiderare). Potete in ogni caso essere voi a variare sia intensità che tonalità del colore riprodotto, semplicemente facendo scorrere il dito sulla base. In generale però la gamma cromatica disponibile è stata meno ampia di quanto ci saremmo aspettati, ed anche l’illuminazione, con la sola fonte di luce in basso, non risulta avvolgente come ad esempio sui televisori Ambilight che abbiamo provato, che invece hanno i LED tutto attorno al bordo, rendendo l’effetto generale dell’Ambiglow meno “wow” del previsto.

8.0

Prezzo

Philips indica due distributori principali per questo modello: ePRICE ed Unieuro. Il primo lo propone a 225€ ed il secondo a 279€. Anche Amazon si accoda al prezzo di ePRICE, pertanto prenderemo questo per buono, ed in effetti nel complesso si rivela piuttosto conveniente, a patto di volere l’Ambilight. In caso contrario, anche la stessa Philips offre soluzioni un po’ più economiche.

Foto

Giudizio Finale

Philips 275C5QHGSW

7.8

Philips 275C5QHGSW

Se cercate un monitor "d'ambiente", Philips 275C5QHGSW potrebbe essere la risposta alle vostre esigenze. La base Ambiglow infatti, reagisce ai contenuti presenti sullo schermo illuminandosi di conseguenza, anche se la scelta fatta non è sempre impeccabile, in particolare con le scene scure. I televisori Ambilight, illuminati lungo tutto il profilo, ottengono un'effetto senz'altro più incisivo. In ogni caso si tratta di un buon 27'' IPS, con colori piuttosto intensi ed ottimi angoli di visuale, indicato per l'uso generico, senza pecche particolari.

di Nicola Ligas
Pro
  • Pronto all'uso
  • Base Ambiglow
  • Colori ben contrastati
  • Prezzo
Contro
  • Non regolabile in altezza
  • Base fissa
  • Luci ambientali poco diffuse
  • Design poco ispirato