9.0

Razer Mamba, la recensione (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Razer Mamba

Le periferiche dedicate al gaming solitamente si collocano un gradino sopra tutte le altre, e questo mouse di Razer non fa eccezione, anzi. Ciò non significa che sia raccomandato per qualunque tipo di utente, e qui sotto vi spiegheremo perché.

7.5

Confezione

Sotto all’involucro di cartone, la confezione di Razer Mamba nasconde una scatola metallica, che volendo potrete riciclare per altri usi. All’interno non aspettatevi però particolari sorprese: mouse e base di ricarica, più cavo USB, da collegare o alla base o al Mamba stesso. Ovviamente c’è anche la manualistica del caso, ma nulla più. Anzi no, una cosa c’è: una sorta di brugola, che serve a regolare la durezza del clic (vedi sezione successiva).

Razer Mamba -11

Razer Mamba è infatti sì un mouse wireless, ma non tramite il tradizionale Bluetooth. Dovrete infatti collegare la sua base di ricarica, tramite il cavo USB fornito, al PC su cui lo vorrete usare, e la connessione tra mouse e base (e quindi PC) sarà del tutto automatica. In alternativa potete collegare direttamente il cavo tra mouse e PC, perdendo così la parte wireless. In ogni caso, una porta USB la dovrete destinare al Mamba.

9.5

Costruzione e comodità

Razer Mamba è molto ampio e molto comodo. Il palmo della mano poggia pienamente su di lui, ed anche un’intera giornata di lavoro gioco trascorre senza affaticamenti. La durezza del clic destro e sinistro è inoltre regolabile di intensità (Adjustable Click Force Technology), tramite due viti poste al di sotto del mouse. Sarete insomma voi a decidere quanta resistenza al clic dovrà opporre il Mamba stesso: duro e preciso per clic più “intensi”, rapido e leggero per mitragliare a raffica. E sia chiaro che intensità di clic destro e sinistro sono completamente indipendenti, ma gli altri pulsanti presenti non sono personalizzabili in questo modo.

A proposito degli altri pulsanti, abbiamo la rotella centrale che è scorrevole, cliccabile al centro ed anche inclinandola a destra e sinistra. Poi abbiamo altri due pulsanti sul dorso del mouse, ed ancora altri due sul fianco sinistro. Totale: 9 clic diversi più rotellina. Capirete da soli che c’è ampia possibilità di personalizzazione, ma di quello parleremo nella sezione successiva.

Razer Mamba -7

Unico appunto: i due pulsanti sul dorso, proprio a causa di dove sono collocati, non sono immediatamente raggiungibili se non muovendo la mano, mentre i tasti sul fianco sinistro sono forse un po’ troppo “molli”, ma comunque subito a portata di pollice e pertanto molto pratici. La superficie del mouse su cui poggia il palmo della mano tende inoltre a sporcarsi un po’, più di altri mouse che abbiamo provato. Va da sé poi che, a causa delle sue forme, il mouse non è particolarmente amico dei mancini.

9.5

Funzioni

Razer Synapse è il software gratuito, per Windows e OS X, che vi consente di personalizzare l’esperienza di Mamba. Potrete assegnare azioni diverse a ciascuno dei tasti, utili anche per muovervi all’interno del sistema operativo che avete, ed ovviamente è possibile impostare delle macro. La versione per Windows consente anche di creare una heat map dei vostri clic in game, permettendovi così di studiare il vostro stile di gioco in pratica.

In generale comunque mancano un po’ di funzioni che abbiamo trovato in alcuni software della concorrenza, in particolare in relazione alla personalizzazione dei tasti per usare funzioni specifiche del sistema operativo (OS X o Windows che sia), questo perché Razer si è concentrata più sull’aspetto ludico che non sull’uso ordinario. Dato il tipo di dispositivo che è questo Razer Mamba era anche piuttosto ovvio, ma è bene saperlo nel caso pensaste di acquistarlo come mouse “da tutti i giorni”.

Come avrete notato dalle foto, o anche dal video a inizio articolo, Mamba è dotato di una serie di LED sul fianco e sulla rotellina (detti Razer Chroma), oltre che sotto la base di ricarica. Tutti questi sono personalizzabili tramite Synapse, sia nel colore che nel tipo di luminosità: potete tenerli sempre attivi ad arcobaleno (16,8 milioni di colori disponibili), oppure renderli intermittenti, o ancora farli reagire alle interazioni col mouse.

Ovviamente potrete poi regolare la sensibilità del mouse e gestire le opzioni di risparmio energetico, e c’è anche una funzione per mappare il tappetino del mouse. Dovrete in pratica muovere il mouse a zig-zag fino a coprire l’intero tappetino, in modo che Mamba ne impari le dimensioni e la superficie, per offrire una risposta ottimale e su misura del tipo di superficie su cui lo andrete ad appoggiare.

La precisione di questo Razer Mamba è poi assoluta. Ben 16.000 DPI (un buon mouse “ordinario” si colloca sui 1.000-2.000 DPI, giusto per mettere le cose in prospettiva), con un refresh rate che può arrivare fino ad 1 KHz, ovvero un tempo di risposta di 1 millesimo di secondo. Entrambi questi valori sono regolabili sempre tramite il software Synapse, e sia chiaro che per arrivare a cotanta velocità avrete anche bisogno di un PC che sappia starvi al passo, ma parlando di un mouse gaming, la potenza del PC non dovrebbe essere in questione.

Anche la rotellina è molto precisa: scorrendola uno scatto alla volta otterrete incrementi davvero minimi e sempre uguali; peccato che basti incrementare di poco la velocità  di scrolling per avere un’accelerazione ben più elevata, forse fin troppo repentina. Dovrete spendere un minimo di tempo per abituarvi/configurarla, per non rischiare di saltare l’articolo che volevate leggere, scorrendo una pagina web (tanto per fare un esempio).

Sul fronte autonomia abbiamo riscontrato valori in linea con quelli dichiarati da Razer, ovvero circa 20 ore di utilizzo continuato, con LED sempre accesi. Disattivando questi ultimi o quantomeno usandoli in modo non continuato, e limitando il refresh rate, farete qualcosa di più, ma non aspettatevi miracoli. Sono valori bassi in senso assoluto, soprattutto se rapportati a mouse più tradizionali, ma considerando le specifiche di Mamba possono anche starci (avremmo comunque sperato in qualcosa di più). In ogni caso, se vi troverete a secco, potrete sempre passare all’uso cablato, ricaricandolo al contempo.

7.0

Prezzo

Razer Mamba ha un prezzo piuttosto elevato, che sul sito ufficiale sfiora i 180€. Per fortuna online è già sceso di oltre 40€, ed anche se ha un costo che è il doppio di un buon mouse “ordinario”, siamo comunque di fronte ad un dispositivo molto particolare, che farà la felicità dei videogiocatori più esigenti.

Foto

Giudizio Finale

Razer Mamba

9.0

Razer Mamba

Razer Mamba è un ottimo mouse gaming. Molto comodo, estremamente preciso, e con tanti pulsanti facilmente personalizzabili, grazie al software Razer Synapse. Quest'ultimo è molto orientato ad arricchire la sfera ludica, piuttosto che quella ordinaria, ed il mouse stesso si rivela sprecato al di fuori del contesto gaming, rischiando anzi di essere un po' macchinoso da configurare e gestire alla perfezione. Viceversa, se siete giocatori incalliti, non avrete nulla di cui lamentarvi. Attenzione però: se sarete comunque fraggati a ripetizione, poi non avrete più nulla da usare come scusa!

Pro
  • Molto comodo
  • Click destro e sinistro personalizzabile
  • Precisissimo
  • 9 clic configurabili
Contro
  • Non è un "vero" wireless
  • Autonomia bassa (con i LED always on)
  • È gaming-centrico (basta esserne coscienti)
  • Rotellina che passa da troppo lento a troppo veloce
  • Davide Polez

    Troppo voluminoso, le macro le usano i cheattoni bbk. 😉