8.2

Samsung Galaxy Book: eleganza e potenza, ma con qualche compromesso. La recensione (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Samsung Galaxy Book

Samsung Galaxy Book è l’ultimo tablet Windows dell’azienda coreana. Un dispositivo che va a fare concorrenza al Microsoft Surface, ma che comunque ha una sua identità ben precisa. Compresi, ovviamente, pregi e difetti.

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8.5

Costruzione e portabilità

Galaxy Book è ben costruito, con il suo retro in metallo, ed i 4 angoli del tablet perfettamente stondati. Lateralmente troviamo due griglie per gli speaker, posti abbastanza in alto, e caratterizzate da dei fori in plastica bianca, anche solo per distinguerle dalla griglia di aerazione, posta invece sul lato superiore sulla destra. Sempre in alto troviamo il tasto di accensione ed il bilanciere del volume, mentre sul fianco sinistro c’è uno slot per microSD (con sportellino) e su quello destro due porte USB Type-C e jack audio.

Le cornici attorno al display di Galaxy Book non sono troppo contenute, ed in generale il tablet non presenta elementi stilistici inediti. Con i suoi 750 grammi di peso inoltre, rientra tra i modelli più leggeri a parità di dimensioni. Nella confezione è inoltre inclusa una tastiera/cover, che non brilla per eleganza, essendo praticamente tutta in plastica, e che fa aumentare il peso complessivo fino a 1.150 grammi. Avremmo sperato di restare anche un po’ sotto, ma siamo comunque ancora in una fascia di buona portabilità.

7.5

Tastiera e Touchpad

Galaxy Book vi arriva con tastiera inclusa, un bonus al quale non tutti i produttori ci hanno ancora abituato. E no, ogni riferimento a Microsoft non è puramente casuale. Purtroppo però la tastiera dei Surface è decisamente superiore a quella realizzata da Samsung.

Quest’ultima svolge infatti piuttosto bene il ruolo di cover, andando ad avvolgere il tablet davanti e dietro, con dei validi agganci magnetici. Vi permette inoltre di tenere lo schermo inclinato correttamente più o meno ad ogni angolazione, semper con una solida presa magnetica. Esteticamente però il suo grigio topo non è certo appagante, e non ci sono particolari elementi di design; nemmeno il logo di Samsung stessa.

La tastiera poggia interamente sul piano, e non si può inclinare verso l’utilizzatore. Da una parte questo le garantisce maggiore solidità, ma forse anche troppa. Inoltre, dovendola usare senza un piano solido d’appoggio, le cose si complicano. C’è poco feedback alla pressione dei tasti, proprio per la grande rigidezza dovuta al suo essere “piatta”. I tasti stessi sono già di per sé un pelo più duri della media, quasi “cliccabili” per come poi vanno giù tutto d’un fiato, una volta vinta la resistenza iniziale. C’è anche la retroilluminazione, su tre livelli, quasi invisibile di giorno, ma efficace in stanze buie. Presenti anche i classici toggle per volume, luminosità del display, modalità aereo e altro, con i tasti F in prima battuta.

Nel complesso però non possiamo dirci davvero soddisfatti dell’esperienza di digitazione, che alla lunga diventa un po’ faticosa e che all’inizio richiederà un po’ di abitudine per le ridotte dimensioni di alcune chiavi in particolare.

Un po’ le stesse considerazioni valgono per il touchpad. Piccolo, con un clic fin troppo rigido e sonoro, ma che comunque fa il suo lavoro. Rileva correttamente ogni gesture, anche con 4 dita (che in pratica prendono tutto lo spazio a disposizione), ed è abbastanza scorrevole. Anche nel suo caso, non davvero soddisfatti, ma comunque non delusi.

8.0

Hardware

Disponibile in due versioni diverse, con schermi da 10 e 12”, quella riassunta qui sotto è la configurazione del Galaxy Book in prova.

  • Schermo: 12” FHD+ (2.160 x 1.440 pixel) Super AMOLED
  • CPU: Intel Core i5-7200U
  • GPU: Intel HD Graphics 620
  • RAM: 8 GB
  • Memoria interna: 256 GB SSD SATA
  • Connettività wireless: Wi-Fi ac dual band, Bluetooth 4.1
  • Porte: 2x USB 3.1 Type-C, 1x jack audio, 1x microSD
  • Fotocamera: 5 megapixel frontale, 13 megapixel posteriore
  • Batteria: 40 Wh
  • Peso: 750 grammi circa
  • OS: Windows 10 Home

Sulla carta è una buona scheda tecnica, alla quale non manca nulla rispetto ai concorrenti principali. Poche le porte presenti, ma almeno sono 2 USB Type-C, che di certo sono più di quanto possa vantare il Microsoft Surface Pro 2017 (ed anche il Laptop, se è per questo). Particolarmente curato il comparto fotografico, come da DNA Samsung. Assente però lo slot SIM, presente in una variante del modello da 12”. Quello che sembra uno slot SIM, sul Galaxy Book 12 ospita invece la microSD. La connettività LTE è però presente, opzionale, sul modello da 10 pollici.

8.0

Prestazioni e software

Samsung Galaxy Book si presenta come un tablet PC flessibile, da usare sia in mobilità che come un più comune laptop, accoppiandolo alla tastiera. In quanto a performance in fondo ci siamo, ed i risultati sono in linea con quello che vi aspettereste dalla sua scheda tecnica. Non c’è un elemento che sovrasti gli altri: la CPU non è una top di gamma, ma viene spremuta a dovere, e l’SSD ottiene buoni risultati, ma anche lui non è al vertice della sua categoria. Questo significa però che non ci sono nemmeno colli di bottiglia, e tutto il sistema lavora al meglio delle sue possibilità, dandovi anche qualche numero in più del previsto nei benchmark. Ma non è tutto oro quel che luccica.

  • PC Mark 10 Extended: 2225 (7.100 essential – 5.550 productivity – 2.220 digital creation – 760 gaming)
  • 3D Mark: 3.860 (Skydiver) / 360 (Time Spy) / 910 (fire strike)
  • Geekbench 32-bit: 3.740 single-core / 7.080 multi-core
  • Geekbench GPU: 19.000
  • Crystal Disk Mark: 554 MB/s lettura – 525 MB/s scrittura

Il principale rovescio della medaglia è nella dissipazione del calore. Samsung Galaxy Book scalda, non c’è altro modo di dirlo. Sulla scocca posteriore, vicino alla fotocamera, sotto sforzo il tablet arriva anche a 50°, mentre nella parte frontale si ferma a 45° e sui core si sfiorano i 90°. Sono temperature molto elevate, che rendono senz’altro problematico il suo uso in mobilità o con lo stylus, e che potrebbero ledere l’esperienza generale. Ed ovviamente anche l’autonomia ne risente in modo piuttosto sensibile (vedi paragrafo dedicato). La ventola entra in funzione abbastanza presto, ma per fortuna non è rumorosa, anche se non riesce certo a compiere egregiamente il suo lavoro.

Peccato perché di per sé il sistema è molto pulito, con aggiunte giusto un paio di app Samsung che sono anche utili: Flow, ideale se avete uno smartphone Galaxy per sbloccare il tablet e condividere dati tra i due, e Samsung Notes, che è l’app pensata per sfruttare la S Pen inclusa, che è anche dotata degli Air Comand già apprezzati su smartphone Samsung (comandi rapidi per prendere appunti, scrivere su schermo o ritagliare contenuti, accessibili premendo il pulsante della penna stessa).

A proposito dello stylus, abbiamo gradito le funzioni software presenti, ma non siamo rimasti del tutto entusiasti dell’esperienza di scrittura. Il puntatore a schermo non è sempre precisissimo, ed a volte è un po’ troppo decentrato rispetto al punto di contatto dello stylus, che poi è quello dove viene effettivamente disegnato il tratto della penna. Si tratta solo di farci un po’ l’abitudine, ma nell’uso su Galaxy Note, ad esempio, non abbiamo mai avuto di questi problemi.

Nel complesso insomma, Galaxy Book offre un’esperienza quanto mai completa, e si fa apprezzare, ad esempio, sia come tablet per lo svago (film e giochi “stile smartphone”, che come PC lavorativo, o come strumento di studio, grazie alla S Pen. Non eccelle in modo particolare in nessuno di questi campi, ma out of the box si destreggia comunque bene.

Non male la parte audio: non la più potente mai sentita, ma abbastanza ricca di suoni, anche con un po’ di bassi in più della media (ma senza esagerare)

Il comparto fotografico, come già accennato, è più curato della media dei tablet, con video fino in 4K@30fps con la fotocamera principale, e full HD a 30 fps con quella frontale. Presenti anche time lapse, panorama e stabilizzazione digitale. L’autofocus però potrebbe essere più rapido e l’intervallo dinamico è abbastanza ridotto. Non aspettatevi insomma un’esperienza stile Galaxy Sx, per capirsi, o rimarrete delusi. Qui sotto trovate alcuni sample, sia video che foto, che chiariranno meglio quanto appena detto.

8.5

Schermo

Uno schermo AMOLED su un tablet non è una cosa che si veda tutti i giorni, ed ha i suoi pro e contro. Da una parte abbiamo colori molto vivaci, neri intensi, ed in generale una resa cromatica che risalta. La luminosità massima è inoltre piuttosto elevata, e non è male nemmeno la regolazione automatica, anche se a volte un po’ troppo ballerina. Questo non evita del tutto i riflessi in esterna, e non raggiungiamo i livelli di leggibilità dei top di gamma Galaxy, ma nel complesso siamo rimasti piuttosto soddisfatti.

Certo, dovete apprezzare i colori un po’ più pastello che l’AMOLED porta con sé, ma ci sono dei software di taratura che permettono di adattarli un minimo alle proprie esigenze (li stessi che si trovano sugli smartphone Samsung Android, che commutano tra schermo adattivo, cinema AMOLED, fotografia AMOLED e base). Nulla da dire sull’esperienza touch, sempre soddisfacente, a patto che Galaxy Book non sia troppo caldo, come già accennato.

7.0

Autonomia

Galaxy Book non ha un’autonomia sempre facilmente predicibile. Nel nostro stress test, con luminosità al massimo, si è fermato intorno alle 2 ore. Di contro il consumo in idle (o quasi) è molto basso, superando anche le 11 ore con luminosità al 50%. Il problema è che il punto di incontro tra questi due estremi non sta esattamente nel mezzo. Anche senza appesantire troppo il carico sul sistema (poche schede aperte sul browser, qualche download dal Microsoft Store, ed una breve partita a Mortal Combat) non siamo infatti andati tanto oltre le 4 ore.

Galaxy Book accusa insomma molto l’uso medio/intenso, e se volete ottimizzare la durata della batteria è consigliato limitare il multitasking il più possibile. Sono ovviamente consigli generici, ma particolarmente veri in questo caso, dove una volta che le temperature salgono se ne sente subito l’effetto negativo. La batteria è comunque da 40 Wh, non certo un record per la sua categoria, quindi più di tanto non poteva fare.

7.5

Prezzo

Il Galaxy Book da noi provato è il modello di punta, dal prezzo di 1.499€. Il prezzo è analogo a quello del Surface Pro 2017 di pari specifiche, ma in questo caso abbiamo inclusi sia tastiera che stylus, assenti nel tablet di Microsoft. Bene quindi che Samsung ci abbia pensato, anche se nel complesso il prezzo rimane abbastanza elevato.

Foto

Giudizio Finale

Samsung Galaxy Book

8.2

Samsung Galaxy Book

Samsung Galaxy Book è un bel tablet con Windows 10, completo di tutto ciò che vi occorre. Grazie alla tastiera/cover ed alla S Pen, incluse nella confezione, si presta facilmente a molteplici usi, e le due porte Type-C presenti lo rendono al passo coi tempi. Molto bello lo schermo AMOLED, e ben realizzato il supporto al tablet della tastiera. I suoi principali difetti stanno in un surriscaldamento alle volte eccessivo, che comporta anche un calo di autonomia, ed in una qualità generale della tastiera migliorabile. È senz'altro un buon prodotto, che però avrebbe potuto essere ancor più esaltante di così.

di Nicola Ligas
Pro
  • Dotazione completa
  • Schermo AMOLED
  • Prestazioni
  • Porte Type-C (ma poche)
Contro
  • S Pen non al suo meglio
  • Tastiera non esaltante
  • Scalda parecchio
  • Autonomia migliorabile
  • claudio

    Per caso la tastiera cover di questo book è compatibile con il Galaxy Tab pro s dello scorso anno? Mi interessa poterlo inclinare a mio piacimento, cosa non possibile sul modello passato.

    • Ti rispondo sinceramente: non ne ho idea, né posso verificarlo a breve, mi dispiace.

  • mastrohubert

    Vi seguo molto su molte recensioni ed in linea e normalmente sei tra i più razionali e precisi con quel giusto mix tra dati tecnici ed usabilità del device provato. Nello specifico devo dire che le recensioni di questo tipi di apparecchi(surface ed etc.), A MIO PARERE, non sono molto centrati nel merito. Vengono trattati come tablet quando non lo sono e vengono a volte portati pregi e difetti un sfalsati. Faccio un esempio: su questa recensione parli di una autonimia di nemmeno due ore poco soddisfacente segnalandolo sui difetti ma non dandogli ilgiusto peso(secondo me un device di questo tipo con un’autonomia lavorativa del genere è praticamente inutilizzabile). Alla resa dei conti se devo raffrontarla con quella surface pro quest’ultimo ha molto più senso su più fronti.

    • La collocazione di questo tipo di device è in effetti ambigua alla fonte, secondo me. Microsoft vende il surface pro come tablet, perché non include né penna né tastiera. Samsung lo vende invece come convertibile, mettendoci dentro di tutto. Il risultato è che sono comunque dispositivi ibridi, che di fatto sono tablet, ma possono essere qualcosa di più se ci agganci una cover. A questo punto però, se li devo considerare come dei rivali di un ultrabook, il prezzo di questi “convertibili” è quasi sempre fuori scala, e l’autonomia quasi sempre inferiore.
      Nel caso specifico del Galaxy Book, 2 ore è l’autonomia sotto stress, ovvero 100% luminosità e CPU e GPU sempre al lavoro. Nella realtà 2 ore le superi sempre, perché a meno che tu non lo tenga fisso ad elaborare qualcosa (ed allora lo vorrai anche attaccato alla corrente). Lavorativamente parlando io ci faccio circa 4 ore, però come tutte le cose dipende da tanti fattori, e non escludo che ci sia chi possa arrivare anche a 5-6 ore. Di certo non è un’autonomia stellare e se per te questo è un fattore critico, fai bene a valutare altre soluzioni. Samsung poteva senz’altro fare meglio, ma con 40 Wh più di tanto in là non sarebbe comunque arrivata.
      Come con tutti i prodotti elettronici, il peso che ciascun utente dà ai vari parametri è variabile: chi ha assolutamente esigenza di autonomia, valuterà questo fattore come molto più importante degli altri, e sceglierà di conseguenza. Idem dicasi per altri parametri. Ed è giusto così. Il giudizio universale non esiste. Tranne quello divino.

      • mastrohubert

        Assolutamente d’accordo su quasi tutto. Quello che intendevo è che ormai questi apparecchi fanno categoria a se. Per quanto riguarda il punto dell’autonomia ci tengo solo a dire che su un prodotto che va della portabilità la sua prerogativa l’autonomia dovrebbe essere più curata. Per il resto come dici tu ognuno guarda le caratteristiche che più gli servono.

  • GL’apostata

    Ma come si fa a mettere la spen e quindi annesso digitalizzato emr nei “contro”? Dopo wacom cintiq è il meglio che il mercato offre!
    Il plus di questo prodotto rispetto agli altri competitor, surface con ntrig e tutto il resto con aes è proprio il digitalizzatore emr… tecnologia purtroppo ancora non superata…