7.8

Thunderobot ST-Plus, un portatile gaming economico e “già visto”: la recensione (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Thunderobot ST-Plus

Thunderobot ST-Plus è un nuovo portatile gaming che si è affacciato questa primavera sul mercato europeo. Si tratta di un prodotto che cerca di coniugare prezzo e prestazioni, cosa non sempre facile. Richiama un po’ certi Alienware nel design (e nel logo), ma nel bene e nel male è di un altro DNA. Scopriamo quale!

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7.0

Costruzione e portabilità

Thunderobot ST-Plus è realizzato in plastica, praticamente ovunque. Da un lato ci è piaciuto il fatto che questa non trattenga molto le impronte digitali, dall’altro non è certo un materiale di qualità. Anche l’assemblaggio ha i suoi punti deboli. Premendo sul retro del monitor si vede facilmente la scocca flettersi, ed anche la stabilità del monitor aperto non è impeccabile.

Sul retro è visibile un’ampia griglia di aerazione, tipica dei portatili gaming, ma in realtà buona parte di questa tappata, e l’aria esce anche dal fianco destro, tendendo a scaldare un po’ quella parte della tastiera.

Sul fondo troviamo quattro ampi gommini, che assicurano un ottimo grip. La batteria è inoltre removibile, semplicemente spostando delle apposite levette.

7.5

Tastiera e touchpad

Thunderobot ST-Plus adotta una tastiera completa di tastierino numerico. I tasti funzione sono in prima battuta, e c’è una buona retroilluminazione, regolabile su 4 livelli di intensità, personalizzabile grazie ad un software dedicato, e comunque disattivabile. I tasti hanno una corsa abbastanza ampia, sono piuttosto morbidi e sembrano resistere bene anche ad una pressione più forte della media, cosa che ci si aspetta da un portatile gaming. Nel complesso non l’ho trovata comoda nemmeno per scrivere a lungo, sebbene in quest’ottica i tasti offrano forse fin troppa poca resistenza alla pressione, portando a qualche possibile errore di troppo, soprattutto se non siete ancora abituati.

Attenzione però al layout. Quello del modello in prova è UK, e non ne esiste uno con layout italiano. Le alternative sono francese, tedesco e spagnolo. Di questi tre, quello più simile al nostro è quello spagnolo, ma non è comunque identico, in particolare nella posizione dei caratteri accentati. Non sarà il portatile su cui scrivere la propria autobiografia, ma è bene saperlo.

Il touchpad invece non è cliccabile, ed i due tasti preposti in basso sono troppo leggeri. La superficie è abbastanza scorrevole, sebbene ben lontana dalle soluzioni in vetro, e la superficie a disposizione poteva essere maggiore. Essendo un portatile gaming, il touchpad non lo considero un elemento critico, ma ciò non toglie che sia ampiamente migliorabile.

8.0

Hardware

Thunderobot ST-Plus si presenta in un’unica configurazione, che è quella illustrata qui sotto:

  • Schermo: 15,6”’ full HD (1.920 x 1.080 pixel) IPS
  • CPU: Intel Core i7-7700HQ
  • GPU: Intel HD Graphics 630 + NVIDIA GTX 1050 Ti con 4 GB GDDR5
  • RAM: 8 GB DDR4 2.400 MHz
  • Memoria interna: 128 GB SSD  + 1 TB (SATA) 7.200 rpm
  • Porte: 2x USB 3.0, 1x USB 2.0, 1x USB Type-C, 1x HDMI, 2x mini DisplayPort, 1x Gigabit Ethernet, 1x SD Card reader, 2x jack audio (cuffie e microfono)
  • Webcam: 720p@30fps
  • Peso: 2,5 Kg
  • Batteria: 47 Wh
  • OS: Windows 10 Home

Thunderobot ST-Plus ha una buona scheda tecnica, completa di tutto ciò che occorre ad un portatile gaming di fascia medio/bassa. Tantissime le porte di comunicazione, forse addirittura un po’ ridondanti le uscite video, e sulla carta c’è ben poco da eccepire. Buona anche la connettività Wi-Fi dual band.

8.0

Software e prestazioni

Thunderobot ST-Plus è praticamente identico, sulla carta, all’MSI GE62 7RE che abbiamo recensito qualche mese fa. Quest’ultimo aveva solo il doppio della RAM, ma processore e scheda grafica sono gli stessi, così come la risoluzione e le dimensioni del display. Ci è sembrato quindi logico confrontare cosa dicono i benchmark di questi due portatili per vedere se ci fossero differenze significative.

GeekBench single core GeekBench multi core Crystaldisk lettura Crystaldisk scrittura
Thunderobot ST-Plus 4.080 11.600 555(SSD)/141(HDD) 530(SSD)/140(HDD)
MSI GE62 4.340 14.110 550 (SSD) /146 (HDD) 493 (SSD) /140 (HDD)

Come potete vedere, lato CPU una certa differenza c’è, nonostante si tratti dello stesso Core i7-7700HQ. Un minimo di variabilità nei benchmark c’è sempre, ma i valori che riportiamo sono anche normalizzati su più prove diverse, quindi se un salto di 260 punti in single-core può sembrare poco, i 2.500 punti in multi-core sono un po’ meno. I motivi di ciò possono essere molteplici, ma diciamo che in generale non siamo del tutto convinti che ci sia stato un grande lavoro di ottimizzazione di parte di Thunderobot, ma piuttosto che i vari componenti “parlino da soli”.

Lato SSD/HDD non ci sono invece differenze degne di nota, ed anche se i modelli impiegati non fossero proprio gli stessi, il risultato è comunque più che paragonabile. Peccato limitarsi a soli 128 GB di SSD, ma questo è un altro discorso. In ogni caso non si tratta di una soluzione PCIe che superi il muro dei GB/s, ma comunque più che adeguata al tipo di macchina in questione e ad un utilizzo ludico.

Venendo alla GTX 1050 Ti, i risultati sono i seguenti:

3D Mark – Sky Diver 3D Mark – Time Spy 3D Mark – Fire Strike
Thunderobot ST-Plus 18.800 2.450 6.680
MSI GE62 20.000 2.485 6.570

Anche in questo c’è una discreta sovrapposizione, con il test di Time Spy, quello più indicato per una macchina del genere, che dà risultati quasi identici.

Tradotto in soldoni, questo significa che non è possibile giocare qualsiasi moderno titolo senza pensieri, ma al contempo che anche i giochi più esigenti non saranno ingestibili. Warhammer 40.000 ad esempio riesce a superare i 50 fps anche con texture di qualità elevata, sebbene per rimanere sui 60 fps costanti ci voglia qualche compromesso in più. Resident Evil 7 invece, essendo un gioco meno concitato, ci permette di alzare il livello dei dettagli grafici quasi al massimo, restando sui 60 fps, sebbene vi consigliamo qualcosa meno, perché nei momenti di carneficina più intensi potrebbero sennò verificarsi dei rallentamenti, rispetto alle più tranquille scene di esplorazione.

Sul fronte temperature, sui core si arriva anche intorno agli 85°, tanto che dalla griglia di aerazione laterale in particolare potrebbe uscire aria a 40-45°, quindi fateci un po’ attenzione, anche ad eventuali oggetti vicini.

Buono l’audio, non troppo potente, non troppo pompato (come spesso piace ai portatili gaming), ma comunque abbastanza pulito. Tra i software preinstallati degni di nota segnaliamo infatti proprio il SoundBlaster Cinema 3, per l’equalizzazione, ed uno per la gestione della tastiera, che non si occupa solo della retroilluminazione ma anche delle macro e delle statistiche di utilizzo.

7.5

Schermo

Thunderobot ST-Plus adotta un 15,6” full HD IPS opaco. La luminosità massima non è troppo elevata e la resa dei colori non è troppo vivace, anche con la luminosità al massimo. I neri non sono molto intensi ed in generale l’intervallo dinamico non ci ha sbalordito. Anche gli angoli di visione non ci hanno convinto del tutto, inferiori ad altre soluzioni IPS, che solitamente brillano in quest’area.

7.0

Autonomia

Thunderobot ST-Plus arriva a poco più di 2 ore con un uso stress e luminosità al massimo. Circa 5 ore riducendo la luminosità e con un utilizzo di sola lettura. Nella pratica comunque, per giocare sul serio avrete bisogno dell’alimentatore, come in tutti i portatili gaming, mentre per un uso non ludico difficilmente supererete le 3 ore. Nella media dei portatili gaming; nulla di particolare in generale.

8.0

Prezzo

Thunderobot ST-Plus costa 1.299€ di listino, e promette assistenza 24/7 e supporto tecnico. Nel complesso non è quindi una cifra malvagia, ma si sente la concorrenza di chi lo ha preceduto, come il già citato MSI che si trova quasi allo stesso prezzo. Considerando che il portatile è venduto anche da Amazon, non ci resta che sperare in prossimi ribassi, magari già al Prime Day.

Foto

Giudizio Finale

Thunderobot ST-Plus

7.8

Thunderobot ST-Plus

Thunderobot ST-Plus si getta nella mischia dei portatili gaming di fascia medio/bassa e lo fa con una scheda tecnica di tutto rispetto, cui corrispondono delle prestazioni convincenti. Convince un po' meno tutto il resto: i materiali, l'assemblaggio e l'ottimizzazione generale migliorabile. Per fortuna il prezzo è buono, ma la svalutazione della concorrenza più blasonata potrebbe rappresentare un problema.

di Nicola Ligas
Pro
  • Prestazioni convincenti
  • Prezzo
  • Tante porte
  • Batteria removibile
Contro
  • Qualità costruttiva
  • Touchpad
  • Layout italiano assente
  • Schermo poco brillante
  • Marox

    Roof gl753ve 1100 euro e