8.3

Recensione Turtle Beach Stealth 600 e Stealth 700: senza fili e… senza compromessi? (foto e video)

Lorenzo Delli




Recensione Turtle Beach Stealth 600, Turtle Beach Stealth 700

Dopo aver recensito le entry level Recon 150, Recon Camo e XO Three è il turno di due modelli di fascia medio alta, le Stealth 600 e le Stealth 700. Si tratta di modelli wireless, nel nostro caso dedicati a sistemi Xbox One, di cui però esistono anche le varianti dedicate a PlayStation 4. Come si sono comportate durante i nostri test a fianco di Xbox One X e, soprattutto, come giustificare la spesa più elevata rispetto ai modelli entry level citati poco fa? Scopriamolo insieme!

6.5

Confezione

Nonostante si tratti di cuffie “premium“, le confezioni delle Stealth 600 e Stealth 700 non nascondono grandi sorprese. In sostanza sono le stesse confezioni dei modelli che abbiamo recensito giusto qualche giorno fa. Troviamo, oltre alle cuffie, manualistica e un cavo USB piuttosto corto per la ricarica e per la configurazione tramite l’apposito software PC. Nessuna base di sostegno/ricarica quindi, né una custodia di qualche tipo per portarle con sé. Detto sinceramente: ci aspettavamo qualcosina in più!

8.5

Costruzione e comodità

Le Turtle Beach Stealth 600 e 700 da un punto di vista costruttivo ed estetico sono molto simili tra loro. È la tecnologia che si nasconde al loro interno ad essere diversa, ma ci arriveremo a breve. Le Stealth 600 presentano cuscinetti protetti da tessuto di buona qualità sia sui padiglioni auricolari che sotto l’archetto. Le Stealth 700 invece sfruttano un rivestimento in simil-pelle ed un imbottitura leggermente più morbida. Entrambi i modelli sono comunque “Glass Friendly“, ovvero non danno alcun fastidio anche indossando gli occhiali (e noi le abbiamo testate proprio con gli occhiali). Cambiano anche la parte superiore dell’archetto, in cui in ogni caso campeggia la scritta Turtle Beach, e la modalità di allungamento degli archetti. Le Stealth 600 risultano infatti molto più dure da estendere (il che non è un male). Gli speaker, così come i tre modelli entry level di cui vi abbiamo parlato poco fa, sono da 50 mm, il che ovviamente è un bene.

Stealth 600 e Stealth 700 sono modelli wireless: non avendo il cavo, i controlli sono stati spostati sul padiglione sinistro, e sono sufficienti poche sessioni di gioco per prendere dimestichezza con la posizione dei vari pulsanti. Nelle Stealth 600 i pulsanti sono rigidi, mentre nelle Stealth 700 sono gommati e più morbidi da premere. Sempre il padiglione sinistro ospita il comodissimo e per niente ingombrante microfono. Nel caso vogliate mutare la chat vocale sarà sufficiente ricollocarlo nella posizione di riposo. Nelle Stealth 700 si notano anche due fori, uno per padiglione: si tratta dei microfoni utilizzati dalle cuffie per la cancellazione attiva del rumore; ci torneremo a breve.

A fianco dei pulsanti sono presenti anche due rotelline per la regolazione del volume di gioco e del volume della chat vocale, perfetto per bilanciare separatamente i due output senza recarsi nelle impostazioni audio della console. Completano la dotazione una porta microUSB per la ricarica e la configurazione da PC e il pulsante per l’accoppiamento con sistemi Xbox. Il modello equivalente per PS4 utilizza invece un apposito dongle ovviamente incluso nella confezione. Le Stealth 700 hanno anche un’ulteriore gradita aggiunta: un jack audio. In caso di batteria particolarmente bassa potrete quindi optare per una soluzione cablata, peccato che il cavo in questione non sia presente nella confezione. Il vero scopo sarebbe comunque quello di abbinare le cuffie in questione ad un visore per la realtà virtuale. Di fatto quindi risulta più utile sul modello dedicato a PS4.

Anche questi modelli Turtle Beach, come quelli già recensiti, risultano comodi e sufficientemente adattabili grazie agli archetti allungabili e alla possibilità di ruotare i padiglioni su loro stessi di un angolo di poco superiore ai 90°. È anche la leggerezza a contribuire alla comodità generale e soprattutto al non farle risultare opprimenti dopo sessioni di gioco prolungate. A tal proposito bisogna specificare che i due modelli sfruttano prevalentemente materiali plastici piuttosto comuni ma comunque solidi, con sezioni cave soprattutto sull’archetto e nel punto di collegamento con i padiglioni. Si tratta di espedienti atti appunto a mantenere basso il peso (circa 290 g entrambi i modelli) e quindi l’affaticamento in caso di sessioni più lunghe del normale. Più che discreto l’isolamento garantito dai padiglioni, ulteriormente incrementato nel caso delle Stealth 700.

8.5

Funzioni e qualità audio

Per quanto riguarda la qualità audio, i due headset si somigliano molto. Non si tratta certo di cuffie indicate all’ascolto di musica, ma a differenza dei modelli più economici già citati si apprezzano maggiormente bassi e alti. Il suono non distorce mai, complice anche un volume massimo impostabile non troppo alto che, a dirla tutta, abbiamo gradito fino a un certo punto. Il fatto è che si tratta di prodotti gaming il cui obiettivo è quello di far risaltare maggiormente determinate categorie di suoni, tanto da sfruttare apposite tecnologie perfette anche per gli eSport.  La situazione migliora, e non di poco, sfruttando appunto queste tecnologie. Vediamo di fare chiarezza analizzando i due modelli separatamente.

STEALTH 600

  • Le Stealth 600 sono per certi versi un prodotto ancora più di nicchia delle più costose Stealth 700. Non hanno il jack audio, e soprattutto non hanno modulo Bluetooth, rendendone impossibile l’utilizzo in dispositivi che non appartengano alla famiglia Xbox One o PC dotati dell’apposito dongle. Dalla loro hanno però un gran bel po’ di funzionalità: Superhuman Hearing, una esclusiva impostazione audio che permette di esaltare suoni particolari quali quelli dei passi dei nemici o la ricarica delle armi (perfetto quindi per gli FPS, specie quelli competitivi); ben 4 pre-set audio (classico, bassi, bassi + alti o voce), tutti attivabili tramite l’apposito pulsante fisico posto sul padiglione sinistro; supporto a Windows Sonic e Dolby Atmos, tecnologie che vanno ad incrementare ulteriormente la spazialità del suono, come visto anche sul modello XO Three.

STEALTH 700

  • Le Stealth 700 giustificano il prezzo maggiorato di 50€ con alcune chicche di non poco conto. Iniziamo dal jack audio, quella che potrebbe sembrare l’aggiunta minore. In realtà con il jack audio potete sfruttare le cuffie anche su dispositivi mobili o su PC riducendo al minimo i consumi delle cuffie, e inoltre potete comunque contare su tecnologie quali il Dolby Atmos e la cancellazione attiva del rumore che all’atto pratico fanno veramente la differenza. Concentriamoci quindi proprio sulle tecnologie: troviamo anche qui Superhuman Hearing (questo modello ha addirittura l’apposito pulsante), Windows Sonic e Dolby Atmos, più appunto la cancellazione attiva del rumore (ANC) garantita da microfoni aggiuntivi. Di quest’ultima dobbiamo ammettere che certi modelli di altri marchi dedicati prevalentemente all’ascolto di musica svolgono un lavoro migliore, ma c’è da dire che si tratta di dispositivi da utilizzare in un ambito diverso da quello gaming.Il modello in questione è dotato anche di modulo Bluetooth, il che vi permette di accoppiarle a dispositivi mobili o al PC sfruttando comunque una connettività senza fili. In questo caso però la qualità audio è inferiore, tanto da spingervi a preferire la soluzione cablata. La connettività Bluetooth su dispositivi mobili può anche essere sfruttata per utilizzare l’apposita applicazione Android o iOS utile a scegliere le impostazioni che più vi aggradano. I preset audio presenti sulle Stealth 600 sono disponibili anche qui, ma sono accessibili dall’applicativo o dal software PC di cui parleremo a breve. Il tasto per la connettività Bluetooth permette anche di gestire tutta una serie di funzionalità per la riproduzione multimediale o la gestione delle telefonate.
Recensione Turtle Beach Stealth 700 – Dall’app è possibile decidere il preset audio da utilizzare e anche gestire volumi e altre funzionalità più o meno utili.

Torniamo quindi ai punti in comune. Se acquistate questo genere di cuffie dovete assolutamente provare con mano (anzi, con orecchio) il Dolby Atmos. Non tornerete più indietro, e probabilmente pagherete senza troppi pensieri i soldi richiesti per sbloccare la versione della tecnologia audio dedicata alle cuffie. Sì, se avete letto la nostra recensione di Xbox One X già saprete che dovete acquistare un software dal Microsoft Store del costo di circa 15€. In ogni caso vi servirà una postazione PC di riferimento (anche se giocate da Xbox) per aggiornare il firmware delle vostre cuffie. Dal software per PC è anche possibile regolare una serie di impostazioni, nel caso delle Stealth 700 praticamente le stesse dell’app mobile.

Se quindi di per sé la resa audio potrebbe sembrare buona ma non tale da giustificare la spesa prevista, con Windows Sonic o meglio ancora Dolby Atmos la situazione cambia radicalmente. La spazialità del suono raggiunta è incredibile, ed è anche incredibile la differenza percepibile tra le due tecnologie (a vantaggio di Dolby Atmos ovviamente). Da non sottovalutare poi la presenza dei preset che cambiano radicalmente la resa del suono, anche per l’ascolto di musica (nel caso delle Stealth 700).

Ottima la resa del microfono, anche grazie alle regolazioni che è possibile impostare dall’app o dal software per PC. Particolarmente comoda la possibilità di mutarlo semplicemente spostandolo indietro (si sentirà un suono di avvertimento) e anche di sentire la propria voce in cuffia in modo da sentirsi in mezzo alla confusione che spesso si genera nelle chat vocali.

7.0

Autonomia

Parliamo quindi di autonomia. Il principale problema delle Stealth 600 e 700 è il loro non utilizzare la tecnologia Bluetooth per interfacciarsi ad Xbox (la console di Microsoft è priva dell’apposito modulo). La tecnologia di trasmissione proprietaria consuma di più di un classico Bluetooth Low Energy (le cuffie wireless che recensiamo di solito superano tranquillamente le 20 ore), e infatti l’autonomia delle Stealth 600 si attesta intorno alle 15 ore, mentre quella delle Stealth 700 intorno alle 10 (un po’ meglio disattivando la cancellazione attiva del rumore).

Il grande vantaggio di queste ultime è da ricercarsi nuovamente nella presenza del jack audio, che ne permette l’utilizzo anche a carica residua zero. Le cuffie non possono essere utilizzate durante la fase di ricarica (con il jack audio in teoria sì), ma la durata della batteria è più che sufficiente a garantirvi una sessione di gioco ben più che prolungata. Una ricarica completa richiede circa 4 ore.

7.5

Prezzo

Il prezzo è uno di quei fattori che vi spingerà verso un modello piuttosto che l’altro. Le Stealth 600 vengono a costarvi 99,99€, mentre le Stealth 700 149,99€. Sta a voi decidere se optare per il modello più poliedrico, dotato di jack audio, Bluetooth, app mobile e cancellazione attiva del rumore, o se optare per il modello più “economico” con nessuno di questi vantaggi, indirizzato quindi prevalentemente all’utilizzo su Xbox One (o su PC tramite dongle venduto separatamente).

Acquisto

Potete acquistare le Turtle Beach su Amazon ai prezzi appena suggeriti. Come accennato sono disponibili anche le varianti dedicate a PS4 al medesimo prezzo:

  • Turtle Beach Stealth 600 (Xbox One) – 99,99€ (Amazon)
  • Turtle Beach Stealth 700 (Xbox One) – 149,99€ (Amazon)
  • Turtle Beach Stealth 600 (PS4) – 99,99€ (Amazon)
  • Turtle Beach Stealth 700 (PS4) – 149,99€ (Amazon)

Foto Turtle Beach Stealth 600

Foto Turtle Beach Stealth 700

Giudizio Finale

Turtle Beach Stealth 600, Turtle Beach Stealth 700

8.3

Turtle Beach Stealth 600, Turtle Beach Stealth 700

Le Stealth 600 e le Stealth 700 di Turtle Beach sono per certi versi prodotti di nicchia, indirizzati ad un'utenza console esigente che non ha paura di spendere qualcosina in più del solito. Si potrebbe pensare che per la cifra richiesta non offrano poi chissà cosa, ma una volta provato il Dolby Atmos, il Superhuman Hearing o anche i semplici preset audio cambierete velocemente idea. Uniteci un'autonomia discreta (per le singole sessioni), un ottimo microfono a scomparsa e una comodità complessiva più che soddisfacente e potreste convincervi ulteriormente della bontà dei due headset in questione. Sta a voi scegliere se sacrificare jack audio e Bluetooth ed acquistare quindi un prodotto da utilizzare quasi esclusivamente su Xbox o PlayStation, o se preferire un paio di cuffie più complete e di conseguenza più costose.

di Lorenzo Delli
Pro
  • Superhuman Hearing, Windows Sonic, Dolby Atmos
  • Comode e leggere
  • Regolazione audio chat/gioco separata
  • Microfono "riponibile"
Contro
  • Confezione povera
  • Prezzo non per tutti
  • Autonomia non alla pari di headset Bluetooth
  • Dolby Atmos a pagamento
  • Dilla

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