7.8

Recensione Xiaomi Home Theatre: c’è un pizzico di Mi TV, ma forse era meglio senza! (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Xiaomi Home Theatre  (Mi TV)

Xiaomi Home Theatre non è un semplice sistema di speaker, è anche una Mi TV. Per chi non lo sapesse, le Mi TV di Xiaomi sono generalmente composte non solo dal televisore puro e semplice (che è così sottile proprio perché è giusto un pannello) ma anche da una soundbar. L’audio ed il resto del software e dell’hardware “smart” risiedono appunto in quest’ultima, che fa quindi sia da speaker che da ingresso per i vari segnali, oltre ad ospitare il sistema operativo vero e proprio. Questo Xiaomi Home Theatre è quindi qualcosa di più di un semplice sistema di altoparlanti, anche se, alla fine dei conti, è solo quello che sa fare bene. Confusi?

8.0

Confezione e costruzione

Iniziamo dalla confezione. Anzi, dalle confezioni Ce n’è infatti una per la soundbar ed una per il subwoofer e i due satelliti. All’interno troviamo 3 alimentatori, uno per ciascuno dei device elencati, tutti con presa cinese (e gli adattatori non sono inclusi). Abbiamo poi il cavo per collegare il subwoofer alla base, e quello (molto lungo) per unire tra loro i due satelliti (uno dei quali va anche collegato alla corrente). C’è inoltre un dongle USB necessario a connettere via wireless i satelliti alla base. Questi ultimi, per avere un audio davvero surround, vanno infatti posti dietro all’ascoltatore. Non manca poi il cavo HDMI, con ingresso proprietario, per collegare la base alla TV. Ed infine c’è un telecomando, che ricorda quello della Mi Box.

Nel complesso si tratta di dispositivi costruiti abbastanza bene, tutti sui toni del grigio/nero. La soundbar ha più o meno la larghezza di un televisore da 40”, ed è rivestita in tessuto. I due satelliti sono invece dotati di griglia metallica, mentre il woofer ha una forma a tronco di cono, con la base che è in realtà concava (vedi foto qui sopra) e realizzata però in plastica. L’eleganza del legno, sarebbe però stata tutta un’altra cosa.

7.5

Funzionalità e software

Il cuore di tutto l’home theatre di Xiaomi è nella base. Sul retro di questa troviamo infatti tutte le connessioni presenti.

  • 3 HDMI (una con audio return channel)
  • 1 USB 3.0
  • 1 USB 2.0 (per il dongle dei satelliti)
  • 1 Mi Port (cui accennavamo prima)
  • 1 Ethernet
  • 1 ingresso composito audio/video ed uscita S/PDIF
  • jack per il woofer
  • presa per l’antenna

Già solo in base a questo elenco ci sono delle osservazioni da fare. Anzitutto manca un ingresso ottico. Questo probabilmente perché l’idea di Xiaomi è che l’antenna si colleghi alla relativa porta e che poi TV e soundbar comunichino solo tramite Mi Port ed HDMI, ma vedremo a breve che in Italia non è così semplice.

Altra piccola osservazione pratica: una delle due porte Type-A sarà perennemente occupata, se volete utilizzare i satelliti. Considerando quanto è piccolo il dongle in questione, è un peccato dover ricorrere ad un accessorio esterno.

La presa per l’antenna è inoltre inutile, perché per quanto possiate fare la scansione dei canali, all’interno dell’home theatre non c’è un decoder per il digitale terrestre italiano. In linea di massima quindi, a meno di non avere un decoder esterno (cosa che comunque non abbiamo provato), TV digitale continuerete a guardarla senza passare per la Mi TV, e dovrete in qualche modo collegare il televisore alla soundbar se vorrete sfruttare quest’ultima per l’audio. L’ingresso più adatto sembra quello composito, ma dipende anche dal vostro televisore avere le porte adatte.

Altra osservazione: la presenza di una porta ethernet non significa che non ci siano delle connessioni wireless. Wi-Fi e Bluetooth sono infatti presenti e funzionanti. Da una parte l’home theatre di Xiaomi può quindi collegarsi da solo alla rete per prelevare contenuti, e dall’altra potrete voi collegare dispositivi Bluetooth ad esso per riprodurre musica.

Una volta installato e collegato il tutto, vi ritroverete davanti ad un’interfaccia puramente in cinese. Per metterla in inglese, l’unica lingua “comprensibile” supportata, ci sono varie strade. Noi abbiamo risolto con un apk che ci facesse andare nelle impostazioni di Android, e da lì abbiamo cambiato la lingua. Anche così facendo, non solo i contenuti continuano a restare tutti in cinese e del tutto inadatti al nostro pubblico, ma anche le impostazioni della Mi TV non sono completamente localizzate in inglese, e qualcosa per strada perderete per forza. Se non l’aveste già fatto, vi invitiamo a guardare il video ad inizio articolo, e sarà tutto più chiaro.

Da un punto di vista di “esperienza Android” insomma, dal nostro punto di vista non ha senso sfruttare l’interfaccia della Mi TV. Meglio i tanti box cinesi Android che almeno sono localizzati in italiano; molto meglio un qualsiasi altro media center, che sia la vostra console preferita o lo stesso Mi Box di Xiaomi, o ancora meglio una Shield TV. Noi abbiamo provato in particolare quest’ultima, collegandola ad uno degli ingressi HDMI presenti sul retro della soundbar, e la console di NVIDIA è stata correttamente riconosciuta. In questo modo abbiamo potuto vedere sulla TV l’interfaccia di Android TV e sfruttare l’home theatre di Xiaomi per l’uscita audio, senza problemi.

8.5

Qualità audio

Archiviando il discorso “smart”, come suona questo Xiaomi Home TheatreBene, è la risposta semplice. L’audio surround è molto efficace, e tralasciando qualche corrente parassita iniziale, che poi per fortuna non si è più presentata nel resto della nostra prova, l’esperienza d’ascolto risulta vincente. A patto di avere lo spazio necessario. La soundbar trova infatti facile collocazione ai piedi del televisore, mentre il subwoofer ha bisogno del suo spazio, non troppo lontano dalla prima, e possibilmente faccia al suolo. Poi vanno collocati correttamente, alle spalle dell’ascoltatore, i due satelliti, che hanno un lunghissimo cavo che li unisce, ed uno dei due ha bisogno anche di essere collegato alla corrente. Fate due conti insomma, e chiedetevi se il vostro salotto è pronto ad ospitare un simile sistema: solo voi avete la risposta.

Quello che possiamo dirvi noi è che l’home theatre di Xiaomi ha potenza da vendere, tanto che difficilmente arriverete anche solo a metà. I bassi e gli alti sono nettamente separati, e questo vi regala un’ottima esperienza di ascolto. I normali programmi televisivi, hanno voci più cristalline rispetto ai classici speaker delle TV. I film o comunque i contenuti con audio surround risultano invece enormemente più pieni. La vera potenza arriva ovviamente “dal davanti”, mentre i due satelliti sul retro, seppure non troppo potenti né fedeli, sanno comunque darvi quel senso di spazialità in più, che sia nei film d’azione che in alcuni giochi adatti risulta particolarmente godibile.

Nell’ascolto puramente musicale invece, l’efficacia dei satelliti va un po’ perdendosi, mentre gli altri due elementi fanno sentire tutta la loro qualità con un sound che risulta ben definito un po’ a tutti i livelli di volume, senza disturbi né distorsioni. Se vorrete ascoltare metal ed elettronica il subwoofer farà tremare il pavimento, mentre nel pop potreste quasi chiedervi se è acceso o meno. Il fatto di adattarsi bene a tutti gli stili è comunque un pregio, sia chiaro.

7.5

Prezzo

Il prezzo di questo Xiaomi Home Theatre è molto difficile da giudicare. Se pensiamo al pacchetto completo e vediamo questo dispositivo come un media center completo con in più funzioni smart, i circa 430€ che chiede al momento GearBest non sono male.

Considerando però che in Italia buona parte delle sue funzioni software sono di difficile utilizzo e limitandoci per lo più alla parte solo audio, il discorso cambia. Il prezzo continua a non essere malvagio, ma teme molta concorrenza da parte di dispositivi pensati per il nostro mercato, che quindi non abbiano prese cinesi e le cui istruzioni siano semplici e comprensibili da tutti. Dettagli, probabilmente, per uno smanettone, ma non per l’utente medio.

Foto

Giudizio Finale

Xiaomi Home Theatre  (Mi TV)

7.8

Xiaomi Home Theatre  (Mi TV)

Xiaomi ha come suo solito confezionato un buon prodotto, che in questo caso più di altri soffre però il fatto di non essere stato pensato per il mercato occidentale. In Italia questo Home Theatre è infatti per lo più solo un home theatre, mentre avrebbe potuto essere tanto di più. La qualità audio c'è, ma non è il più immediato dei dispositivi da utilizzare, e visto che il prezzo non è comunque stracciato, probabilmente gli utenti meno "smanettoni" si porranno dei legittimi dubbi.

di Nicola Ligas
Pro
  • Sistema completo
  • Buona potenza
  • Audio di qualità
  • Tanti ingressi
Contro
  • Mi TV inadatta al nostro mercato
  • Satelliti un po' sottotono rispetto al resto
  • Può essere macchinosa da collegare agli apparecchi di casa
  • No ingresso ottico