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5 serie TV consigliate dal team – Ottobre 2016

Emanuele Cisotti -

Come ogni mese torniamo a suggerirvi nuove serie TV da guardare nel remoto caso che ne foste a corto. Ogni componente del team ha scelto una sua serie e ve la proponiamo qui sotto come lista, con alcune informazioni utili a capire se è una serie che potrebbe essere adatta per voi.

SERIE TV CONSIGLIATE: SettembreAgosto

South Park

South Park

Genere: serie animata
Stato: in corso (20 stagioni)
Dove vederla: Comedy Central

South Park ha rivoluzionato il modo di fare satira grazie ai cartoni animati. E South Park nasce letteralmente come un cartone animato. Inizialmente venivano infatti fotografati i personaggi in cartone frame per frame per poi essere montati in episodi di 20 minuti. Un lavoro minuzioso e che era utile a creare episodi dissacranti e volgari, ma non certo molto acuti. È per questo che vi sconsigliamo di iniziare a guardare South Park dall’inizio (anche perché non ci sono servizi di streaming in Italia che lo permettano) ma di partire dalla visione dalla serie 6 (circa in poi). L’ironia della serie TV più cattiva esistente è basata su fatti e personaggi realmente esistenti e questa cosa si è piano piano accentuata con il passare delle serie: nelle ultime ogni puntata ha un tema o un personaggio preciso contro cui scagliarsi.

South Park metterà a dura prova (prima o poi) la vostra apertura mentale. Se siete dei cinici e amate le prese in giro questo cartone animato vi risucchierà in un vortice da cui non riuscirete più ad uscire. Alcune puntate (specialmente nelle ultime serie) prendono in giro situazioni statunitensi difficile da comprendere per noi europei, ma riuscirà comunque a strapparvi dei sorrisi: dopotutto tutto il mondo è paese. South Park è da non perdere, senza giri di parole. Dovrete solo essere bravi e non arrabbiarvi quando sarà il vostro turno di essere presi in giro. Perché, tranquilli, succederà.

Emanuele Cisotti

Community

Community_Season_5

  • Genere: Commedia
  • Stato: Conclusa (6 stagioni)
  • Dove vederla: Italia 1-2, Comedy Central, DVD

Community è una comedy dalla storia un po’ travagliata: le prime 5 stagioni sono state prodotte da NBC, la 6 da Yahoo! Screen, ma già con la 4° stagione fu licenziato il creatore della serie, poi ritornato dalla 5° in poi. Questo per dire che la trama di Community, anche in seguito a queste vicissitudini, non è delle più lineari. Non che lo sia mai stata fin dal principio.

Tutto inizia infatti in uno sgangherato community college (le università statali americane), dove facciamo la conoscenza con i protagonisti: un altrettanto sgangherato ed eterogeneo gruppo di ogni età (dai 20 ai 60 anni circa), sesso e nazionalità, intenti con i problemi dello studio, delle loro vite e di un college diretto da un preside che ha una cotta per uno dei protagonisti, e che definire istrionico è un eufemismo. La serie si assesta dopo poco, e tutto sembra scorrere su binari facili e già visti, ma poi, complice lo sviluppo di certi personaggi (Abed su tutti), le pieghe che la serie prende diventano sempre più assurde. Da universi paralleli, alle ricorrenti guerre col paintball, che sembrano una parodia del Signore delle Mosche, passando per puntate realizzate con la plastilina.

Community diventa quindi un esercizio di stile: forse un po’ pretenzioso ed eccessivo, forse un po’ troppo da cinefili, ma indubbiamente affascinante in molti suoi aspetti.

Nicola Ligas

Battlestar Galactica

Battlestar-Galactica

  • Genere: Fantascienza
  • Stato: Conclusa (4 stagioni)
  • Dove vederla: Netflix

Tra le serie che porto nel cuore c’è sicuramente Battlestar Galactica. Sto ovviamente parlando del remake della serie del 1978 e non della serie originale. La prima mini-serie della durata di circa 180 minuti andò in onda a fine 2003, seguita dalla prima stagione nel 2004. Fa quasi effetto riguardarla a distanza di tutti questi anni: gli effetti speciali a dirla tutta, almeno in certe occasioni, non sono niente di trascendentale, anzi.

Gli autori della serie riuscirono però a mettere su un cast e sopratutto un intreccio tra i vari protagonisti che riuscivano a tenere incollati alla poltrona. Anche l’ottima colonna sonora (a sentire la cover di All Along The Watch Tower di Bear McCreary mi vengono ancora i brividi) e i colpi di scena (merita anche solo per il finale della terza stagione) la rendono una scelta obbligata per gli amanti delle serie di fantascienza e per gli amanti della serie TV in generale. È vero, in certi punti si perde un po’ per strada (ci sono diverse puntate filler) ma ciò nonostante mi sento comunque di consigliarla.

Lorenzo Delli

Fresh off The Boat

fresh off the boat

Genere: commedia
Stato: in corso (2 stagioni, rinnovato per la 3a)
Dove vederla: Fox Comedy

Siamo nel 1995 e la famiglia Huang, arrivata negli States da Taiwan in cerca fortuna, si è appena trasferita da Washington D.C più a sud, ad Orlando in Florida. A spingere la famiglia verso questo importante, e malvoluto dal resto della famiglia, trasloco è il padre Louis Huang, ossessionato dal sogno americano che ha deciso di aprire ad Orlando una steak house in tema western.

Le vicende di Fresh off The Boat girano così intorno alla famiglia Huang – nonna ben legata alla tradizione cinese e la tostissima mamma incluse – che dovrà adattarsi al nuovo ambiente decisamente più provinciale e dove non conoscono nessuno. Il protagonista vero e proprio è Eddie Huang, il più grande dei tre figli, un adolescente ossessionato dalla cultura hip-hop, effettivamente ispirato dall’omonimo scrittore dell’autobiografia Fresh Off the Boat: A Memoir.

Lo stile di questa commedia è molto leggero ed io ci ho trovato un po’ un punto di incontro tra i (vecchi) Simpson e Modern Family. Ci sono un sacco di riferimenti alla cultura dell’ultima decade del secolo scorso, qualcuno si adatta anche a chi è cresciuto negli anni 90 italiani, battute sugli stereotipi, comunque mai volgari, e i personaggi, anche i piccoli fratelli, sono tutti ben caratterizzati e con personalità molto simpatiche. Decisamente degni di nota i cameo di famosi giocatori di basket e rapper del periodo.

Se quindi avete esaurito i telefilm leggeri e cercate qualcosa per 20 minuti di risate, non posso che consigliarvi Fresh Off the Boat, preferibilmente in lingua originale sottotitolato.

Cosimo Alfredo Pina

Narcos

Narcos

  • Genere: Drammatico / Poliziesco
  • Stato: Rinnovata (2 stagioni)
  • Dove vederla: Netflix

Considerando il successo planetario, Narcos non avrebbe bisogno di grandi presentazioni, ma vale comunque la pena spendere qualche parola su una delle serie più riuscite degli ultimi anni. Prodotta da Netflix, le prime due stagioni di Narcos raccontano l’ascesa e il declino di uno dei più grandi narcotrafficanti della storia, Pablo Escobar, ottimamente interpretato da Wagner Moura. Nonostante la narrazione sia stata romanzata in alcuni punti, la serie è storicamente accurata e ha il grande vanto di rendere popolare e fruibile da tutti una parte complessa della storia mondiale, che dubito sarebbe stata conosciuta altrimenti. Insomma, tutti avranno sentito parlare di Escobar e del cartello di Medellín , ma prima di vedere Narcos personalmente non avrei mai immaginato come tenesse in scacco gli Stati Uniti, l’influenza politica che aveva in Colombia e tutti i limiti che è riuscito a superare. Nelle parti più eclatanti della serie, ammetto di aver più volte cercato su Wikipedia la veridicità degli episodi, ripetendo a me stesso che questo no, non può esser successo davvero. E invece.

Narcos è una serie da guardare per rendersi conto di come davvero la realtà possa superare la fantasia; una volta iniziata, farete fatica a staccarvi e il sapiente mix tra poliziesco e documentaristico (non mancano ovviamente immagini e riprese dell’epoca) vi terrà incollati a Netflix fino alla fine. La serie proseguirà nelle prossime stagioni occupandosi del cartello di Cali e ripercorrendo la storia dei fratelli Orejuela, rivali di Pablo Escobar che contribuirono alla fine del suo impero.

Giuseppe Tripodi