Netflix vs. Infinity vs. Sky Online vs. TIMvision: il confronto (foto)

Lorenzo Delli - In questo confronto porremo fianco a fianco i servizi di streaming on demand disponibili in Italia con l'obiettivo di evidenziarne pregi e difetti, in modo che il lettore possa capire qual è il servizio a lui più consono.

Netflix, Mediaset Infinty, Sky Online, TIMvision: il panorama dello streaming on demand in Italia è, allo stato attuale, piuttosto interessante. Da un lato abbiamo servizi ” nostrani ” quali Mediaset Infinity e TIMvision, che offrono un discreto catalogo improntato forse maggiormente sui film, dall’altro abbiamo colossi quali Sky e Netflix che propongono invece un qualcosa di leggermente diverso.

Abbiamo quindi deciso di realizzare un confronto tra i quattro servizi appena elencati che ne evidenziasse pregi e difetti. Per i nostri test abbiamo sfruttato un ampio bacino di dispositivi: box TV (Apple TV, Android TV, Sky Online TV Box), Smart TV, schermi di varie dimensioni e dispositivi mobili (sia smartphone che tablet). Attenzione però: il nostro obiettivo non è quello di eleggere un vincitore, bensì quello di indirizzare i vari utenti verso la scelta a loro più consona.

Confronto “su carta”

Prima di andare a vedere cosa hanno da offrire i vari servizi da un punto di vista di catalogo e di usabilità, confrontiamoli in due tabelle distinte che già a colpo d’occhio possono indirizzarvi su un servizio piuttosto che su un altro.

Per cominciare diamo un’occhiata ai prezzi che le varie società propongono per i loro servizi di streaming on demand. La prima colonna è relativa al periodo di prova garantito gratuitamente o, come nel caso di TIMvision, a pagamento, mentre la seconda ai prezzi per i vari abbonamenti e agli accessi contemporanei concessi.

Tabella prezzi streaming

Prima di procedere con la nostra analisi dei vari servizi, diamo anche un’occhiata ad un’altra interessante tabella che mette a confronto i dispositivi compatibili con i vari servizi, il consumo dati (utile per un eventuale utilizzo in mobilità) e la banda minima e quella consigliata richieste per usufruirne.

Come noterete purtroppo di TIMvision non sono state rese note tali informazioni. Considerato che il servizio viene di solito venduto in bundle con vari abbonamenti TIM possiamo presupporre che, per quanto riguarda banda minima e banda consigliata, una classica 7 mega sarà più che sufficiente (confermato anche dai nostri test) per usufruirne.

Per quanto riguarda il consumo dati di Infinity poi, considerato che in mobilità non vengono riprodotti contenuti in Full HD (neanche sotto Wi-Fi), dovrebbe assestarsi intorno a 1 GB/h, ma non siamo pronti a metterci la mano sul fuoco. Il servizio di Mediaset offre però il download in locale dei contenuti per la visione offline, ed è quindi consigliabile sfruttare appieno questa funzionalità invece di sprecare dati.

Tabella Banda Dispositivi

Gettiamoci quindi nella mischia e andiamo ad analizzare più nel dettaglio cosa hanno da offrire all’utente. Iniziamo da Infinity per proseguire con Sky Online, TIMvision ed infine il più giovane (per quanto riguarda l’Italia), Netflix.

Infinity Logo

Insieme a TIMvision (ex Cubovison) è il servizio più “anziano” tra quelli disponibili in Italia. Disponibile dall’11 dicembre del 2013, Mediaset Infinity nel corso dei mesi ha continuato ad aggiungere feature richieste a gran voce dall’utenza quali ad esempio il supporto a Chromecast e la piena compatibilità con Chrome. Tra quelli elencati è anche quello che ha “sofferto” maggiormente l’arrivo di Netflix: si susseguono infatti in questi giorni offerte a prezzi stracciati per attirare a sé vecchi e nuovi clienti.

Modalità di utilizzo

Registrare la propria sottoscrizione a Infinity è piuttosto semplice: basta recarsi sul sito ufficiale relativo al servizio, creare un account (o sfruttare il proprio profilo Facebook) ed attivare il mese gratuito di prova che vi permette di saggiarne catalogo e funzionalità. Se continuerete a sfruttare Infinity dopo il mese di prova potrete abbonarvi a 4,99€ al mese invece che a 6,99€.

È possibile pagare con Pay Pal o con carta di credito/prepagata. Nei negozi fisici è anche possibile acquistare i così detti Infinity Pass, carte prepagate adibite proprio al pagamento dell’abbonamento a Infinity.

Infinity è anche tra i pochi servizi che offre promozioni volte ad attirare a sé vecchi clienti che hanno disdetto l’account regalando uno o due mesi grazie a codici promo da inserire nell’apposita sezione relativa all’account. Ci sono promozioni valide anche per gli iscritti: ad esempio invitando nuovi utenti a registrarsi (da Gestisci Account -> Invita ora) è possibile ricevere dei codici promo per continuare ad utilizzare Infinity gratuitamente.

Per i test relativi a questo articolo abbiamo sfruttato proprio un codice che ci ha dato accesso al servizio per ben due mesi a 0€. Disdire il servizio è altrettanto semplice (è sufficiente recarsi nella sezione Dettagli Sottoscrizione del proprio account). Proprio per la sua semplicità di utilizzo, Infinity è praticamente l’unica alternativa italiana davvero paragonabile a Netflix.

Tantissimi i dispositivi compatibili (vedi tabella di riferimento) ed è da segnalare la presenza di due comode funzionalità comprese nella sottoscrizione base.

La prima è la possibilità di sfruttare il medesimo account su cinque diversi dispositivi anche contemporaneamente, coadiuvata anche dall’opportunità di creare profili diversi per l’utilizzo in famiglia o con amici con cui condividere l’account. Attenzione però: a differenza di Netflix, Infinity ha un tetto massimo di dispositivi da associare al servizio (dal proprio account è possibile rimuoverli o gestirli con facilità).

La seconda è quella di poter scaricare in locale i contenuti per la visione offline, funzionalità davvero comoda per i viaggi o per altre occasioni in cui non si ha a disposizione una connessione costante.

Catalogo

Mediaset garantisce la presenza di oltre 5.000 contenuti sul catalogo di Infinity, suddivisi tra film, serie TV, programmi TV (tradotto: “serie TV” italiane), contenuti per bambini e film a noleggio. Buona la scelta di film, con un discreto equilibrio tra i generi anche se con un particolare focus sui film italiani.

I titoli più recenti sono “relegati” alla sezione Noleggio, anche se proprio in questi ultimi giorni Mediaset ha attivato Infinity Premiere, un servizio aggiuntivo che garantisce settimanalmente un film in anteprima scelto proprio tra le ultime uscite (ovvero dai sei mesi dall’uscita nella sale cinematografiche), come ad esempio Mad Max Fury Road. C’è anche una sezione Cinema Live con contenuti casuali presi dai vari canali Mediaset che però non funziona su Chrome e non è accessibile da dispositivi mobili.

Forse un po’ debole la scelta di serie TV: l’esclusiva su The Big Bang Theory e la disponibilità delle vecchie serie di Arrow, The Flash (o di Lost) potrebbe non bastare ad attirare gli appassionati di serie TV. Ci sembra però obbligatorio segnalare la disponibilità di tutte le serie di Scrubs. Se poi in famiglia avete nonni o genitori particolarmente appassionati di fiction italiane, Infinity ha dalla sua un catalogo davvero invidiabile.

La vera pecca per gli appassionati di serie TV e per chi ama guardarsi i film in lingua originale con sottotitoli è la scarsa qualità di questi ultimi: durante i nostri test abbiamo provato a guardare Minority Report in lingua originale con sottotitoli italiani, constatando che la traduzione scritta si limita ad una sorta di riassunto dei dialoghi. Un po’ meglio con serie TV più recenti quali The Flash. Dipende appunto dal contenuto che state visionando e da quali diritti per i sottotitoli sono stati acquistati da Mediaset.

7.5

Considerazioni finali

Mediaset Infinity è in fin dei conti un buon servizio: prezzi accessibili, condivisione account, buona scelta di film (migliore, ad esempio, di Netflix) e compatibilità con un ampio numero di dispositivi. L’obiettivo dell’azienda è quello di migliorarlo ulteriormente, e l’aggiunta di Infinity Premiere, il seppur timido arrivo di contenuti in 4K con audio Dolby 5.1 (c’è un accordo con Samsung in tal senso) e il continuo aggiornamento del catalogo di contenuti fa ben sperare per il futuro.

Il nostro consiglio è quello di condividere l’account con amici e/o parenti, magari in concomitanza con un account condiviso di Netflix. Proprio la condivisione dell’account e la possibilità di scaricare in locale i contenuti per la visione offline sono tra i punti di forza del servizio offerto da Mediaset. Se però non avete a disposizione uno smart TV, un decoder (Infinity è disponibile sul canale 899) o una console (di vecchia o di nuova generazione, non Nintendo) scordatevi contenuti in Full HD, anche se le cose, da quanto rivelato da Mediaset di recente, potrebbero cambiare a breve (almeno per quanto riguarda la versione web).

PRO CONTRO
  •  Condivisione account
  • Download contenuti per visione offline
  • Infinity Pass acquistabili nei negozi fisici
  • Contenuti in Full HD solo su Smart TV, Decoder e Console
  • Tetto massimo di dispositivi associabili
  • Fin troppe fiction italiane e poche serie TV

 

Sky Online Logo

Quando Sky Italia lanciò nell’aprile del 2014 il servizio Sky Online aveva in mente un obiettivo ben preciso: attirare nuovi clienti a Sky, e non offrire un servizio alternativo utilizzabile anche in mobilità ai clienti già abbonati. Per quello, almeno secondo Sky, esiste Sky Go, un applicativo afflitto da svariati problemi compatibile, come l’app dedicata a Sky Online, solo con alcuni dispositivi a marchio Samsung e ASUS e con gli iPad di casa Apple.

Sky Online è quindi per certi versi paragonabile ad una sorta di Netflix nostrano (anche se tale appellativo si sposa maggiormente con Infinity di Mediaset), probabilmente destinato a sparire in futuro per lasciare spazio a Sky Q. Con i suoi pacchetti Intrattenimento e Cinema offre di fatto un ampio bacino di contenuti (la maggior parte piuttosto celebri), molti dei quali accessibili sui vari canali quali Fox e Sky Atlantic disponibili con un classico abbonamento a Sky. È il più caro dei quattro ed è quello compatibile con meno dispositivi in assoluto.

Modalità di utilizzo

Abbonarsi a Sky Online è piuttosto semplice. Prima di procedere ad un eventuale acquisto, l’utente può testare gratuitamente per un mese il pacchetto Intrattenimento comprensivo di quasi tutti i contenuti normalmente presenti in tale pacchetto. Attenzione: in fase di registrazione verrà richiesto il codice fiscale dell’utente, inutile quindi tentare di usufruire più volte del mese di prova cambiando account.

Terminato il mese di prova, l’utente potrà decidere se abbonarsi (utilizzando Pay Pal o carta prepagata/di credito) al Ticket Intrattenimento, a 9,99€ al mese, se aggiungere (o abbonarsi solo a) il Ticket Cinema per altri 9,99€ (si arriva quindi a 19,98€ al mese) o se aggiungere anche il Ticket Mensile Calcio con tutte le partite di Serie A, Serie B ed Europa League a 19,99€ al mese.

È anche possibile acquistare singoli eventi sportivi non legati al mondo del calcio (Basket, Formula 1, Golf, Rugby, Tennis, Wrestling) al prezzo di 9,99€ ciascuno, che spesso comprendono in regalo un mese di Ticket Intrattenimento gratuito.

Altrettanto semplice disdire qualsiasi abbonamento stipulato dall’utente disattivando il rinnovo automatico dall’Area Personale. Come accennato poi, oltre ad essere il più caro è quello che è di fatto utilizzabile su ben pochi dispositivi rispetto alla concorrenza. Come se non bastasse non permette la visione su più schermi e sfrutta Microsoft Silverlight per la visione su browser.

Potete associare fino a quattro dispositivi, ma la visione è consentita solo su uno alla volta. Da segnalare inoltre che, almeno da quanto verificato dai nostri test, sembra che Sky abbia rimosso il blocco HDMI (testato con successo sia sfruttando l’uscita HDMI che quella Thunderbolt di un MacBook Pro 13″ Retina su Monitor Dell e su Smart TV Samsung).

Sky offre anche l’opportunità di acquistare un box TV a marchio Roku denominato, non a caso, Sky Online TV Box. Sono disponibili due diversi bundle: uno a 49,99€ con un mese di intrattenimento più altri 5 mesi a 1€ al mese, l’altro al medesimo prezzo con un mese di cinema e con la stessa formula di rinnovo. Davvero utile se non avete a disposizione una smart TV compatibile o se non volete sfruttare eventuali espedienti da PC/mobile quali Chromecast o HDMI. A questo link trovate la nostra recensione di Sky Online TV Box.

Catalogo

Insieme a Netflix, Sky Online è l’unico che propone produzioni originali ovviamente affiliate ai canali normalmente disponibili nell’offerta classica di Sky. Troviamo quindi serie TV piuttosto famose quali The Walking Dead, Grey’s Anatomy, Homeland, Criminal Minds, Agents of S.H.I.E.L.D., Fargo, Spartacus e molte altre; sei canali Sky dedicati a Serie TV e spettacoli; quattro canali dedicati ai più piccoli.

I canali a cui abbiamo fatto cenno sono i seguenti: Sky Atlantic, Sky Uno, Fox, Fox Crime, Fox Life, MTV Next, Disney Channel, Disney Junior, DeAKids e Nick Junior. Sono disponibili in diretta così come nella programmazione classica di Sky. Dalla sezione Canali è anche possibile visualizzare la programmazione oraria e giornaliera di tutti i contenuti che andranno in onda sui vari canali disponibili.

Piuttosto aggiornato anche il catalogo del Ticket Cinema, con un buon equilibrio tra novità, classici e b-movie (c’è persino Chicken Park…): troverete ad attendervi circa 750 titoli, con 10 nuovi film aggiunti ogni settimana, e 8 canali Sky Cinema (SKY Cinema 1, SKY Cinema Hits, SKY Cinema Family, SKY Cinema Passion, SKY Cinema Comedy, SKY Cinema Max, SKY Cinema Cult, SKY Cinema Classics).

Lascia però un po’ perplessi la gestione dei contenuti, specialmente per quanto riguarda il pacchetto intrattenimento. Sembra impensabile come un servizio quale quello offerto da TIM permetta l’accesso alle prime dieci serie di Grey’s Anatomy mentre Sky, che trasmette le puntate più recenti della serie, conceda l’accesso solamente agli ultimi due/tre episodi e non a quelli precedenti, sia su Sky Online che sul servizio offerto normalmente da Sky tramite decoder. In definitiva le serie complete disponibili sul catalogo non sono poi così tante (anzi, forse meno) rispetto a servizi quali Netflix e Infinity (o lo stesso TIMvision).

7.0

Considerazioni finali

Il servizio proposto da Sky lascia interdetti per diversi fattori. Se da un lato il servizio offre una buona scelta di contenuti (seppur con una gestione ambigua delle serie TV), dall’altro presenta dei difetti di non poco conto: tutti i contenuti presenti sono solo ed esclusivamente in SD, fattore che, considerata la risoluzione della stragrande maggioranza dei dispositivi attualmente in commercio, potrebbe scoraggiare un gran numero di utenti; la versione mobile dell’app è compatibile solo con iPad e con una selezione di tablet e smartphone a marchio Samsung e ASUS; la versione web sfrutta Microsoft Silverlight, non funziona su Microsoft Edge e sulle versioni più recenti di Google Chrome; e, come se non bastasse, nonostante vanti i costi più elevati tra i servizi  di streaming, non consente la visione su più schermi contemporaneamente.

Ci sentiamo forse di consigliarlo maggiormente agli appassionati di cinema, che con 9,99€ al mese possono contare su una buona selezione di film e su un discreto numero di novità, a chi non ha paura di spendere 20€ al mese per avere accesso settimanale sia a novità lato cinema, sia lato serie TV (visto che si sono episodi di serie che vanno in onda come nella tradizione televisiva) e a chi non disdegna qualche evento sportivo di tanto in tanto.

PRO CONTRO
  • Catalogo cinema ben bilanciato tra novità e classici
  • È l’unico che offre anche eventi sportivi (anche se a caro prezzo)
  • Il pacchetto intrattenimento non offre solo serie TV
  • Contenuti solo in SD
  • È il più caro dei quattro
  • Non consente la visione su più schermi

 

Tim Vision Logo

TIMvision, ex Cubovision, è il servizio di streaming on demand di TIM (Telecom Italia) che consente, come ogni servizio del genere che si rispetti, di accedere ad un catalogo comprensivo di circa 6000 titoli e di noleggiare/acquistare nell’apposito Videostore contenuti aggiuntivi quali film e serie TV fra le più recenti uscite.

Probabilmente, a meno che non vi sia stato proposto direttamente dalla TIM tramite qualche abbonamento particolare (talvolta comprensivo di decoder), difficilmente vi sarete avvicinati a TIMvision. In realtà anche gli utenti “standard“, quindi non clienti TIM, possono attivarlo con relativa facilità. Ben presto però ci si accorge che il servizio di TIM ha qualche problema di fondo.

Modalità di utilizzo

Abbonarsi ed utilizzare TIMvision non è esattamente una cosa banale. Per certi versi il servizio di TIM risulta essere lontano anni luce rispetto ai concorrenti, che, a prescindere dal catalogo e dai prezzi, propongono un servizio di più facile accesso.

Già a partire dalla sottoscrizione si capisce di avere a che fare con un prodotto tutt’altro che user friendly: non è possibile pagare con Pay Pal o con una qualsivoglia prepagata. È obbligatorio utilizzare una carta di credito (strumento, per ovvie ragioni, non alla portata di tutti), e già da questo obbligo si capisce dove Tim voglia andare a parare. Inserendo una carta di credito come metodo di pagamento si attiverà un vero e proprio abbonamento che in automatico scalerà la somma pattuita dal vostro conto ogni mese.

Che c’è di male, direte voi: il “male” in tutto ciò è che non sono esplicitamente riportate le modalità per disdire tale abbonamento. Per scovarle bisogna recarsi sul proprio profilo e leggersi tutti i termini del servizio che, ovviamente, sono tutt’altro che chiari. Per comodità vi riportiamo qui di seguito i termini per il recesso.

5.1 Il Cliente, qualora sia un consumatore ai sensi dell’art. 3 lett. a) del D.lgs 206/2005 potrà esercitare senza alcuna penalità il diritto di recesso ai sensi dell’art. 64 del citato decreto (salvo che ricorra uno dei casi di esclusione di cui all’art. 55 co. 2 lett. a) di fornitura di servizi la cui esecuzione sia iniziata con l’accordo del Cliente prima dello scadere del termine entro dieci giorni lavorativi dalla conclusione del Contratto e/o lett. d) di fornitura di prodotti audiovisivi aperti dal consumatore) dandone comunicazione al numero verde 800.187.800 – il Servizio Clienti di TIM o al 119 per clienti TIM- entro il termine di 10 giorni lavorativi dalla data di perfezionamento del Contratto per usufruire del Servizio – dal momento della ricezione della documentazione contrattuale via e-mail e/o via posta qualora ciò avvenga successivamente.

5.2 Il Cliente dovrà confermare a TIM, entro 48 ore, il recesso per iscritto tramite raccomandata a.r. al seguente indirizzo: “TIM S.p.A. – Casella Postale 211 – 14100 Asti”.

5.3 Il Contratto è a tempo indeterminato. Il Cliente potrà recedere in qualsiasi momento dandone comunicazione per iscritto, con allegata fotocopia di documento d’identità, mediante lettera (all’indirizzo indicato nel Conto TIM) o via fax (al numero che potrà chiedere al 187); qualora il Cliente sia un Cliente TIM, quest’ultimo potrà recedere in qualsiasi momento contattando il 119. Il recesso produrrà effetto dalla data di registrazione della richiesta di cessazione nei sistemi informatici di TIM e, comunque, non oltre 30 giorni dalla data in cui il recesso è stato richiesto. Il Cliente sarà tenuto a corrispondere a TIM gli importi dovuti relativamente al Servizio fruito fino alla data di ricevimento e registrazione da parte di TIM della comunicazione del recesso.

In pratica, se uno non ha la fortuna (o la sfortuna, a seconda dei punti di vista) di essere cliente TIM, disdire l’abbonamento implicherà il costo (e il disturbo) dell’invio di una raccomandata o di un fax (non è ben chiaro neanche questo passaggio comunque).

Approfittiamo per farvi un breve riassunto del nostro tentativo di recesso del contratto. Abbiamo registrato un account TIMvision sfruttando unicamente il nostro indirizzo mail (quindi da web) con pagamento tramite carta di credito. Raggiunto il numero verde 800.187.800 per tentare di disdire il contratto, l’operatore ci ha letteralmente “rimbalzato” invitandoci a chiamare il 187. L’operatrice del 187, dopo averci tenuto al telefono per qualcosa come 45 minuti, non ha saputo aiutarci in alcun modo se non aprendo una segnalazione (che è stata tempestivamente chiusa ” because reasons “) e ha sminuito la necessità di un invio fax. All’interno dell’account è presente un tasto per modificare il metodo di pagamento, che purtroppo non funziona. Il fatto è che se non siete clienti TIM e non avete registrato il vostro abbonamento a TIMvision insieme a un decoder o a un abbonamento TIM (casa o mobile), anche registrandovi al servizio di streaming non risulterete presenti nei database della società. Tutto molto bello, non trovate?

Non sono chiare neanche le modalità di utilizzo. TIMvision è effettivamente compatibile con un largo bacino di dispositivi: può essere utilizzato da browser, da smartphone e tablet compatibili (Android e iOS) e da Smart TV compatibili, ma ad esempio non è specificato il numero di accessi contemporanei. Nella guida al servizio è riportata la seguente frase:

I clienti TIMvision con linea ADSL/Fibra di Telecom Italia che hanno aderito all’offerta TIMvision con decoder incluso possono vedere i titoli compresi nell’abbonamento TIMvision su 6 dispositivi, anche in contemporanea, senza costi aggiuntivi…

Ciò che appunto non è chiaro è l’eventuale numero di accessi in contemporanea in caso di clienti che si sono abbonati da web senza aderire a particolari promozioni o abbonamenti. Pare, almeno dai nostri test, che la regola dei sei accessi in contemporanea valga anche per i clienti non TIM. Così come Sky Online, per l’utilizzo su Web richiede Microsoft Silverlight. Non siamo riusciti a farlo funzionare su Chrome e su Safari, nessun problema con Internet Explorer, Microsoft Edge o con Firefox. A proposito della versione web del servizio, va inoltre detto che il sito di TIMvision è tutt’altro che intuitivo.

Così come nel caso di Sky Online, è presente un decoder (sia clienti TIM che non) compreso nell’abbonamento a TIMvision. Se però non volete pagarne il prezzo di acquisto, dovrete mantenere l’abbonamento per almeno due anni (recesso nel primo anno vi costerà 59€, nel secondo 39€). Sullo stesso decoder è anche possibile accedere a Netflix. Maggiori dettagli a riguardo a questo link. Di recente è stato introdotto anche il supporto a Chromecast.

Catalogo

Il catalogo di TIMvision offre circa 6.000 titoli tra film, serie TV e serie animate, e gli ultimi sette giorni dei principali canali RAI, di La7 e l’archivio di MTV (non da web però). Buona la scelta di serie TV, con show quali Black Sails, Flesh and Bone, Orphan Black, Vickings, Grey’s Anataomy, Agents of S.H.I.E.L.D., anche se per la maggior parte si tratta di serie vecchie o già terminate da tempo. Il catalogo cinema lascia un po’ perplessi: c’è sì un’ampia scelta di film, sicuramente più ricca di quella offerta ad esempio da Netflix, ma si ha l’impressione che molti titoli siano stati inclusi per fare massa più che per compiacere una certa fetta di utenza.

C’è anche un Videostore dove è possibile noleggiare contenuti nuovi (come ad esempio l’ultimo Mission Impossible) ai medesimi prezzi che si possono trovare su Infinity o su Play Movies, o anche acquistarli a prezzi piuttosto salati (13€ per un film in formato SD sono un’esagerazione). Sono inoltre presenti Replay TV e Web TV, uno con gli ultimi sette giorni giorni di programmazione dei canali precedentemente elencati, l’altro con una selezione di altri contenuti televisivi.

Visti gli accordi stretti con Netflix (si può pagare l’abbonamento a Netflix in bolletta Telecom), in un futuro ideale TIM potrebbe cedere i diritti a Netflix e chiudere i battenti. È però ancora troppo presto per fare previsioni in merito.

5.5

Considerazioni finali

Se fra i quattro servizi dovessimo decidere di bocciarne uno, la nostra scelta ricadrebbe senza dubbio proprio su TIMvision. La modalità di pagamento (solo carta di credito) e le condizioni per il recesso sono, a nostro avviso, tremende, senza considerare che come accennato in uno dei precedenti paragrafi, le modalità di utilizzo non sono per niente chiare. Se poi avrete la malaugurata idea di registrarvi via web, nel caso vogliate disdire l’abbonamento dovrete imbarcarvi in un’avventura che non auguriamo a nessuno. È un peccato, perché l’infrastruttura e gli spunti per un buon servizio ci sarebbero tutte.

Ci sentiamo di consigliarlo esclusivamente ai clienti TIM, che hanno l’enorme vantaggio (non offerto da nessun altro servizio) di non consumare traffico dati durante l’utilizzo di TIMvision, e anche a chi sfrutta TIM come operatore telefonico casalingo.

PRO CONTRO
  • È il più economico
  • I clienti TIM non consumano traffico dati
  • Replay TV e Web TV
  • Pagamento solo con carta di credito
  • Il recesso è degno di un servizio degli anni ’90
  • Non sono chiare le modalità di utilizzo (condivisione schermo, dispositivi associati, consumo dati, banda richiesta)

 

Netflix Logo

Tra i servizi di streaming on demand per l’Italia, Netflix è il più giovane. Nel Bel Paese ha infatti fatto il suo debutto poche settimane fa, il 22 ottobre per la precisione. In realtà la società esiste dal 1997 ed è dal 2008 che offre lo streaming on demand. Sin dai primi minuti di utilizzo si nota la maturità conseguita in questi sette anni di servizio, maturità che per certi versi gli altri servizi disponibili in Italia non dimostrano appieno per un motivo o per un altro.

Modalità di utilizzo

Abbonarsi è estremamente semplice: tutti i nuovi iscritti, una volta indicato un metodo di pagamento (Pay Pal o carta di credito/prepagata), avranno diritto ad un mese gratuito di prova con accesso completo al catalogo offerto da Netflix. Il servizio può essere utilizzato su quanti dispositivi compatibili si vuole (non c’è una registrazione del dispositivo come accade ad esempio su Sky Online) e, a seconda del piano scelto, può essere usato in contemporanea su più schermi. L’abbonamento può essere incluso nella bolletta Telecom.

Netflix può essere utilizzato da smartphone o tablet Android, da Android TV, da Windows (mobile non, grazie all’app universale), da iPhone, iPad o iPod touch, da Apple TV, da web, da Console e sulle Smart TV con l’app dedicata (se disponibile). È accessibile anche dal decoder TIMvision e non manca il supporto a Chromecast. Qui trovate la nostra prova su Android TV.

Le varie tipologie di abbonamento, elencate nella tabella posta nei paragrafi iniziali dell’articolo, cercano di accontentare tutte le fasce di utenza proponendo prezzi diversi a seconda della qualità video e della quantità di schermi su cui riprodurre contemporaneamente contenuti diversi, e hanno anche un’indicazione precisa di banda minima utile per il corretto funzionamento e la fruizione di contenuti in determinate risoluzioni.

La versione web, specialmente se utilizzata da Chrome, è anche più potente delle varie app per Smart TV, Box TV o dispositivi mobili: troviamo un ampio numero di estensioni, scorciatoie da tastiera, la possibilità di inserire sottotitoli personalizzati (come quelli realizzati da Italiansubs o Subsfactoy) e anche la possibilità di impostare manualmente video e audio bit-rate, cosa non concessa in nessuno degli altri servizi qui elencato. Maggiori dettagli li abbiamo raccolti in questo articolo.

L’unico problema che abbiamo avuto con Netflix riguarda l’utilizzo con Chromecast. Nessun problema, né per quanto riguarda la fluidità né per quanto riguarda la qualità video, ma talvolta si hanno problemi di ritardo della traccia audio o nella riproduzione dei sottotitoli.

Piccola nota aggiuntiva: l’app Android dedicata a Netflix è una delle poche, in relazione ai servizi di streaming on demand, che funziona a dovere anche su dispositivi con permessi di root e custom ROM.

Catalogo

Abbiamo parlato più volte del catalogo di Netflix. Negli Stati Uniti sono disponibili oltre 5000 contenuti, ma il catalogo italiano, per ovvie ragioni, è molto più indietro sia rispetto alla sua controparte statunitense, sia rispetto agli altri servizi finora elencati. La società sta lavorando alacremente per ampliare la propria scelta di contenuti per l’Italia lanciando in contemporanea le sue produzioni originali (come Marvel’s Jessica Jones, Master of None, The Ridiculous 6 e A Very Murray Christmas), producendo nuovi contenuti anche con autori italiani (Suburra) e acquistando diritti per film e serie TV italiane e non.

È innegabile che il vero punto di forza del servizio statunitense siano le serie TV: se siete particolarmente appassionati di serie, su Netflix non solo troverete pane per i vostri denti grazie a produzioni originali di incredibile qualità, ma avrete anche la possibilità di goderveli in lingua originale con sottotitoli più che discreti in italiano, inglese o anche in altre lingue.

Un po’ debole, anche se in continua crescita, la scelta di film. Se la sera, invece di due o tre puntate di una serie televisiva, preferite godervi un bel film, forse la vostra scelta potrebbe ricadere su Sky Online o su Infinity. In questo articolo abbiamo raccolto alcuni dei migliori contenuti presenti sul catalogo italiano, considerate però che ogni settimana ne vengono introdotti di nuovi (come su Sky Online e Infinity).

7.5

Considerazioni finali

Perché dovrei fare l’abbonamento a Netflix? Non ci sono né Breaking Bad né Game of Thrones.“: domande del genere erano all’ordine del giorno in occasione del lancio di Netflix in Italia. Tralasciando il fatto che Breaking Bad e Game of Thrones non sono al momento disponibili in nessuno dei cataloghi dei servizi qui esposti, Netflix deve essere visto più come uno strumento per scovare nuove serie TV (non esistono solo quelle “famose” come Breaking Bad), per godersi le produzioni originali Netflix e, perché no, per guardarsi di tanto in tanto qualche film. Non è poi escluso che in futuro arrivino anche serie più famose: a quanto pare già dal 16 febbraio sarà disponibile Better Call Saul e chissà che un giorno Netflix non acquisti i diritti per trasmettere anche Breaking Bad o altre serie non originali Netflix!

I prezzi proposti spingono inevitabilmente verso la condivisone dell’account, ma c’è anche da dire che 7,99€ al mese (nel caso non abbiate nessuno con cui condividerlo) sono un prezzo piuttosto onesto per vedersi serie televisive di qualità anche in Italia senza ricorrere alla pirateria.

Ci sentiamo quindi di consigliarlo a chi ci tiene particolarmente alla qualità video / audio dei contenuti, a chi ha intenzione di condividerlo con amici e parenti (con il piano da quattro schermi viene più o meno 3€ al mese a testa), e, come già accennato più volte, agli appassionati di serie TV.

Gli appassionati di cinema potrebbero invece rimanere particolarmente delusi dalla scelta (momentaneamente) offerta da Netflix.

PRO CONTRO
  • Produzioni originali
  • Override manuale video/audio bitrate
  • Supporto della community con estensioni per Chrome, App, sottotitoli personalizzati e tanto altro
  • Il catalogo cinema è meno vasto della concorrenza
  • Talvolta risulta problematico scovare nuovi contenuti da guardare
  • Causa dipendenza (vedi Binge Watching)

Conclusioni

Analizzando oggettivamente i quattro servizi di streaming on demand presenti in Italia si ha l’impressione che, in fin dei conti, nessuno di essi costituisca il compromesso perfetto per l’utente medio. Ognuno è infatti caratterizzato da una serie di difetti su cui, per una certa fascia di utenza, è difficile soprassedere: Netflix vanta ad esempio il miglior rapporto qualità-prezzo, ma non offre (al momento) un catalogo di film soddisfacente; Infinity offre un catalogo discreto, seppur fin troppo carico di contenuti “Made in Italy” e con politiche riguardanti i contenuti in Full HD un po’ troppo restrittive; Sky Online vanta un buon catalogo, ma contenuti solo ed esclusivamente in SD e riproduzione su un solo schermo; e per finire c’è TIMvision, con il pagamento solo tramite carta di credito e con una politica di recesso che proprio non riusciamo a mandare giù.

La situazione non può comunque che migliorare con il passare del tempo. Sempre più utenti saranno attirati da questo genere di servizi, vista la loro semplicità di utilizzo (almeno di alcuni) e la disponibilità di contenuti sicuramente più gradevoli di quelli disponibili in televisione e a basso prezzo. Nel frattempo, il consiglio che possiamo darvi, è quello di trovarvi un amico (o un gruppo di amici) o qualche familiare con cui condividere un account di Netflix ed uno di Infinity (in due persone verrebbe circa 10€ al mese ciascuno) in modo da avere accesso ad un ampio bacino di contenuti su di un’ampia scelta di dispositivi con la possibilità di scaricare in locale contenuti per la visione offline (concessa da Infinity e non da Netflix) e di godersi produzioni originali di qualità (presenti su Netflix e non su Infinity). Sky Online rimane però ad oggi il più bilanciato per il parco di contenuti.

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