Netflix ha deciso di chiudere Sense8 dopo due stagioni

Edoardo Carlo Ceretti

Oggi dobbiamo riportarvi una notizia che non farà piacere a molti appassionati di serie TV: Netflix, il colosso dello streaming on demand e produttore in prima persona di molte serie TV originali, ha deciso di chiudere una delle sue serie più particolari, Sense8.

La serie era tornata soltanto un mese fa con la sua seconda stagione ed era particolarmente apprezzata dai fan del genere fantascientifico, anche se non era mai riuscita a guadagnarsi le attenzioni di un pubblico più vasto. Proprio questo motivo, unito ai costi molto alti di produzione (Sense8 vedeva ambientazioni sempre diverse in tutto il mondo), ha spinto Netflix a chiudere la serie. Cindy Holland, vice presidente di Netflix, si è espressa così a riguardo:

Dopo 23 episodi, in 16 città di 13 paesi diversi, la storia di Sense8 è ormai terminata. La serie ha rappresentato tutto ciò che i fan e noi abbiamo sempre sognato potesse essere: coraggiosa, emozionante, sorprendente, ricca di azione e indimenticabile.

Pare che i fan non abbiano preso bene la notizia della cancellazione, che segue quella di diverse altre serie prodotte da Netflix, come Marco Polo e Bloodline. Un vero peccato, ma ci auguriamo che questa chiusura possa fare spazio a nuove ed interessanti serie in futuro.

Via: Engadget
  • Evilboy

    perdonate ma dove avete letto che era un problema di budget? si dice invece-e che ci sia l’indisponibilità dei registi per motivi personali

    • Edoardo Carlo

      Un po’ ovunque si dice che i costi altissimi di produzione (veniva girata in decine di location diverse, sparse in tutto il mondo) a fronte di un successo non così straordinario fra gli utenti, siano stati una delle concause della chiusura. E infatti nell’articolo ho specificato che non si tratti di un’unica motivazione (per qualsiasi altro progetto che chiude), ma certamente anche quella ha influito.

  • Dr.Oak

    Livelli di recitazione e dialoghi pari a quelli dei film con le gemelle Olsen.
    Poteva diventare una serie di culto ma da subito ha mostrato problemi.
    Nella prima stagione i primi episodi erano lentissimi per poi fare una corsa arronzata negli ultimi episodi.
    Nella seconda stagione da subito si è vista una propensione alla ciclicità e ripetitività.