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Netflix vuole superare la Grande Muraglia Cinese, ma intanto respinge le stime della NBC

Nicola Ligas

Netflix è ormai un servizio globale, disponibile in 160 paesi, ma non in Cina. Reed Hastings, CEO dell’azienda, predica comunque pazienza, ricordando che anche ad Apple sono occorsi anni prima di vendervi iPhone, e ribadendo che anche Netflix prima o poi ce la farà; anche se ci volessero, per l’appunto, degli anni.

Nel frattempo, mentre prepara la scalata alla Grande Muraglia, Netflix respinge anche al mittente le stime sui suoi dati di ascolto, diffusi da pochi giorni da NBC in collaborazione con Symphony, una compagnia di analisi di mercato che si basa su un’app di riconoscimento vocale che “ascolta” gli utenti e sulla base di questo calcola l’audience dei vari show (detta così è inquietante – NdR).

Secondo queste stime (che chiamare “stime” sembra appunto un eufemismo), nel Q4 2015, 4,8 milioni di persone tra i 18 ed i 49 anni avrebbero visto Jessica Jones, 3,9 milioni Master of None, e 3,2 milioni Narcos; giusto per fare degli esempi.

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Netflix, che non ha mai diffuso i suoi dati di ascolto, si augura ironicamente che NBC non abbia speso molti soldi per avere queste cifre, affermando che non hanno “senso della realtà”, tanto più che per un servizio di streaming ha meno senso misurare i telespettatori con le stesse metriche di un canale televisivo.

Sia quel che sia, Netflix al momento sembra andare col vento in poppa, ed è chiaro che i canali tradizionali (o meno) sentano la minaccia incombere: resta da vedere, sul lungo periodo, chi la spunterà.

Via: The Next WebFonte: Venture Beat