Netflix final istock - 1

Niente VPN e proxy con Netflix: giro di vite su chi vuole vedere i contenuti di altri paesi

Nicola Ligas

Netflix è da poco tempo diventato globale (o quasi), ma con l’espansione dei propri servizi su scala mondiale, il colosso dello streaming, finora abbastanza permissivo in materia di proxy e VPN (utilizzati appunto per vedere andare a pescare nel catalogo di un altro paese i titoli non presenti nel proprio), ha deciso anche per un maggior proibizionismo.

Nelle prossime settimane, coloro che utilizzeranno proxy e unblocker saranno in grado di accedere soltanto ai contenuti disponibili nel paese in cui si trovano. Siamo sicuri che questo cambiamento non avrà effetto sui membri che usano proxy.

David Fullagar, Netflix VP of content delivery

Netflix insomma ci tiene a far rispettare le regole imposte dalle licenze dei propri contenuti, probabilmente per evitare possibili beghe legali, ora che il servizio è così diffuso. Non sappiamo di preciso come funzionerà questo blocco, che sarà introdotto nelle prossime settimane, ma non c’è appunto ragione di temere nulla per chi si avvalga del regolare servizio senza “trucchi”.

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Netflix precisa poi che la maggior parte dei suoi contenuti originali sarà sempre disponibile per tutti fin dal primo giorno; il problema è appunto con film e serie TV di terze parti, i cui diritti differiscono da paese a paese.

Fullagar, nonostante predichi prudenza, è comunque fiducioso del fatto che prima o poi Netflix arriverà a poter essere davvero globale anche come catalogo, anche se “dobbiamo ancora farne di strada prima di poter offrire alla gente gli stessi film e serie TV ovunque.”

Nel frattempo, per rimanere sempre aggiornati sui contenuti che vengono aggiunti in Italia, segnatevi questo link, che via via crescerà man mano che vi segnaleremo tutte le novità, e magari aggiungete anche questa utile estensione per Chrome per vedere le categorie nascoste di Netflix.

Via: ViaFonte: Netflix
  • Luigiantonio Calò

    e io, italiano che sono in trasferta all’estero, come faccio?

    • Maurizio Bonelli

      usi netflix nella nazione in cui sei, come faccio io. Perderai sottotitoli e lingua e a volte ci saranno film o serie in meno (o in piú), purtroppo..

      • Luigiantonio Calò

        ah quindi lo posso disdire… il francese non lo capisco…

      • Grabbi

        Quindi, per esempio “Better call Saul” che da noi ha sottotitoli in francese tedesco inglese e italiano, quando sei in francia ti tolgono quelli italiani? Sarebbe una bella cavolata, bah. poi, se in Francia mandano “House of cards” mentre in Italia non c’è ancora, non hanno ancora i sottotitoli nella nostra lingua e quindi non ci sono. Credo sia normale, o sbaglio?

      • Maurizio Bonelli

        Vivo in Danimarca, ho house of cards se ricordo bene con sottotitoli in italiano (visto 5 mesi fa quasi, non ricordo piú), altri possono avere sottotitoli in inglese o meno, e quando son tornato in italia per le ferie natalizie avevo le serie trasmesse in italia.

        A mio avviso se ci sono i sottotitoli in inglese basta ed avanza! 🙂

    • se sei fisicamente all’estero non stai usando un proxy, quindi non ci sono problemi, però ti becchi audio e sottotitoli disponibili in quel paese

      • Pocce90

        Credo che intendesse proprio dire che usa netflix in lingua italiana all’estero

        • Luigiantonio Calò

          esatto…

  • Psyco98

    la maggior parte dei contenuti Netflix sarà da subito disponibile dal primo giorno. Sono molto sollevato, per festeggiare mi andrò a vedere un episodio di House of Cards su Netflix Italia.

    • Quello è un altro discorso: avevano venduto la licenza anni prima che Netflix arrivasse in Italia. D’ora in poi, per i nuovi contenuti, sarà così.

      • Psyco98

        Naturalmente, mi auguro solo che la ricomprino al più presto, siccome speravo di vedermelo proprio su Netflix già che ora è in Italia 🙂

        • vortex67

          Ne dubito….anche la quarta stagione sarà su sky e di sicuro passerà ancora qualche anno prima di poterla vedere (magari manco integralmente) su Netflix.

          • Psyco98

            Mi toccherà andare di streaming…
            Tanto ho la coscienza a posto perché i soldi a netflix glie li do comunque xD
            Il maggiore problema adesso è trovarlo almeno in HD, che per compensare la mancanza di netflix è il minimo…

  • Conan

    Scusate ma come farebbero ad individuare e punire gli utilizzatori di VPN?Al limite cmq con 10€ al mese dedicato+openvpn e bye bye…

    • greatteacher

      Probabilmente vedono che hai attivato l’abbonamento in italia e se rilevano connessioni del tuo account da diverse parti del mondo ti bloccano.. Poi tecnicamente non saprei, è solo una supposizione.

      • Conan

        Questo non sarebbe una stretta verso le VPN a mio avviso, ma piuttosto una compartimentazione degli abbonamenti per stato. La maggior parte di chi utilizza una VPN/proxy server ha attivato l’abbonamento al servizio che vuole vedere (io ad esempio qualche hanno fa ho avuto il servizio americano) non mi sembra una grossa stretta, piuttosto una rottura di scatole…

        • Il punto è che Netflix deve quantomeno dare l’impressione di tutelare le licenze dei contenuti nel suo catalogo nei vari paesi. Quanto sarà “stretto” questo giro di vite lo vedremo, ed è chiaro che quando succedono queste cose ci rimette anche “l’onesto”

          • Conan

            A me sembra che l’unico obiettivo sia limitare l’utente medio che non ha tempo ne voglia di sbattersi e capire come e perché…e non mi sembra una cosa molto carina da parte loro…

        • greatteacher

          Non saprei, per esempio alcuni servizi fanno rimbalzare su diversi server per poter accedere a tutto il contenuto (vedi smartflix).
          Probabilmente valuteranno in base alle tempistiche di accesso in modo da non penalizzare chi viaggia ma solo chi ora sta guardando Netflix Canada e tra 10 minuti Netflix Australia.. per intenderci.

    • gagginaspinnata

      Probabilmente prenderanno gli ip pubblici dei servizi vpn più famosi e bloccheranno l’accesso da quegli indirizzi.
      Cio significa che con un dedicato probabilmente aggireresti il blocco. Il problema del dedicato è il consumo della banda..Con soluzioni economiche (10/mese) difficilmente si ottiene più di 1TB di banda..

  • vicioman

    Ottimo, giusto bastonare i furbi.

    • Filo

      Non è furbizia! Se io vado in America li posso vedere, perchè in Italia non dovrei??

      • ANTOOO

        Guarda, per i bacchetta come te il paese va a rotoli! Dov’è la furbizia? Da parte tua vedo solo troppa ignoranza visto che tutto ciò viola la libera circolazione nell’Eu.In quanto cittadino italiano e soprattutto in quanto cliente Sky per avere il servizio skygo, HO IL SACROSANTO DIRITTO di poter usufruire del servizio per cui ho pagato in Italia su tutto il territorio dell’Unione europea così come succede per le RCA, per troppi altri servizi ecc…. che poi prima di arrivare ad un’equa risoluzione di sta cagata passeranno milioni di anni come accaduto già per la telefonia mobile è un altro discorso.

        • vicioman

          Il servizio prevede che non si possono utilizzare vpn, se ti piace bene sennò disdici. Confondere l’essere bacchettoni con il sottolineare che non è facendo i furbi che si stimolano le aziende a investire in nuovi servizi e tecnologie, soprattutto in Italia, é sbagliato a priori. Il Paese va a rotoli perché gente di “buon senso” come te trova sempre il modo per aggirare la regola. Se facessimo tutti così col cavolo che Netflix o chi altri rimarrebbero qui.

          • ANTOOO

            Forse non è chiara una cosa Vicioman… le persone di “buon senso” come te, trovano il modo di seguire il tutto come delle pecore senza mai domandarsi il perchè di qualcosa. Ribadisco il concetto. Io per Sky pago profumatamente l’abbonamento da 10 anni… se sto 10 giorni all’estero e voglio vedermi una partita NESSUNO deve impedirmi di farlo 😉 chiaro? La regola, come la chiami tu, è sbagliata a priori. Tanto è vero che va contro i diritti garanti dall’UE. Stessa cosa (e cerco di essere più chiaro perchè credo che…) avviene con le compagnie telefoniche (questione roaming) e finalmente ” i furbacchioni ” come li definisci tu, stanno per ottenere giustizia perchè ovviamente l’UE si è resa conto che la PUTTANATA del sovrapprezzo imposto a causa del roaming era assolutamente no sense…

          • vicioman

            Stai sereno, le domande me le faccio eccome. La prima è come è possibile che un’azienda seria estera voglia investire in Italia nonostante queste situazioni.
            Ad ogni modo se vogliono te lo impediscono loro l’accesso, se nel contratto è previsto. Con questo piglio del “è il mio diritto” si confonde sempre il buon senso con la pretesa tutta italiana di non capire che le regole vanno rispettate. Poi fai tu, se non ti va bene puoi sempre mollare netflix, sky o chi per esso. Non te lo ha prescritto il dottore, e sicuramente non è proprio un servizio fondamentale come un contratto di telefonia (almeno non ancora).
            Se la regola è sbagliata “a priori”primo non sei tu a deciderlo – poi vorrei capire quali “diritti UE” andrebbero a violare, ancora un po’ tiri in ballo la corte dei diritti dell’uomo 😉 -, secondo quando e se qualcuno deciderà che è illegale che un operatore che agisce in questo campo adotti la soluzione che ha adottato Netlifx, sarò contento per voi: a me non cambia nulla non è una lotta tra nessuno, a differenza di quello che esterni tu.
            Entrando nel merito della telefonia, hai fatto un esempio che non c’entra nulla in quanto sono due campi e situazioni completamente diverse: qui non c’è dolo nel volere fare soldi alle spalle delle persone vessandole, semplicemente tutelarsi nei diritti di visione che come saprai hanno delle limitazioni di paese in paese, qui si e li no, imposte dai loro contratti. Poi se cambiano perchè hanno sbagliato, perfetto! Ad ogni modo non mi piace entrare nel merito, io dico seguiamo le regole e cerchiamo di cambiarle. Senza fare i furbi nel frattempo.

          • ANTOOO

            E da quanto leggo capisco molte cose, la prima dallo stai sereno :D, la seconda invece viene dal ” la prima è come possibile che un’azienda seria ecc ecc”. Da ciò si evince che ( andrò per punti così non ti perdi)
            -non hai viaggiato molto ahitè e se lo hai fatto avevi delle bende sugli occhi, inoltre, lo stesso problema lo si ha in Spagna, Germania, Francia, Austria, Belgio ( queste le prime che mi vengono in mente) Solo che lì i pecoroni sono in meno (per loro fortuna).
            – Non è buon senso o piglio. Studia un po’ di diritto comunitario e applicalo tu un po’ di buon senso. Qui non si tratta di hackerare o non pagare un servizio. Si tratta di pagare un servizio e avere il diritto di usufruirne a pieno.
            – Tu chi sei per decidere che non sia un servizio fondamentale? Soggettività… Se stai sempre col culo sul divano in Italia grazie…
            – La regola è sbagliata a priori ( e non voglio aprire esempi di leggi incostituzionali italiane così nate, sotto gli occhi di tutti e solo successivamente disapplicate) e ribadisco, come per la telefonia, verrà fuori anche in questo caso.
            -La tua ignoranza non ha fine con l’occhiolino a sorridere sulla ” corte dei diritti dell’uomo”. Ti riporto ad un punto precedente studio un po’, cerca libera circolazione, diritto comunitario, Trattato di Schengen ecc…
            Però dai, sono buono quindi ti vengo incontro, SE VUOI CAPIRE COSA DICE L’UE A RIGUARDO GUARDA UN PO’ QUI , così ti metterai in tasca, 1) sproloquio di cavolate senza avere la minima conoscenza in quest’ambito, 2) emoticon con occhiolini del kaiser , 3) La concezione che, un qualsiasi individuo dotato di intelletto e conoscenza in materia, non possa dire che una regola è sbagliata in partenza e che quindi vada cambiata.
            Qui si parla di portabilità transfrontaliera dei contenuti online, un
            diritto
            per i consumatori dell’UE, stanno prendendo tempo perchè schiacciati
            dalle varie lobbies ma come accadrà per il Roaming nel 2017
            probabilmente ci sarà anche questo cambiamento

            http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-6261_it.htm

            ora, se dovessi decidere di rispondere arrampicandoti, come nelle precedenti risposte, sugli specchi, sappi che non riceverai risposta alcuna, almeno fin quando non avrai erudito le tue conoscenze.

            Buona serata 😉

          • vicioman

            😉

        • Filo

          Sono io che li cerco e non loro. Quindi, semmai, dovrebbero essere i nostri ISP che bloccano il traffico verso quei determinati server in America. Non devono essere loro a bloccarlo!

      • vicioman

        Certo capisco la tua posizione, ma sono casi limite non la regola. Delle eccezioni evidentemente sacrificabili per chi deve mettere a bilancio delle scelte che ricadono sull’utilizzo dei diritti di visione e sugli accordi con le Major. Poi se domani decidessero di riattivare l questione vpn, sarò contento. Non è un discorso dettato dal pregiudizio ma dal buon senso.

  • malapropysm

    Ah questo è un peccato, uso spesso vpn per vedere cataloghi migliori. Mi domando come possano accorgersene, però devo dire che anche SkyGo spesso si accorge che stai usando un vpn e non ti consente la visione dall’estero, quindi ci sarà qualche modo.

    • xyzkkk

      che vpn ussi epr sky go? CHe non viene scoperto?

      • malapropysm

        express vpn

  • Filo

    Non penso proprio si possibile capire se uno sta utilizzando una connessione VPN, soprattutto se questa è privata..

  • Filo

    Non penso proprio si possibile capire se uno sta utilizzando una connessione VPN, soprattutto se questa è privata….

  • Ale

    No se uno usa una VPN si può stare tranquilli, anche qua in Australia che vi è un controllo molto rigido. Qui una lista delle migliori VPN
    https://migliorivpn.it/migliori-vpn-per-australia-come-proteggere-i-propri-dati/