Spotify ha ceduto: i nuovi album saranno solo per chi paga

Giuseppe Tripodi

Sin dal primo momento, Spotify ha sempre mantenuto una politica chiara: tutta la musica sulla piattaforma deve essere disponibile sia per utenti paganti che per chi usa la versione con pubblicità. Tuttavia, secondo diverse voci riportate (tra i tanti) da The Verge e dal Financial Times, presto potrebbe non essere più così: la società di streaming svedese avrebbe infatti ceduto alle pressioni delle etichette discografiche e sarebbe sul punto di firmare un accordo che renderà i nuovi album disponibili solo per gli abbonati.

Con ogni probabilità queste nuove policy non verranno applicate a breve e potrebbero volerci dei mesi prima che entrino in vigore, ma con ogni probabilità precederanno la quotazione in borsa di Spotify.

Secondo quanto riferito, infatti, le tre principali etichette discografiche (Sony, Universal e Warner) avrebbero raggiunto un accordo con Spotify, al fine di rafforzarne l’Offerta Pubblica Iniziale: queste etichette potrebbero infatti abbassare i costi delle royalty (diritti di concessione) per Spotify, a patto che solo gli abbonati abbiano accesso alle ultime uscite, che probabilmente arriverebbero in un secondo momento per tutti gli altri utenti.

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C’è da ricordare che la società di streaming svedese ha recentemente annunciato di aver raggiunto ben 50 milioni di utenti paganti, più del doppio dei 20 milioni dichiarati da Apple Music e infinitamente di più rispetto ai 3 milioni di Tidal.

Nonostante tutto, però, il 2016 è stato l’anno delle esclusive: alcuni dei più importanti artisti mondiali (tra cui Rihanna, Drake, Beyoncé, Kayne West…) hanno accordato l’esclusiva dei propri album ad Apple Music o Tidal.

Nonostante tutto, Spotify ha continuato a schierarsi contro le esclusive: Troy Carter, dirigente della divisione creator services, lo scorso agosto ha dichiarato che le esclusive sono male per gli artisti, male per gli utenti e male per l’intera industria. Per questo motivo, la società svedese ha cercato di accaparrarsi il favore degli artisti con servizi aggiuntivi, come la promozione gratuita dei biglietti per i concerti e delle nuove uscite (ad esempio tramite le playlist curate).

Tuttavia, sembra che questo non sia bastato e che, nel prossimo futuro, le nuove uscite saranno disponibili solo per gli abbonati: questo, comunque, non influenzerà il resto della natura freemium del servizio, che continuerà a fornire il resto del proprio catalogo a tutti, in cambio di qualche molesta voce che suggerisce Passa a premium!

Via: TheVergeFonte: Financial Times
  • Daniele

    e ci spostiamo su Deezer, qual’è il problema? 😀

    • Stefano Caliò

      E’ chiaro che se la pressione arriva dagli artisti, gli stessi concederanno i diritti di riproduzione in esclusiva a Spotify e/o servizi che offrono lo stesso piano di ascolto possibile solo agli utenti paganti…diversamente la cosa non avrebbe alcun senso

    • carlo

      deezer in modalità free permette di ascoltare canzoni random in un album specifico?

    • berserksgangr

      che la voce dello speaker che pronuncia Deezer sbagliando la pronuncia e con l’erre moscia è oscena

    • Pol

      che è identico a spotify

    • boosook

      che se non paga nessuno, prima o poi falliranno tutti. A quel punto dovrai tornare o a acquistare cd o a piratare.

    • L0RE15

      beh c’è chi non si è mai spostato da Deezer 😉

  • Maxishine

    Secondo me non è una grave perdita, è giusto che servizi del genere monetizzino al massimo per ottenere sempre più esclusive. Secondo me la versione Free andrebbe eliminata.

    • Maurizio Tosetti

      Si monetizza anche con la pubblicita’. Osceno dover pagare 9,90 euro. Freemium per tutta la vita.

      • Persycchiotto

        certo, si monetizza.. ma non abbastanza. e 9.90euro per sentire praticamente tutta la musica conosciuta del mondo non è malaccio. se poi tu ascolti solo 2-3 canzoni è ovvio che non conviene, dipende dai punti di vista

        • Giuseppe Tripodi

          Aggiungo che con il piano Family, dividendo l’abbonamento in 6, Spotify costa solo 2,5€ al mese.

          • 3nr1c0

            aggiungiamo pure che è musica a noleggio, smetti di pagare, smetti di sentire, e che puoi usarlo solo su device con l’app installata, su un mp3 del cavolo non ci va

          • DLithium

            Oppure in auto, in bici, correndo.. Praticamente devi avere un telefono con una batteria di un auto per sentire la musica o devi stare al pc.. Per chi non ha questa possibilità è uno spreco.

          • SixthStraw

            In auto basta la radio con cavo ausiliare, e se non ce l’hai usi il Bluetooth, e se è una radio del 1980, usi la cassetta con cavo aux, e se hai una radio a cd senza nient’altro, usi la radio fm con trasmettitore che funziona in modo discreto. Correndo ormai si usa lo smartphone come lettore mp3.

      • skorpius92

        tanto vale ascoltare la radio

      • boosook

        Spotify non puo’ campare con la versione free. La pubblicita’ solo audio e’ inutile oggigiorno, non puoi neanche fare un clic per andare sul sito pubblicizzato, l’impatto e’ difficilmente verificabile. Infatti non c’e’ vera pubblicita’ sulla versione free… piu’ che altro c’e’ pubblicita’ di Spotify stessa che ti interrompe la riproduzione per dirti di andare su premium. Io penso che la versione free di spotify esista solo nella speranza che dopo un po’ di tempo gli utenti migrino su premium, perche’ con il free soldi non ne guadagna.
        Osceno pagare 10 euro al mese per ascoltare qualsiasi cosa? Beh, la gente non lavora gratis… se qualcosa non e’ sostenibile col freemium o paghi o sparisce.

        • ilo

          Appunto bravo. Ma che cavolo volete guadagni di pubblicità che non è cliccabile?? Il guadagno è con la versione premium! La free è una demo per poi passare a premium! È già tanto che abbia quel minimo di scelta!!

        • Maurizio Tosetti

          Se si guarda bene tanti locali o bar hanno proprio la versione Free di Spotify e non sembra sia scomparso anzi. Credo che proprio 10 euro non siano sufficenti a tenere in piedi la baracca. Quindi farebbero bene a considrare la versione base.Penso che i numeri di utenti scenderebbe drasticamente dai 50 milioni attuali.

      • albe

        10 euro per ascoltare tutta la musica che ti pare è pochissimo! Ma che si crede la gente? Che la musica arrivi dal cielo? Quando pagavo 20/30 per un cd solo con 10 tracce quello si che forse era un po esagerato.

        • Maurizio Tosetti

          Contento te di spendere 10 euro. Ma in tanti non sono disposti a farlo e quindi punteranno verso altri servizi.

      • ilo

        Ma perché è osceno pagare per poter ascoltare tutti gli album che vuoi…? Il fatto di scaricare pirata era che i cd costavano un botto se uno ne voleva 4-5 al mese…a quasi 20eur l’uno…ma oggi..10eur al mese non mi sembra tanto.

    • Hooters85

      se eliminano la versione free torno come 5 anni fa, ovvero di bittorrent

    • bill bell

      Se son disposti a perdere tutto gli introiti pubblicitari dei milioni di utenti che come me non hanno alcuna intenzione di pagare un abbonamento per una cosa che trovi anche su YouTube facciano loro…

  • Matteo Bottin

    Ma con tutti gli ascolti che fanno i nuovi brani all’uscita volete dirmi che ne guadagnano comunque meno rispetto a quanto ne guadagnano con gli abbonati?

    • Tommaso Piola

      Non gli importa molto degli incassi di Spotify, quanto più spingere gli utenti a comprare i nuovi CD

      • L0RE15

        che, visto il livello della musica degli ultimi anni, direi che possono anche rimanere tutti sullo scaffale, CD fisici e musica digitale…

  • Torre

    L’unico motivo che avevo per usare spotify era ascoltare i nuovi album per decidere se acquistare il cd.

  • De Las Lajas Caupo

    farò il barbone, tornerò alla vecchia soundcloud oppure le stazioni radio online XD

  • Alessio Giura

    Anche qui qua cosa sfiora il ridicolo. Non sono non posso scegliere una canzone da ascoltare con un account free (per fortuna c’è il mio vecchio e caro Luckypatcher icsdì!1), adesso non posso nemmeno ascoltare tutta la musica. Tanto vale tornare a Play Music con mp3 piratati…

    • tanto vale pagare la musica che ascolti… Almeno quella a cui tieni…

      • Alessio Giura

        Questo mi pare opportuno 😉

      • Alessio Giura

        quindi dovrei pagare gli album dei the chiansmokers e qualche brano di deep chills. ci sto!

  • Michael Polisini

    Mi sembra cosa buona e giusta. Fino a qualche anno fa i CD li dovevamo pagare con denaro sonante, adesso invece abbiamo la possibilità con un mini abbonamento mensile, di avere tutta la musica che ci pare, ANCHE OFFLINE. Da qualche parte le major devono avere un rientro per per permettere la sopravvivenza dei servizi streaming. Quindi barbone a chi può permetterselo, ma non vuole lo stesso pagare. Perché tanto voi lavorate gratis giusto?

  • ilo

    Insomma…alla fine un cd album su cd appena uscito costa circa 15eur: 10eur al mese di abbonamento per avere infiniti album non mi sembra tanto. Ormai è più lo sbattimento di scaricare ecc che così.