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Utenti di Popcorn Time denunciati da Hollywood per avere usufruito del servizio di streaming

Leonardo Banchi -

La storia, si sa, non tende ad essere particolarmente originale nel ripetersi dei suoi avvenimenti: e così, dopo Napster, eMule, Megavideo e molti altri, stavolta è Popcorn Time ad essere preso di mira dalle case produttrici di Hollywood. Ciò che sorprende, però, è l’effettivo bersaglio che è stato colpito dalla causa legale: ad essere denunciati sono stati infatti 16 utenti del popolare servizio di streaming, colpevoli di aver scaricato e condiviso illegalmente copie del recente film con Pierce Brosnan Survivor.

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Secondo una nota consegnata al tribunale dell’Oregon, lo studio che ha sporto denuncia sarebbe riuscito a tracciare gli utenti accusati utilizzando i loro indirizzi IP, particolare che mette potenzialmente a rischio qualunque utente si colleghi al servizio.

Al contrario, data la natura del metodo di distribuzione basato sul peer-to-peer, il nucleo centrale di Popcorn Time appare molto più difficile da attaccare poiché non esiste un server centralizzato nel quale i contenuti sono ospitati.

La battaglia fra le case produttrici ed i metodi di distribuzione illegali prosegue quindi come sempre, a colpi alterni di successi ed insuccessi per ognuna delle due fazioni (è solo del mese scorso la notizia dell’arresto, in Danimarca, di due persone colpevoli di aver redatto una guida all’utilizzo di Popcorn Time). Chi sarà stavolta a vincere? Popcorn Time rimarrà ancora per molto sul web, pronto ad offrire una alternativa illegale a distributori come Netflix? Fateci sapere la vostra opinione nei commenti!

Via: Engadget