miti da sfatare sul cibo

10 miti da sfatare su cibo ed alimentazione

Cosimo Alfredo Pina

Ciboalimentazione, diete e cucina sono un argomento, o meglio una vera e propria scienza, particolarmente delicato. Quello che mangiamo influenza fortemente mente, corpo e salute e per questo ognuno dovrebbe avere un minimo di nozioni a tal riguardo.

Questo articolo esula totalmente dal voler essere un sostituto di un consulto con uno specialista, tuttavia vogliamo darvi alcuni spunti che, appoggiandosi ad alcune credenze discretamente diffuse ma tendenzialmente sbagliate, potrebbero aiutarvi a migliorare il vostro rapporto con cibo e cucina.

1. Non utilizzare taglieri di legno per la carne

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Secondo questo mito utilizzare un tagliere di legno per lavorare cibi crudi come la carne sarebbe fortemente sconsigliabile; il luogo comune vedrebbe il legno come terreno fertile per eventuali batteri presenti sul cibo. Per questo sarebbe preferibile utilizzare taglieri di plastica, facilmente lavabili, magari in lavastoviglie. Ma non secondo la scienza.

Secondo uno degli studi più famosi a riguardo, condotto dalla University of California, a parità di utilizzo, taglieri di plastica e di legno mostrerebbero lo stesso grado di contaminazione.

In particolare il legno sarebbe in grado di assorbire i batteri all’interno della sua struttura, sufficientemente lontano dalla superficie di taglio, evitandone la riproduzione e con il tempo causandone la morte.

Il problema potrebbe insorgere qualora si effettui solchi molto profondi, ma questa caratteristica è comune anche con i taglieri di plastica che anzi concentrano di più i batteri in quanto meno porosi.

2. Aggiungere il sale all’acqua permette di cucinare i cibi più velocemente

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Questa credenza si basa su un principio chimico-fisico corretto; quando si aggiunge del sale all’acqua la temperatura del suo punto di ebollizione si alza e quella del suo punto di congelamento si abbassa (lo stesso motivo per cui c’è acqua liquida su Marte).

Quando però si parla di cucina la quantità di sale aggiunta all’acqua è sufficiente ad innalzarne il punto di ebollizione di alcuni decimi di grado. Si può certamente concludere che il contributo al tempo di cottura è trascurabile, ma quello al gusto rimane.

3. I cibi a basso contenuto di grassi sono sempre sani

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Ridurre il consumo di grassi è senz’altro uno dei modi più efficaci per tenere sotto controllo il proprio peso. L’importante è fare distinzione tra i grassi buoni e quelli dannosi per la salute.

Grassi monoinsaturi e acidi grassi omega-3, presenti in cibi come frutta secca, salmone, avocado, sono alla base della salute del sistema cardiovascolare e aiutano il naturale equilibrio del colesterolo nel sangue.

Per questo piuttosto che scegliere cibi indiscriminatamente privi di grassi, che spesso vengono sostituiti con carboidrati e esaltatori di sapore, è bene informarsi su quali ne contegno di sani e regolarne le quantità in base anche al proprio stile di vita.

4. I latticini sono l’unica fonte di calcio

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Latte e derivati sono ottime fonti calcio e vitamina D, nutrienti necessari alla salute delle ossa, ma non gli unici. La Harvard School of Public Health e gli esperti della University of Missouri si sono espressi in merito spiegando come il latte non sia l’unica fonte di calcio, forse neanche la migliore.

Verdure come spinaci, bietola, cavolo nero e non solo contengono notevoli quantità di calcio, ma anche vitamina D e vitamina K, altrettanto importante per il nostro scheletro. Il magnesio è un altro micronutriente che contribuisce allo sviluppo sano delle ossa e può essere trovato in frutta secca, avena e patate.

5. Dovreste bere almeno 2 litri di acqua al giorno

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Due litri o dieci bicchieri di acqua al giorno sono ormai presi come quantità salutare per rimanere idratati e aiutare il corpo ad eliminare le scorie. In effetti assumere regolarmente acqua è buona norma e può aiutare a tenere sotto controllo l’appetito, ma non è detto che due litri siano la quantità giusta per tutti.

Quindi come capire quanta acqua bere? A facilitare la risposta ci pensa il colore della vostra urina. Se avrà un colore giallo paglierino vuol dire che state assumendo la giusta quantità di acqua.

6. I cibi ad alto contenuto di sodio sono salati

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Diete che abbondano di sodio, il cui contributo maggiore arriva dal comune sale da cucina, non sono salutari e sono alla base di numerose malattie cardiovascolari, ipertensione per prima.

È quindi certamente importante tenere a bada i cibi notoriamente salati, ma il famigerato ione non si cela soltanto in patatine, salatini e sughi saporiti. Infatti alcuni alimenti insospettabili come anche i dolci contengono notevoli quantità di sodio. Il consiglio è quello di controllare l’etichetta dei cibi, anche quelli non necessariamente nel reparto salati.

7. Le uova fanno salire il colesterolo alle stelle

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Il fatto che il tuorlo contenga alte quantità di colesterolo non è una valida motivazione per eliminare del tutto le uova dalla vostra dieta. La quantità di colesterolo che viene assorbita dall’organismo mangiando le uova è molto bassa e privandovi di questo alimento rinunciate ad un’importante fonte naturale di vitamine, minerali e proteine.

Uno dei modi più efficaci per tenere sotto controllo il colesterolo è invece limitare il consumo di grassi saturi e di grassi trans, favorendo quelli buoni (vedi paragrafo sopra), e mantenere uno stile di vita attivo.

8. Cuocere la carne alla griglia/piastra aiuta a “sigillarne” i nutrienti

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Questa credenza risale addirittura al 19° secolo, quando il chimico Justus von Liebig ipotizzò che cuocendo la carne ad altissime temperature si potesse creare uno strato isolante in grado di intrappolare le sostanze nutritive al suo interno.

Il fatto è che la teoria di Liebig ha diversi problemi di fondo; gli esperimenti condotti comparavano la carne cotta su una superficie rovente con un pezzo di carne immerso in acqua fredda riscaldata lentamente e continuamente mescolata.

Adesso siamo nel ventunesimo secolo ed è noto (?) che cucinare la carne a temperature troppo alte comporta la formazione di alcuni composti nocivi per la salute (come ammine eterocicliche e IPA), inoltre recentemente lo studio di Liebig è stato rivisto, dimostrando come le carni cotte sulla piastra conservano più proprietà quando cotte a temperature più basse.

9. Foglio e pentole di alluminio sono correlati con il morbo di Alzheimer

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Una ricerca condotta tra gli anni 60 e 70 evidenziò che il tessuto nervoso delle persone affette dal morbo di Alzheimer conteneva elevate quantità di alluminio. Così nei tardi anni 80 e nei successivi anni 90 si iniziò a diffondere la convinzione che gli utensili da cucina realizzati con questo materiale potessero causare l’insorgere della malattia.

Fortunatamente sono stati condotti diversi studi i cui risultati non hanno mostrato una correlazione tra l’uso di pentole, utensili e foglio di alluminio e la malattia di Alzheimer. Gli esperti spiegano infatti che le modeste quantità di alluminio introdotte nel corpo con l’alimentazione vengono prontamente eliminate dai reni.

10. Il vino rosso fa bene alla salute, birra e superalcolici no

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Un bicchiere di buon vino rosso per pasto introduce nella dieta una discreta quantità di antiossidanti ed è solitamente consigliato all’interno di uno stile di vita equilibrato. Un altro effetto comprovato del consumo moderato di vino è quello di alzare il livello di HDL, meglio noto come colesterolo buono.

Il secondo effetto sarebbe dovuto all’alcol che quando consumato in quantità controllate (no, i cocktail del sabato sera non valgono) aiuta l’organismo a gestire il metabolismo del colesterolo.

Quindi l’esclusiva di questo effetto non è del vino che può essere sostituito, facendo sempre attenzione alle quantità, con birra, che comunque contiene qualche antiossidante, e di tanto in tanto con un bicchierino di qualcosa di più forte.

Via: Life Hacker
  • TheAlabek

    Ottimo articolo ragazzi 🙂