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4 trucchi per aumentare la produttività sfruttando la mente

Cosimo Alfredo Pina -

Routine frenetiche e ritmi di lavoro più adatti ad una macchina che a misura d’uomo si riflettono spesso su una produttività sotto tono e una scarsa serenità sul posto di lavoro.

In questo articolo rivolto un po’ a tutti i lavoratori, vi vogliamo illustrare come imparare a conoscere e gestire la potenza della mente per aumentare la produttività rispettandone i limiti.

Imparate a conoscere la vostra mente

Il miglior modo di controllare la propria mente è conoscerla. Il luogo comune secondo il cui si conosce ancora poco del cervello e che questo venga utilizzato soltanto al 10 % delle sue potenzialità sono due falsità senza alcun fondamento scientifico.

cervello mriTuttavia avere un minimo di conoscenze su come la mente funziona e quali sono i meccanismi fisiologici alla base dell’apprendimento, della lucidità e dell’affaticamento potrebbe aiutarvi a massimizzare come sfruttare al meglio il vostro cervello nelle attività quotidiane.

A tal proposito le risorse on-line sono pressoché infinite, a partire dalla familiare Wikipedia, dove potrete approfondire a quali regioni del cervello vengono attribuite le principali funzioni.

Controllate le insicurezze

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Il più grande vantaggio evolutivo dell’uomo è senza ombra di dubbio quello della creatività. Questo aspetto della nostra mente si esprime al meglio in un ambiente di lavoro sereno e privo di “preoccupazioni”.

Quando la mente si trova in condizioni di insicurezza ed incertezza, e quindi di paura, i processi di innovazione, legati al lobo frontale, vengono bloccati dalla parte più primitiva del nostro cervello.

Produttività ciclica

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Come forse già saprete le nostre giornate sono scandite dal ritmo circadiano, il normale susseguirsi di cambiamenti fisici che si susseguono nel corpo durante le 24 ore.

Le fasi più note di questo ciclo quotidiano sono quelle del sonno (es. REM), ma ci sono anche micro-cicli diurni durante i quali il nostro stato di concentrazione si alterna. Per questo esistono vari metodi di lavoro che aiutano a seguire il proprio ritmo ideale.

Tra questi la tecnica Pomodoro è tra le più famose, ma non è detto che sia necessariamente adatta. Un buon metodo generale è quello di suddividere il lavoro in cicli da 90 minuti a cui intervallare pause da 15 minuti; se la stanchezza dovesse arrivare prima, potete sempre anticipare l’interruzione per recuperare la concentrazione.

Il gioco del flusso

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Una dei peggior nemici della produttività sono le distrazione. Email, chiamate, notifiche e rumori generici sono solo alcuni dei fattori che possono portare via preziosa attenzione dal lavoro.

Per cercare di mantenere la concentrazione al massimo è buona norma, oltre agli accorgimenti più ovvi come staccare telefono e notifiche varie, suddividere il lavoro in un flusso di micro-attività con scadenza a breve termine.

Grazie a questa corsa a tappe sarà così possibile canalizzare l’attenzione un po’ alla volta evitando di cadere nella pericolosa trappola del multi-tasking frenetico.

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Ovviamente questi suggerimenti non sono sempre applicabili al 100 %, ma potete sempre utilizzarli per modificare un po’ il vostro stile di lavoro, nella speranza di arrivare a fine giornata con più obiettivi completati e meno stanchezza da portare a casa.

Via: The Next Web