53.000 kg di capacità e atterraggio automatico: il nuovo razzo spaziale di SpaceX sembra uscito dalla fantascienza (video)

Leonardo Banchi -

falcon heavy

SpaceX, l’agenzia spaziale capitanata da Elon Musk, continua a spingere per importanti evoluzioni tecnologiche in questo campo: ai primi tentativi per far atterrare i razzi Falcon 9 su delle chiatte marittime, finalizzati al recupero dei pezzi dei razzi per consentire l’abbassamento dei prezzi per i lanci spaziali, essa ha infatti affiancato studi per la realizzazione di uno dei più grandi razzi spaziali mai creati: il Falcon Heavy.

LEGGI ANCHE: L’atterraggio del razzo Falcon 9 su una chiatta si è concluso con un “ottimistico fallimento”

Questo razzo, il cui primo decollo è previsto proprio per il 2015, sarà infatti in grado di portare un carico di oltre 53.000 chili, l’equivalente di un Boeing 737 a pieno carico: sarà quindi il razzo più potente in circolazione, superato nella storia solamente dal Saturn V, modello utilizzato per le missioni Apollo verso la Luna e dismesso nel 1973. Il suo aspetto, per quanto futuristico, è però molto simile a qualcosa di già visto: la struttura principale, infatti, è sostanzialmente composta da tre razzi Falcon 9, quelli attualmente utilizzati dall’agenzia, collegati fra di loro.

SpaceX non si è però fermata qui: proseguendo nella strada intrapresa parallelamente, infatti, l’azienda punta a rendere il Falcon Heavy capace di atterrare nuovamente sulla terra, consentendo così un notevole risparmio dovuto alla distruzione dei primi stadi dei razzi. Dopo aver portato i moduli orbitanti alla giusta altezza, dunque, i tre componenti del razzo dovranno separarsi fra di loro, moderare la propria corsa e raggiungere il suolo in tre punti precisati.

Per illustrarci tutto questo, SpaceX ha rilasciato un affascinante video, nel quale vengono mostrate tutte le fasi di questo complesso meccanismo, dal decollo dell’imponente Falcon Heavy fino all’atterraggio dei tre moduli separati. Questa animazione potrà diventare presto realtà? Secondo le parole di Elon Musk, che ha commentato recenti difficoltà in modo ottimistico (l’ultimo fallimento nei test sarebbe dovuto esclusivamente all’esaurimento del carburante prima dell’atterraggio), questa prospettiva è molto più vicina di quanto possa sembrare.

VIA: TheVerge