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Google sta ancora lavorando al computer quantistico

Lorenzo Fantoni -

Google ha in questi giorni messo in piedi un team di esperti in computer quantistici, provenienti dall’Università della California, per studiare e costruire un nuovo processore a quanti basato su superconduttori.

Dunque, il fisico  John Martinis e il suo gruppo si uniranno al Quantum Artificial Intelligence Lab (QuAIL) di Google, fianco a fianco con personale della NASA e della Universities Space Research Association.

I computer quantistici sono stati per molto tempo visti come il Santo Graal dell’informatica, grazie a processori che dovevano essere in in poco tempo calcoli che un computer normale non completerebbe in milioni di anni. Tuttavia, recentemente il settore ha subito una doccia fredda quando il primo computer quantistico disponibile al commercio, il D-Wave 2 (costo dell’hardware 15 milioni di dollari) si è dimostrato veloce più o meno come un processore standard. Tuttavia, c’è chi si interroga al momento se il D-Wave 2 fosse effettivamente un computer quantistico o meno.

Proprio Martinis l’ottobre scorso aveva definitivo “l’incubo di ogni fisico” il tentativo di creare un computer quantistico, tuttavia evidentemente né lui né Google sono disposti a lasciar perdere questa tecnologia. Speculando, se unissimo la tecnologia quantistica con DeepMind, azienda specializzata nell’intelligenza artificiale che Google ha comprato a gennaio, potremmo trovarci di fronte, fra molti anni, al primo robot senziente della storia.