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La Marina USA schiera il primo cannone laser

Lorenzo Fantoni -

Dopo sette anni e un investimento di 40 milioni di dollari, la marina statunitense ha finalmente dispiegato sul campo il primo cannone laser, un’arma in grado di far saltare per aria un drone. Il luogo prescelto è la flotta USA di stanza nel Golfo di Ormuz, in Medio Oriente.

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Il LaWS, ovvero Laser Weapon System è stato dunque montato sulla USS Ponce, una nave per il trasporto anfibio, fin da agosto. Il suo laser da 30KW, generato concentrando sei laser commerciali a stato solido in un singolo punto, è in grado sia di accecare le navi in arrivo che di bruciare eventuali droni o altre unità, e costa soltanto un dollaro a colpo.

L’idea dell’esercito adesso è capire come si può comportare l’arma in caso di utilizzo prolungato nell’ambiente marino, quanto costa mantenerla efficiente, come gestire la manutenzione e come può essere effettivamente utile in un teatro di guerra o su una nave.

Se il LaWS dovesse passare questo test, i dati generati verranno utilizzati per creare laser ancora più grandi e potenti, che dovrebbero vedere la luce nel 2011. Il futuro della guerra sarà probabilmente nei droni, ma anche i laser non scherzano, e se combiniamo il tutto con gli avanzamenti nelle intelligenze artificiali, fra qualche anno ci ritroveremo in un film dei Transformers.