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A Milano nasce Polifab, il laboratorio del nano “fai da te”

Cosimo Alfredo Pina

All’interno del Politecnico di Milano nasce Polifab, un spazio dedicato a startup, aziende e sopratutto ricercatori dove esplorare le possibilità offerte dal mondo nanostrutturato.

Il cuore battente del fab lab è la notevole fornitura di attrezzatura ed in particolare una camera bianca da ben 400 metri quadri, dal valore complessivo di otto milioni di euro. Grazie proprio alla strumentazione gli esperti possono mettere alla prova le proprie idee nel campo del nano e del micro, realizzando materiali c0me film sottili o chip organici.


“Qui è possibile testare se le idee hanno le gambe per diventare prodotti e muovere i primi passi. Gli strumenti di cui disponiamo, infatti, permettono di fare non solo prototipi di dispositivi, ma anche pre-serie di livello industriale. Si va ben oltre la proof of concept: si può arrivare alla soglia dell’industrializzazione. Si lavora su scala micro, ma si può arrivare fino a una risoluzione di 20 nanometri.”

Andrea Lacaita, direttore Polifab

Aperto lo scorso 3 luglio il laboratorio ospita già una decina di progetti che portano avanti tecnologie come biosensori diagnostici per il campo dell’oncologia, nuovi componenti per il fotovoltaico oppure memorie magnetiche e circuiti neuromorfi.

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Proprio quest’ultimo progetto avrebbe attirato l’interesse di Intel e si sarebbe accaparrato un premio da due milioni di euro (su cinque anni) dell’European Research Council. Il Polifab è dunque una nuova importante realtà pubblica che, come specifica anche il direttore Lacaita, nonostante gli alti costi di manutenzione sembra avere tutte le carte in regola per affermarsi come uno spazio dove far nascere e crescere il futuro della nanotecnologia made in Italy.

Via: Repubblica
  • Wornairz

    Bellissima idea, però ho paura che verrà abbandonata e poi chiusa… Come la maggior parte delle cose in Italia. Spero vivamente di sbagliarmi!