toshiba virtual fitting head

Addio agli specchi: Toshiba lancia il camerino virtuale (foto)

Leonardo Banchi

Con l’avanzare della tecnologia, molti degli oggetti quotidiani che riteniamo scontati, perché nella loro semplicità svolgono egregiamente il proprio compito, rischiano di scomparire. Almeno, questo è quello che vorrebbe Toshiba, che presentando al CES il proprio “camerino virtuale” ha compiuto il primo passo verso la scomparsa degli specchi.

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La Virtual Fitting Room di Toshiba è ovviamente pensata per i negozi di abbigliamento, nei cui camerini i clienti passano molto tempo cambiandosi d’abito varie volte per testare differenti abbinamenti, modelli e taglie prima di decidere cosa acquistare.

Grazie al nuovo camerino smart, però, tutte queste operazioni saranno velocizzate e semplificate, poiché non sarà più necessario indossare fisicamente gli abiti per valutarli sulla nostra persona: utilizzando un Kinect per il riconoscimento dei movimenti ed uno schermo, infatti, il software di Toshiba sarà in grado di mostrare, in tempo reale, come apparirebbe il cliente indossando l’abito scelto.

Il controllo del camerino avviene, ovviamente, tramite delle gestures: alzando il braccio destro sarà infatti possibile cambiare abito, mentre alzando il braccio sinistro ordineremo al programma di scattarci una foto, che il software ci proporrà poi attraverso un QR code: scansionandolo, l’immagine sarà trasmessa direttamente al nostro cellulare, permettendoci di condividerla per chiedere consigli ai conoscenti rimasti a casa o di utilizzarla per portare a compimento i propri acquisti.

Il software, in realtà, presenta ancora qualche problema, poiché come tutte le animazioni tridimensionali, anche quelle prodotte dalla Virtual Fitting Room tendono ad avere le misure degli oggetti virtuali un po’ approssimate: questo rende il prodotto di Toshiba, quindi, attualmente inutilizzabile per la valutazione delle taglie in un negozio. Pensate però di averlo in casa propria: quante delle nostre lettrici lo utilizzerebbero volentieri per provare rapidamente tutti gli abbinamenti possibili preparandosi per una serata?

Via: Engadge
  • Okazuma

    È da anni che si parla di questa tecnologia ma sembra che non siano ancora riusciti a renderla davvero affidabile